Di solito succede intorno al 20 dicembre. Ti svegli e realizzi che 5 giorni dopo tutti, proprio tutti quelli che frequenti abitualmente (e non solo…), pretenderanno un regalo da te. Compresi: la cognata di tua cugina, il portiere dello stabile di tuo nonno e il parcheggiatore abusivo sotto casa.

La vicenda regali di Natale è un po’ come se tutta la tua cerchia di conoscenti (spesso anche conoscenti sconosciuti…) decidesse di far coincidere il proprio compleanno nello stesso giorno. Praticamente un incubo di proporzioni colossali!

Comincia così l’estenuante ricerca del regalo perfetto, quello che non costa molto ma fa effetto. Possibilmente che non ricordi troppo quello del Natale precedente e che non si capisca sia stato comprato all’ultimo o addirittura riciclato.

Con le mie amiche ci scambiamo regolarmente “pensierini”, che sommati ai 10 e più anni di conoscenza, diventano dei pensieri perversi. Comunque c’è poco da dire: o scappi in Nuova Zelanda o il regalo ti tocca farlo. Così ognuna di noi sfoggia a riguardo la sua personale tecnica.

Gina li ordina su Amazon la settimana del balck friday. Acquista qualsiasi cosa le capiti a monitor, purché abbia uno sconto considerevole. Poi aspetta in poltrona che le arrivino a casa, valuta a chi dare cosa, impacchetta e mette nello sgabuzzino fino al 25 dicembre.

Polly compra tutto nello stesso negozio, tutto nello stesso giorno (che può essere un giorno di settembre come uno di dicembre…). Che il destinatario sia maschio, femmina, lgbt, grande, piccolo, poco importa. Quel regalo gli dovrà piacere!

Elena invece ad agosto comincia a girare per i mercatini dei posti di vacanza, acquista cose assurde alle quali poi a settembre cerca di dare un senso, ad ottobre ha le idee chiare e comincia a metterci su le mani. Per i primi di novembre sono pronti oggetti esclusivamente “hand made”. Così a dicembre ci ritroviamo con regali giallo girasole o pieni di stelle marine. Ma soprattutto non sappiamo a cosa servono.

Infine io, Ali, che di solito nel bel mezzo del pranzo del 25 dicembre mi ricordo che la mattina del 24, insieme a tutti gli altri regali acquistati facendo a pugni con il mondo intero, avrei dovuto comprare anche quello per la figlia della sorella della cognata del fratello. Ma non lo feci…

Insomma, ognuno ha il suo modo di festeggiare, di pensare agli altri, di donare qualcosa che non si potrà dimenticare o non ricordare affatto. Ma soprattutto ognuno di noi riceverà qualcosa di cui sicuramente poteva fare a meno…

L’unica certezza di queste feste sarà il primo piatto che mi papperò: stelle di gnocchi alla romana e cannella.

stelle-di-gnocchi-alla-romana-e-cannella

Mettete a bollire 1dl di latte, aggiungendo una presa di sale, un cucchiaino di cannella e 50gr. di burro. Quando il latte bolle, versateci a pioggia 250gr. di semolino e un cucchiaio di parmigiano grattugiato. Mescolare bene il tutto. Versate poi il composto su una teglia capiente unta, livellatelo con una spatola e lasciate intiepidire. Poi con una formina per biscotti ricavate tante stelle (o la forma che preferite). Disponetele in una terrina unta e cospargetele con 100gr. di burro fuso, 100gr. di tocchetti di prosciutto cotto e generose cucchiaiate di parmigiano. Infornate in forno già caldo a 200° per 20 minuti circa fino al formarsi della crosticina.

Gli ingredienti

1 dl di latte

1 cucchiaino cannella

50 gr. burro

250 gr. semolino

parmigiano a piacere

100 gr burro fuso

100 gr prosciutto cotto a pezzi

sale qb

Alessandra Bruni