Dopo la pausa estiva, terminato il tour nei vari centri alla ricerca dell’attività che più ci piace in questo momento, riprendiamo a frequentare un corso con regolarità.

Che si tratti di una attività nuova o si confermi quella dall’anno precedente, in entrambi i casi è necessario avere delle accortezze nel rispetto del nostro corpo e per creare quella “base” sulla quale andremo a ottimizzare il nostro allenamento successivamente.

Non è corretto riprendere l’attività sportiva usando i carichi raggiunti dopo un lungo periodo di esercizio, intesi anche come livello di intensità, sia che ci siamo fermati nella pausa estiva, sia che abbiamo comunque fatto sport ma in maniera diversa.

Questo perché il nostro corpo non è ancora pronto, deve adattarsi, deve prepararsi… e con lui anche la nostra mente. Sappiamo ormai tutti che la componente mentale ha un ruolo cruciale nell’allenamento, ricordiamoci quanto abbiamo scritto nei precedenti articoli a proposito del Pilates, espressione dell’unione perfetta tra mente e corpo, o pensiamo al classico detto “mente sana in corpore sano” come testimone della concezione di una certa forma di unità tra questi due elementi.

Le arti marziali cinesi per evidenziare il profondo legame tra le varie componenti dicono che “la mente comanda, l’energia segue e il corpo esegue”. 

E la mente adesso non è pronta per sopportare gli stessi carichi del prima delle vacanze, ha bisogno di essere risvegliata dolcemente dal suo essere in stand-by, di essere motivata e messa in condizione di recepire al meglio l’allenamento proposto.

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Tecnicamente sono perfetti gli allenamenti cardio, come quelli previsti dal programma Spinning®, e gli allenamenti funzionali, come il “Body Weight”, dove viene usato il peso del corpo senza carichi aggiunti, andando a coinvolgere tutti i muscoli in maniera naturale. Si consiglia di iniziare con tre sessioni la settimana, con un giorno di recupero tra l’uno e l’altro, andando poi progressivamente ad aumentare sia l’intensità che frequenza. E potremo inserire l’allenamento funzionale in cui usiamo l’attrezzatura che ci permette di modulare i carichi…

“Uno degli obiettivi principali del viaggio che stai compiendo, è quello di migliorare. E’ giusto accontentarsi, ma mai essere soddisfatti” (R. Sharma)

Se in questo modo attiviamo mente e corpo, è necessario anche porci degli obiettivi, che per definizione devono essere sempre chiari e raggiungibili, per motivarci nel lungo periodo e dare così la possibilità al nostro corpo di migliorare e a noi stesse di “sentirci bene”.

Per raggiungere gli obiettivi è fondamentale allenarsi con costanza, ma sono altrettanto importanti piccole accortezze che ci facilitano nel percorso: l’attenzione all’alimentazione, le abitudini sane e senza eccessi, il variare l’allenamento stesso andando ad integrare la parte cardio a quella relativa alla tonificazione.

Dobbiamo allenarci in modo completo, combinato, darci stimoli diversi che producano reazioni diverse in noi. Non dobbiamo permettere al nostro corpo di abituarsi a quello specifico allenamento, perché questo creerebbe uno stato di stasi, né a noi stesse di annoiarci con la solita routine di esercizi, che inevitabilmente ci farebbe trovare facili pretesti per saltare questo importante appuntamento con e per noi stesse.

Un allenamento costante, soddisfacente e, perché no, divertente, è la strada che ci porta verso l’obiettivo che ci siamo prefisse, è la soluzione per avere risultati tangibili.

“Anche un viaggio di mille miglia inizia da un primo passo” (Lao Tzu)

Acquisite consapevolezza dell’importanza del movimento ascoltando il vostro corpo, capite quando è il momento di passare allo step di allenamento successivo leggendo le vostre sensazioni, vivete la vostra fisicità.

“Nessuno può essere per voi miglior coach di voi stesse”

E a questo punto fate una semplice riflessione sul dove siete adesso, sul punto in cui vi trovate, che cosa potete migliorare e in quali termini, fissate il vostro obiettivo e muovete in vostro primo passo. Qui e Ora!

Barbara e Nicole