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8 frasi da non dire mai ad una mamma

Da quando sono mamma di frasi infelici ne ho sentite parecchie, anche se non sempre rivolte a me, frasi che fanno sentire una mamma delusa, ferita, arrabbiata, inadeguata o sbagliata.

Per questo ho raccolto quelle che secondo me sono le 8 frasi da non dire mai ad una mamma. Eccole:

-“Io con mio figlio facevo questo, facevo così…

Insomma, non sempre alle altre mamme importa quello che voi avete fatto con i vostri figli. Quelli sono i LORO figli. Date pareri solo quando sono richiesti, soprattutto se siete le nonne, che avete di solito il consiglio facile! 😁

 

-“Ma non ti sembra che sia già troppo grande per il latte di mamma?

È la frase più odiata dalle mamme che allattano, me compresa. Se allatto ancora evidentemente è perché non penso sia troppo grande, e se anche lo pensassi ne faccio volentieri a meno di frasi che suonano come critiche. E allora ora ti sorbisci buona buona tutto il discorso sull’OMS e sui benefici dell’allattamento prolungato, e taci. Oppure se becchi il giorno no un “vaffanculo” e via.

 

-“Non sai cosa ti sei persa a non aver allattato

Ne siete così sicure che la mamma non abbia idea di cosa si sia persa? Non è che magari invece ne soffre? E se anche pensate che la mamma non è riuscita perché ha mollato troppo presto o perché non ha proceduto nel modo corretto, risparmiatevi lo stesso questa frase infelice perché non sapete i sentimenti profondi che prova la mamma, e rischiereste di infondere tristezza e dispiacere gratuiti.

 

-“Sei pazza a vaccinare

Io, mamma che vaccino, probabilmente mi sono documentata e ho deciso così. Non tutte le mamme che vaccinano sono delle capre ignoranti come molti che scelgono di non vaccinare pensano!

Magari invece conosci bene la mamma e sai che non si è documentata, che vaccina perché “così si fa”, ma anche in questo caso non è questa la frase da dire! Piuttosto invitala a leggere qualcosa, magari consigliando qualche titolo.

 

-“Sei pazza a non vaccinare

Vale il discorso di sopra. La mamma che sceglie di non vaccinare si è documentata e ha deciso che quella è la scelta migliore per il proprio figlio. Chi sei tu per sindacare? Possiamo parlarne fino a domani, ma il tema dei vaccini avrà sempre due schieramenti opposti. Ecco perché va rispettata ogni scelta diversa dalle nostre, perché ogni genitore agisce sempre pensando al bene dei propri figli. Se invece ti viene chiesto un parere, perché magari la mamma non ha ancora deciso, allora sfogati e dille tutto ciò che sai finché non ti dirà “Ok. Adesso vado a mettermi una camicia che intanto che parlavamo è arrivato l’autunno.”

 

-“Questo bimbo non mangia abbastanza

Un bimbo mangia sempre abbastanza. Un bimbo, salvo patologie, non si lascia morire di fame. E se dici questa frase ad una mamma un po’ insicura ed ansiosa puoi davvero gettarla nel baratro. Pesiamo sempre le frasi che diciamo alle madri, a volte davvero distruggono gli equilibri.

 

-“Ma ancora non cammina/mangia da solo/parla?

Vale la stessa cosa del punto precedente. Perché creare ansie inutili in queste madri? Perché non capiamo che ogni bimbo ha i propri tempi e prima o poi, salvo casi eccezionali di malattie, faranno tutto come gli altri? E se anche pensate che “non sia normale“, date il vostro parere sempre con tatto ed empatia, e solo con il fine di dare un aiuto piuttosto che un’osservazione fine a sé stessa, ed esclusivamente se il rapporto con i genitori è tale da permettervi esternazioni che potrebbero causare fraintendimenti.

 

-“Quando fate la compagnia?

Frase super gettonata questa, ed odiatissima da chi la riceve. Perché a volte non ci rendiamo conto di quanto siano delicati certi argomenti. Non riflettiamo sul fatto che magari quella coppia sta tentando invano di concepire (essere riusciti ad avere un figlio non vuol dire per forza che puoi averne un altro quando più ti piace!) o che ha problemi economici per cui sta rimandando nonostante il desiderio, o problemi di relazione, o qualsiasi altra motivazione personale che alla coppia non va di dire, e che quindi spesso si trova spiazzata ed imbarazzata e risponde con un bel “Quand’è il momento…“, a volte triste, a volte rassegnato, a volte carico di speranza.

Non tutti hanno il dono dell’empatia o del sapersi calare nei panni dell’altro, ma quanto meno ricordiamoci di avere buonsenso, educazione e tatto quando ci si rivolge ad una mamma o un papà che stanno svolgendo il difficile compito di tirare su un individuo.

Loredana Amodeo

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