Chiusa la difficile faccenda Natale, archiviata l’annosa questione del capodanno, concentriamoci ora sul 2017 e su ciò che avrà intenzione di portarci. Prima su tutto: la Befana e le sue caramelle!

I miei ricordi legati alla Befana si dividono in due momenti: 6 gennaio festa, 6 gennaio non festa.

Si perché non sempre nella mia vita (ma anche in molte delle vostre) il giorno della befana era considerato un giorno di festa. Per cui da piccola mi toccava andare a scuola.

Questo voleva dire: non chiudere occhio tutta la notte tra il 5 e il 6, alzarsi all’alba per vedere i regali che la vecchia mi aveva portato insieme alla calza strapiena di dolci che si sarebbero attaccate al lavoro del mio dentista, l’ansia di dover abbandonare il tutto per correre a scuola. Potete immaginare come passavano quelle ore tra i banchi: assonnata e con il pensiero fisso al “Dolce forno” che mi aspettava, solo e intonso, nella mia stanzetta.

Poi però per volontà divina, per congiunzioni astrali favorevoli o forse per soli motivi di marketing, il 6 gennaio tornò ad essere festa nazionale. Hip hip hurrà!

Questo voleva dire comunque: non chiudere occhio in attesa della vecchia con regali e calza, e avere comunque l’ansia di voler giocare con tutto. Ma stavolta sapendo di poterlo fare! 

Così passavo l’intera giornata a giocare, in particolare con i miei amati giochi da tavolo che richiedevano almeno 4 partecipanti che io, da brava figlia unica, non avevo.

E il giorno dopo il ritorno alla brutale realtà: la scuola. E passavi quelle interminabili ore tra i banchi pensando a tutti quei bei giochi che ti aspettavamo a casa e con i quali avevi trascorso il giorno più bello della tua vita e che mai ci sarebbe stato un giorno più bello di quello. 

Perché si sa, la gioventù è un po’  melodrammatica e fortemente assolutista.

Però poi, in fondo, bello lo era davvero. 

Oggi invece i regali me li compro da sola e faccio da me pure la calza. Come una vera Befana.

Quest’anno mi sono dedicata alle caramelle gelèe, quelle di gelatina zuccherosa alla frutta. Sempre perché è cosa buona e giusta che il mio dentista lavori e dopo questa ricetta, anche il vostro…ovviamente per i più piccoli potete optare per la versione con estratto di frutta e pochissimo zucchero, il procedimento è lo stesso.

Per non farmi mancare nulla, ho deciso di regalarle in deliziose (per me) buste scopetta. 

Come prima cose prepariamo le caramelle gelatinose all’estratto di frutta

Ingredienti

200 ml estratto di frutta o succo di frutta

80 gr zucchero di canna

12 gr. colla di agar agar

Mettete 200ml dell’estratto di frutta che preferite in una pentola (in alternativa se non avete l’estrattore potete usare del succo di frutta) e fatelo bollire con 80gr. di zucchero di canna. Intanto mettete in ammollo 12gr. di agar agar. Quando zucchero e succo saranno a bollore, strizzate la gelatina e unitela al composto. Mescolate bene e poi versate il liquido in stampini da ghiaccio o per cioccolatini (oppure in una teglia) e tenete per almeno 2 ore in frigo. Una volta solidificato, togliete le caramelle dagli stampini o tagliate dei cubetti dalla teglia e passateli nello zucchero. Tenete le caramelle in frigo fino a quando non le consumerete o regalerete.

caramelle-gelee-alla-frutta

Per le scopette calzetta: procuratevi delle buste di carta per alimenti, tipo quelle del pane. Se troppo lunghe tagliate un po’ la parte superiore e riempitele con le caramelle (magari prima mettetele in una bustina di plastica). Chiudete le buste con un bel nastro, mettendo al centro di ognuna un bastoncino di legno o anche una bella matita colorata che diventerà un simpatico regalino. 

Alessandra Bruni

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