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5 cose delle blogger che mi fanno partire l’embolo

Bazzico nella rete da qualche anno ed un po di esperienza penso di essermela fatta, quanto meno per età anagrafica, come digital PR, come utente e come blogger. Alcune volte, purtroppo ultimamente spesso, trovo molto distonico ed incoerente il modo di fare blogging. Essere blogger significa rappresentare uno stile di vita, il proprio stile di vita, in totale trasparenza.

In realtà poi ti ritrovi con persone che, per esempio in tema di maternità, comunicano l’allattamento a tutti i costi e poi scopri che non hanno allattato i propri bambini. Oppure blogger che sponsorizzano determinati prodotti solo per il compenso ricevuto. Non preoccupatevi, il tema di questo post non è questo.

Oggi vi racconto dei 5 “vizi capitali” delle blogger che mi fanno montare l’embolo.

 

Le 5 cose delle blogger che nessuno vi ha detto e che vi lasceranno a blocca aperta:

  1. Il ladrocinio o meglio conosciuto come furto: Le tue immagini, i tuoi post, il frutto dei tuoi pensieri e del tuo impegno. Scrivi un articolo? Ed eccola li la blogger di turno che immediatamente riprende il tuo stesso titolo e contenuto del post. Il tuo articolo, frutto di un tuo pensiero è diventato di qualcun altro. Come se il copyright non esistesse. A farlo non sono blogger che non conosci, sovente purtroppo è l’amica di turno che monitora bene bene ogni tuo movimento.
  2. La menzogna: leggi di blogger che crescono i propri figli da sole con casa perfetta, manicure perfetta, ecc? Ecco quando scopri che la blogger in questione ha una tata a tempo pieno tu un po ti senti un’idiota per esserti sentita in difetto leggendo i suoi post sui social se tu alle 3 del pomeriggio eri ancora in pigiama con un 4mesenne piangente da gestire da sola giorno e notte. 
  3. La scorrettezza: leggi di blogger che invocano il proprio diritto ad essere pagate, diritto tra le altre cose sacrosanto. Peccato che poi magari ti chiedono un tuo contatto che fanno anche lavorare e che poi così, casualmente, si scordano di pagare. Così giusto per farti fare l’ennesima figuraccia.
  4. L’incoerenza: cara blogger super ricca moglie dell’imprenditore di turno-; tu che giri con la Celine da 5.000€, tu che litighi con il tuo compagno perchè non te ne compra un’altra così, solo perchè hai voglia di cambiare colore della borsa, tu da Zara non ci vai. Smettila, ti prego di fingere uno shopping che non esiste solo per avere come followers le donne comuni mortali.
  5. La finzione: in rete tutte sono amiche di tutte, poi in realtà, come nella vita normale, la competizione è alta. Eppure tutte li a scriversi commentini, fare like, ecc solo perchè si crede che la scelta di aziende e PR cada sulle blogger con una buona presenza in rete. come se una buona presenza in rete non significasse avere alte visite al blog, avere valori e messaggi coerenti da comunicare, ma solo avere persone sui social che commentano foto. Poi se son tutte blogger chissene.

L’ho scritto, lo firmo e lo sottoscrivo nuovamente, ora odiatemi oppure, e spero sarete numerose, riderete sghignazzando pensando a tutte le volte che avreste voluto inserirvi nella fanpage o nei commenti di chi l’embolo l’ha fatto montare a voi.

Baci

Chizzo

 

Immagine di blog.imevolution.it

 

La Chizzo

La Chizzo

Un caban in cashmere avvolgente e un paio di jeans veloci, un filo di Chanel peonia sulle labbra e Hunter colorati ai piedi.
Sono io, Barbara: una vita a colori e un mix and match di contrasti ai quali non saprei rinunciare!
Un lavoro nel mondo frenetico del digital, fatto di strette di mano e vita mondana, e una casa immersa nella natura e nella pace da condividere con le persone che amo, la mia famiglia. Qui troverai maggiori informazioni su di me

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8 comments on “5 cose delle blogger che mi fanno partire l’embolo”

  1. Non sono una mamma blogger ma un food – ed ho appena finito di premere quel tasto con scritto “segnala” in uno dei tanti blog che rubano ricette e foto spacciandole per proprie ma che cavoli (scusami il termine ma sono in tema con il mio blog) ma io sono l’unica scema che con due figli impasta, cucina con 40 gradi all’ombra e si permette di finire un testo alle due di notte quando gi altri basta che facciano un copia incolla del mio lavoro? Mi fa piacere leggere che non sono l’unica. Mi rende meno sola!

  2. Ciao cara…sono fashion Blogger anche io…ma sono una comune mortale mi vesto nelle grandi catene e propongo i miei outfit per lo stile e i segreti che viaggiando ho scoperto. A me fa salire l’embolo il vedere outfit che nessuno potrebbe mai indossare nel quotidiano… o che ti sembra troppo manichino di lusso. Non ho mai copiato un post piuttosto aspetto l’idea anche se questo significa non scrivere. Ci metto del mio …mi hanno criticata perché non avendo un fotografo e dovendo fare autoscatto le foto sono amatoriali. Ma onestamente non me ne frega. Nessuno però in questo modo mi copia i post. Se la realtà sono negozi online e risparmio porca miseria io parlo di questo.

    1. Concordo, bisogna essere trasparenti. Il blog, a differenza del portale, è un diario online della propria vita.
      Trasparenza e coerenza dovrebbero essere il must.

  3. Grazie frankiemu, alla fine volevo proprio stimolare qualche risata in più e non sollevare un polverone.
    Baci
    B

  4. L ‘ ultimo punto è quello che mi manda più in bestia. Ma nel mio settore sta scalando il podio anche una sesta amenità che però può ben rientrare nell’incoerenza. Blogger che scrivono di amare vino e birra, li recensiscono ma poi scopri che sono astemi. Blogger che cantano le lodi dell’importanza di visitare i mercati locali nei paesi poveri e poi son schifati e temono mille malattie. E la peggio: super animalisti e amanti di ogni razza che scalciano via gatti e cani randagi. Divento una bestia!

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