Ho amato questo progetto sin dall’inizio, quando 2 anni fa lessi in rete delle recensioni entusiaste da parte di alcuni genitori in un gruppo facebook.

Ammiro da sempre il Rugby, per i valori etici che ancora rappresenta, per quello spirito di sacrificio e di orgoglio che i giocatori esprimono ogni volta che scendono in campo.

Ho atteso pazientemente 2 anni, quando Andrea ha avuto l’età per poter partecipare e settimana scorsa abbiamo preso parte all’Open Day del team RugbyTots la Varesina partecipando ad 1 lezione di prova.

Andrea inizialmente era un po intimorito, come tutti i bambini presenti, e con grande interesse seguiva da bordo campo le azioni dei suoi coetanei nel gruppo che lo precedeva. Finalmente è toccato a noi ed Andrea non si è lasciato pregare.

Dopo un primo approccio con la palla ovale scelta dal team di Rubgytots in schiuma espansa così che i bambini la possano prendere, passare e calciare verso i loro obiettivi con fiducia, il passaggio successivo è stato quello di prendere fiducia con le insegnanti.

Andrea è un bambino che ha grande fiducia verso gli adulti, è molto più impacciato quando si trova a gestire le relazioni con i propri coetanei, invece dopo i primi esercizi si è reso disponibile ad aiutare i compagnetti nell’attività di raccolta delle palle.

Io sono letteralmente morta dal ridere quando si è trattato di correre verso la meta e mentre tutti i bambini si sono fermati al posto giusto lui è corso fino alla rete a fine campo. La sua voglia e necessità di correre e scorrazzare libero sono proprio irrefrenabili.

Per me è stato molto interessante osservare Andrea alle prese con la gestione dei comandi e delle indicazioni impartite dalle insegnanti, non in un rapporto 1 ad 1 come è avvenuto per lui fino ad ora ma in un gruppo di bambini. Non ha proprio colto tutte le indicazioni e la sua attenzione era più rivolta verso i compagnetti (chissà perchè proprio verso quelli che proprio non ne azzeccavano una….).

Poi è stato il turno del percorso ad ostacoli e lui che non ama solitamente essere al centro dell’attenzione, ha ripetuto per ben 3 volte il percorso.

Ovviamente, ad ogni recupero palla durante tutta la durata della prova Andrea (e qui non ho dubbi da chi ha preso) continuava a pulire la palla dalla sporcizia del prato. Ma ve lo immaginate durante le 6 nazioni interrompere il gioco per pulire la palla?!

A guardarmi attorno c’erano occhi di genitori increduli e commossi: come i loro bambini sono in grado di fare queste cose? E le imparano in soli 30 minuti?

Rugbytots per il bambino è:

  • tempo di qualità con il genitore
  • apprendimento di nuove abilità
  • possibilità di socializzare
  • acquisizione di autonomia ed indipendenza
  • imparare ad apprendere e seguire delle regole
  • valori etici di uno sport bellissimo

Per noi genitori è l’occasione di vedere i nostri bambini sotto un altro aspetto, più indipendente. E’ l’occasione per fidarci di loro, delle loro capacità e di lasciarli andare.

Saranno una scoperta bellissima ed un’emozione continua.

Barbara