Il Global Green Economy Index 2016,  della società di consulenza americana Dual Citizen LLC , ha redatto la classifica delle città “green” che rispettano di più l’ambiente.

Prendendo in  considerazione 80 paesi e 50 città del mondo, lo studio  propone un’analisi del ruolo occupato nel quadro della “green economy” globale, attraverso i criteri di: leadership e cambiamento climatico; efficienza industriale; marketing e investimenti; sviluppo ambientale. 

Come prevedibile, in cima alla classifica, si sono posizionati i paesi del blocco scandinavo, con la Svezia che si attesta ancora una volta il paese più “green” di tutti, seguita da Norvegia e Finlandia. Scendendo al quarto e quinto posto, troviamo invece Svizzera e Germania.

L’Italia risulta quindicesima. Sicuramente gli scandali della “terra dei fuochi”, la mala gestione dei rifiuti, la scarsità di progetti e di investimenti sulle fonti energetiche pulite e in generale sull’ambiente, ci ha penalizzati.

Mi auguro per il nuovo anno, di risalire la classifica, non per orgoglio nazionale, ma perché credo che l’unica via da perseguire, sia lo sviluppo sostenibile. Uno sviluppo che coniughi economia, ambiente e società.

Auspico che la politica del 2017 dimostri lungimiranza e una maggior sensibilità sui temi ambientali.

Magari potremmo tutti prendere spunto dalle good practice di queste 10 città green del mondo:

1. Copenhagen 

Questa città punta su un sistema di trasporto pubblico molto efficiente (pochi utilizzano le automobili e ogni giorno, vengono percorsi in bicicletta più di 1 milione di km). Un negozio alimentare su dieci vende cibo biologico. Ottimi risultati sono stati raggiunti anche nel settore dell’edilizia sostenibile, come conferma il complesso di Orestad City.

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2. Stoccolma 

Presente in classifica già dal 2010, con numerose eco-escursioni, tantissimi mercatini bio e boutiques di moda ecologica, e  il bellissimo “Ecoparken”: un’area verde ininterrotta che si estende dalle piccole isole di Fjäderholmarna fino in centro, a Djurgården.

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3. Vancouver 

Ha messo in atto un progetto pluriennale per diventare la città verde per eccellenza entro il 2020: bio-edilizia all’avanguardia, trasporto urbano efficiente, riduzione dei rifiuti destinati a discarica, acqua e aria pulite, soprattutto cibo locale e contatto con la natura. Lo Stanley Park è uno dei parchi urbani più grandi e belli al mondo.

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4. Oslo 

La Capitale norvegese, entro il 2019, vuole bandire il traffico alle auto in centro. Prevede la realizzazione di almeno 60 km di piste ciclabili, diversi incentivi all’acquisto di vetture e biciclette elettriche e un massiccio investimento nel trasporto pubblico. Tutto ciò sorprende, se si pensa che la Norvegia è il maggior produttore di petrolio in Europa. 

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5. Singapore 

Investe molto nell’edilizia sostenibile: conta più del 20% degli edifici urbani “green”.  A Punggol, hanno realizzato un intero plesso di edilizia popolare totalmente sostenibile: gli  edifici sono ricoperti da piante che abbassano la temperatura interna, le loro pareti esterne bianche,  respingono i raggi del sole,  e sono dotati di sistemi ad energia eolica per il riciclaggio dei rifiuti.

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6. New York 

La “grande mela” cela tantissime aree verdi:  oltre allo sconfinato Central park, infatti, è possibile trovare la “High Line”, l’ex linea ferroviaria trasformata in un parco pensile, il Washington Square Park, il Brooklyn Botanic Garden , le lussuriose sale del “Mondrian” Hotel, che ricreano in tutto e per tutto l’ambiente di una serra.

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7. Berlino 

Conta uno dei minor tassi d’inquinamento in Europa grazie ai 2.500 spazi verdi in città. Postdamer Platz, ricostruita dopo il crollo del muro, presenta 19 edifici dal tetto giardino. Il Reichstag, la sede del Parlamento tedesco, è alimentato grazie all’energia rinnovabile (idroelettrica, solare, eolica). 

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8. Helsinki 

Ha scommesso su una rete ferroviaria efficiente e un sistema centrale di teleriscaldamento e teleraffrescamento. Il recente “data center ecologico”, ad esempio, è una struttura per il recupero dell’energia termica dispersa dai computer, poi riutilizzata per riscaldare la città: nel complesso, il surplus di calore prodotto dai server viene trasferito alla rete di riscaldamento locale, per distribuire calore e acqua calda a ben 4.500 abitazioni. 

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9. Parigi 

Si è impegnata non solo per la conferenza COP21: i parigini possono diventare giardinieri del proprio quartiere, creare un orto urbano e chiedere il permesso di prendersi cura di piante, fiori e alberi da frutto. In progetto ci sono 100 ettari di pareti e tetti verdi entro il 2020.

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10. Tokyo 

Questa selva di grattacieli, nasconde anche delle bellezze verdi, come il Tama Zoo, un parco animalistico di 52 ettari che consente ai turisti addirittura di esplorare la fauna “continente per continente”. Ma le curiosità sono numerose: dallo street-fishing, che obbliga a rilasciare immediatamente le carpe pescate nel Sumida, alla collezione di alberi in miniatura Bonsai-ya, dell’edificio Takara, dove si può sostare in un bar incorniciato da un’affascinante piccola foresta. 

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Concludendo cosa auguro alle nostre città per il 2017?  Che ci sia più rispetto per l’ambiente, più legalità… più umanità.

Buon 2017!

Arch. Valeria Masera