Scegliere di avere un figlio non è certo semplice, ma cosa può portare una coppia ad iniziarne la “ricerca”?

Prima di sposarmi mi sono chiesto mille volte cosa potesse portarmi personalmente a desiderare un giorno di avere un figlio e se mai avessi veramente sentito quella necessità di voler aggiungere qualcosa alla vita di coppia. Sai quando ti dicono che una cosa si fa prima a farla che a dirla? Ecco, io l’ho messo in pratica, anche se forse non del tutto coscientemente, ma sta di fatto che ora quella cosa ha tre anni ed è veramente meravigliosa, l’amore della mia vita.

Di necessità, virtù dirai, ma non è certo l’esser diventato papà che sblocca tutta quella serie di meccanismi mentali e di cuore che ti aprono l’accesso al regno della felicità genitoriale. E poi…, magari davanti ti dicono che è la cosa più bella dalla loro vita – per carità – ma siamo sicuri che la cosa non possa velare un tornassi indietro…!

Non credo sia necessaria una seduta dallo psicologo per sapere a che punto siamo con noi stessi e se siamo “idonei” a diventare genitori, ma di certo siamo tutti capaci di fare un po’ di introspezione, di porci qualche domanda.

Decidere di avere un figlio non è la risposta ad un test e tantomeno la somma dei pro e contro!

Un figlio non sarà mai il risultato di decisioni bilanciate. Volente o nolente, nel momento in cui sceglierete, destabilizzerete il vostro equilibrio mettendovi in gioco, mettendo in discussione anche voi stessi. Di certo non è una di quelle cose da cui ti puoi tirare indietro (restandone indenne) e di certo non è legata ad un livello di eccelsa maturità. Piuttosto credo sia più paragonabile al bungee jumping: ti devi buttare ed anche se te la stai facendo sotto di certo sarà meglio che rimanere sul bordo a vita… L’incoscienza aiuta tanto! Io avevo 25 anni… mica pochi, è vero, ma nemmeno tanti. Molte cose le abbiamo vissute ridendoci sopra e se adesso ci penso forse abbiamo esagerato, ma quando sei particolarmente giovane hai dalla tua che le cellule si rinnovano in fretta e le ferite si rimarginano molto più facilmente. Quando inizi a farti troppe domande, forse diventa difficile anche tollerare qualcuno in più, purtroppo. Bisogna ammetterlo. L’età è importante, è vero, ma quello che ci gira nella testa ci dice veramente a che punto siamo e se un figlio sia un buon punto di svolta.

Per avere un figlio bisogna essere egoisti

Decidere di essere gli artefici di un tale miracolo prevede una spregiudicatezza ed una dose di egoismo ineguagliabile. Un figlio nasce dal proprio interesse e dal rispetto (non proprio dall’amore) verso la propria persona e l’altrui. Se non rispetti gli altri, difficilmente rispetterai tuo figlio. La questione economica? Tasto dolente, lo ammetto, ma non dev’essere il motivo per rinunciare. Anzi. Un figlio sarà spesso lo sforzo oltre le nostre forze e per questo sarà bene impegnarci per non precluderci la possibilità, benanche prima di dire Sì, lo voglio.

Contrariamente però bisogna essere coraggiosi anche nel declinare: sei sicuro che sarai abbastanza forte da non vivere di rimpianti? Non sono i figli che fanno la felicità di una persona, specialmente quando ci sono dei problemi, ma di certo non sarai mai sereno pensando di non esserti giocato una possibilità…

Se proprio non sappiamo da che parte iniziare non sarebbe male frequentare un corso… Io e mia moglie abbiamo frequentato il corso riservato a quanti sono interessati all’adozione (nazionale e/o internazionale che sia). Una cosa stupenda del percorso adottivo è che entrambi i richiedenti vengono posti sullo stesso piano. Si parte entrambi da zero e si inizia a lavorare su sé stessi, poi sulla coppia ed infine sul nostro rapporto con gli altri. Lì sei “obbligato” a riflettere sulle tue motivazioni che ti potrebbero portare ad avere un figlio e inizi a lavorare sul tuo perché.

I nostri perché possono essere tanti alla fine e di certo non gli stessi. Io so che è questione di feeling... Senti che vuoi qualcosa in più, ma su un piano differente dalla coppia in cui stai sperimentando una perfetta sintonia. Inizi a capire che tanti tuoi perché arriveranno insieme a tuo figlio nel caso ed ogni giorno ne aggiungerà qualcun0, nonostante le difficoltà, che non faranno altro che confermarli. Forse stai cercando di compensare una mancanza, di avere una seconda possibilità, o forse perché vi sentite semplicemente pronti. Perché no?

Silvano Campanale