Soprattutto in Inverno, con l’avvicinarsi delle feste natalizie, cresce il desiderio di creare in casa un’atmosfera calda, intima ed accogliente: cosa c’è, allora, di più indicato che un bel camino acceso?

Guardare il fuoco di un camino è qualcosa di magico e atavico, si rimane quasi ipnotizzati dalla danza elegante e allegra delle fiamme.

Eccovi quindi qualche suggerimento per scegliere il modello più adatto alle vostre esigenze.

Come funzionano i camini?

I camini moderni sono dotati di sofisticati sistemi tecnologici che ne potenziano le funzionalità. La combustione avviene nel focolare, solitamente realizzato in muratura o prefabbricato, rivestito in ghisa o in materiali refrattari, in grado di sostenere temperature anche superiori ai 1.200C°.

All’interno del camino, si trova la cappa che convoglia i fumi prodotti dalla combustione verso la canna fumaria dove, tramite il tiraggio, verranno espulsi dal comignolo. Sotto al focolare è presente un cassetto in cui si deposita la cenere: inoltre, sotto al pavimento del focolare si trovano delle griglie la cui funzione è quella di facilitare l’areazione tenendo sollevato il materiale combustibile.


Dove si possono installare?

Non è indicato metterli in bagno, nella stanza da letto ed in qualunque locale dove sono già presenti apparecchi a fiamma libera quali, ad esempio, piani di cottura a gas.

Detto questo, occorre che l’ambiente abbia la possibilità di essere sufficientemente arieggiato e che si possa predisporre una presa d’aria esterna, avendo cura di controllarla con una certa frequenza per evitare che si ostruisca.

Un altro vincolo è posto dalla canna fumaria: dobbiamo prevedere la possibilità di sistemarla a parete o all’interno del muro. Se la scelta ricade su caminetti modelli bifacciali, (quelli che vanno collocati al centro della stanza, e visibili da entrambi i lati), occorre che l’inclinazione dei collegamenti non superi i 45°.

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Che uso possono avere?

Se si vuole riscaldare un solo ambiente, si può optare per il tradizionale modello aperto, se invece ci interessa riscaldare più stanze dovremo preferire un modello a sportello chiuso, che garantisce un maggior rendimento.

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Esistono poi modelli capaci di alimentare impianti di riscaldamento con radiatori o a pannelli radianti e produrre acqua calda sanitaria: si tratta dei termocamini ad acqua. Possono sostituire completamente la caldaia garantendone le stesse funzioni: l’acqua può essere riscaldata all’occorrenza oppure presa dall’apposito serbatoio d’accumulo che la contiene ad una temperatura assai elevata.

Quale tipo scegliere?

I caminetti a legna sono indicati se vuoi arredare una parete o un angolo della tua casa in modo unico, ti piace il caldo asciutto intenso e ti piace guardare la fiamma della legna che arde . Ricorda però che devi caricare la legna, accendere il fuoco tutti i giorni, se vuoi la casa calda e pulire la cenere .

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I caminetti a pellet sono ideali se hai poco tempo da dedicarvi, vuoi un caldo asciutto e devi risparmiare sul riscaldamento di casa, hai bisogno dell’accensione e spegnimento automatico della fiamma. Non fanno per te se non sopporti i rumori e l’emissione di aria calda forzata, non ti piace vedere una fiamma bassa e nervosa.

Scegli un  caminetto idro se vuoi collegarlo all’ impianto a termosifoni, (per l’impianto a pavimento è necessario un puffer e un riduttore di temperatura), se hai molte stanze o più piani da mantenere caldi, hai una caldaia a gasolio o GPL, e vuoi utilizzare la regolazione di temperatura delle zone tramite i termostati che hai già nel tuo impianto. Non sceglierlo, però, se pensi di usare il caminetto poche volte ogni inverno e tieni presente che l’’installazione di un caminetto idro costa di più dell’installazione di un caminetto ad aria.

Un caminetto ad aria, è utile se hai una casa nuova ben coibentata, hai l’impianto a pavimento e non vuoi/puoi installare un puffer, vuoi sentirti libero di usare il caminetto quando ne hai voglia/necessità, usi un altro impianto di riscaldamento e ti serve una fonte di calore per le mezze stagioni, la tua casa è su  due piani con la scala nella stanza in cui si trova il caminetto. Non è una buona scelta, se vuoi avere un caldo omogeneo in tutte le stanze (a meno di prevedere un impianto di distribuzione dell’aria) e la stanza nella quale verrà messo è molto piccola.

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caminetti a bioetanolo sono quelli che possono essere definiti “ecologici” poichè alimentati da una fonte che non aggiunge nell’aria prodotti nocivi derivanti dalla combustione del petrolio, carbone, gas, né polveri sottili derivanti dalla combustione delle biomasse solide.Il bioetanolo è composto da alcool etilico denaturato ottenuto attraverso la fermentazione di biomasse dalla quale si ottengono sostanze zuccherine di origine vegetali (patate, mais, vinacce, barbabietola da zucchero)

Questi sistemi non sono progettati per sostituire un impianto di riscaldamento completo, bensì costituiscono un’ottima integrazione a basso costo, che permette di riscaldare ambienti domestici specifici, senza l’incomodo di dover trasportare legna o avere una canna fumaria di dimensioni notevoli e sempre pulita per consentire il tiraggio, unendo così funzionalità e valore estetico .

Funzionano come la vecchia spiritiera (o fornello ad alcool): l’alcool è contenuto in un serbatoio mentre pietre porose, che funzionano come il tradizionale stoppino, sono imbevute di questa sostanza consentendo la combustione dei suoi vapori.

Si tratta di una combustione che genera solo CO2 e vapore acqueo, perciò i caminetti ecologici non necessitano di canna fumaria.

Inoltre la resa calorifica è enorme visto che le tradizionali canne fumarie espellono oltre ai fumi anche una notevole quantità di calore. In genere:

  • 1 Litro di bioetanolo produce una fiamma che dura dalle 3 alle 5 ore in base tipo di bruciatore;
  • 1 Litro di Bio combustibile produce circa 3-4 kW/h.

Le tre tipologie fondamentali di caminetti a bioetanolo sono:

  • caminetti da terra (a ridosso di una parete)
  • caminetti ad isola (posizionabili in qualsiasi punto del pavimento di un ambiente e, all’occorrenza, dotati di ruote per essere spostati);
  • caminetti sospesi (a ridosso di pareti o collocati in posizione sospesa come se fossero dei quadri);

E tu… per quale caminetto sei?

Arch. Valeria Masera