Piemonte, terra di vini rossi. Terra dei blasonati vini a base nebbiolo, dal Barolo al Gattinara, dal Barbaresco al Carema.

Terra dei grandi classici della tradizione contadina, dal Barbera al Dolcetto. Ma anche, forse meno nota, terra di grandissimi vini bianchi. Alcuni conosciuti ed altri da scoprire, ma, come sempre, per i curiosi e gli appassionati, tutti da ricercare e da degustare.

Ne ho scelti tre. Tre chicche. Tre vini bianchi piemontesi da provare almeno una volta nella vita.


Dalla provincia di Alessandria, un vitigno storico, antichissimo, riscoperto, da qualche anno, per l’impegno e la dedizione di alcuni produttori locali. Il Timorasso, vino bianco, di struttura, importante, che vi inviterà, grazie ad una incredibile freschezza al palato, a berlo con grande facilità,nonostante, una presenza alcolica sicuramente importante.
Vi ricorderà, al profumo, alcune erbe aromatiche, il timo su tutto, e inconfondibili note di agrumi.
Provatelo, per un abbinamento del territorio, con un pezzo di Montebore stagionato, formaggio, a base di latte bovino e ovino,  con oltre 1000 anni di storia in queste terre, riscoperto alla fine degli anni ’90, grazie alla presentazione a Cheese dell’intera sua produzione dell’epoca. Solamente 7 forme.

vino bianco piemontese timorasso
Dalle mitiche Langhe, terre dei grandi rossi, invece, un gioiello poco conosciuto, alla ribalta da qualche anno, dopo essere stato esclusivamente, vino da taglio. La Nas-cetta del Comune di Novello che Vi colpirà per i suoi profumi di pompelmo e di fiori bianchi. Un vino che, grazie alla sua struttura, regalerà grandi emozioni e infinite sfaccettature se lo proverete in momenti e anni diversi. Un incredibile vino bianco da evoluzione e da invecchiamento.
Caratteristica centrale la splendida sapidità al palato che lo renderà’ perfetto con la tendenza dolce di un invitante piatto di gamberoni alla griglia.

vino bianco del piemonte nas-cetta
Ultimo gioiello, un vino prodotto in Provincia di Torino, nella zona del Canavese, a ridosso delle grandi montagne della Valle d’Aosta, dalle uve di Erbaluce di Caluso, di lontanissime origini greche.
Un vitigno che nel nome contiene, magicamente, le caratteristiche del vino che troveremo nei nostri bicchieri. La luminosità e la lucentezza alla vista ed i profumi caratteristici di erbe aromatiche che si sprigionano senza interruzione. Erba e luce. Erbaluce.
Da provare con un pesce del vicino lago di Viverone per poi andare alla scoperta di questo angolo di Piemonte che saprà regalarvi piacevoli ed inaspettate sorprese.
Erbaluce vini bianchi del piemonte elencoIl viaggio e’ appena iniziato. Oggi per Voi vini del Piemonte conosciuti e vini meno conosciuti. Se anche un solo lettore, grazie a queste poche parole, scoprirà e si emozionerà di fronte ad un bicchiere di queste chicche dell’enologia piemontese il gioco sarà fatto. Ed io nel mio piccolo sarò contento del mio semplice ma appassionato lavoro.

Paolo Tuccitto