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Adolescenza: quando il tuo tesoro diventa uno sconosciuto ostile

Nel periodo adolescenziale di mio figlio un’amica, per incoraggiarmi, mi disse: “Stai tranquilla, prima o poi finisce!”. Ecco, diciamo che questo è il lato positivo!

Nel breve spazio di un articolo non è facile dare suggerimenti utili per madri, padri e ragazzi allo sbaraglio, ma vale sempre la pena di farlo.

Direi che la prima cosa in assoluto di cui tenere conto è che i nostri figli, in questa fase, stanno sperimentando il distacco da noi genitori, ed è un bene che lo facciano, anzi, direi che è certo che questo avverrà, prima o poi, se abbiamo fatto un buon lavoro. Lo so che, fino all’altro ieri, li avevamo sempre appiccicati addosso, ma adesso le cose sono esattamente all’opposto. Purtroppo, molte volte, è più difficile tenere a bada una mamma o un papà esterrefatto che un figlio con gli ormoni in rivoluzione.

I ragazzi si rendono conto delle nostre continue contraddizioni, e ce le sbattono in faccia, senza alcun riguardo. Sono pronti ed agguerriti nel renderci pan per focaccia per tutte le volte in cui hanno dovuto subire, in silenzio, le nostre sgridate, senza poter dissentire.

Questa è la fase della ribellione e, per sconvolgervi del tutto, vi dico questo: gustatevela!

E sapete perché? Perché nella fase successiva, dai vent’anni in su, li vedrete ripercorrere le vostre orme, li guarderete ragionare con la vostra testa, assisterete al ripetersi dei vostri errori e lo spettacolo non sarà per niente divertente. Sempre che non siate di quei tipi che credono d’aver fatto sempre tutto giusto, beati loro!

Vi ritrovate, quindi, con questo energumeno foruncoloso o con questa ragazzina impertinente, che passano dal mutismo più ostinato al lanciarvi delle frecciate che sono delle potentissime staffilate, e vi chiedete che fine abbia fatto il vostro tesorino adorato, con il quale vi sbaciucchiavate pochi mesi fa.

In realtà esiste ancora, ma non ha nessuna intenzione di mostrarsi, tranne nei rari momenti in cui l’adolescente in questione non prova una subitanea pena nei vostri confronti, e decide che meritate la sua compassione, ma state tranquilli, è momentaneo.

Come la tempesta ormonale all’interno scuote il suo corpo, così all’esterno ci sarà il segno del suo passaggio simile ad un tornado che imperversa, impazzito, sulla città. Capi d’abbigliamento lanciati nei luoghi più improbabili, magliette e calzini sporchi misti a quelli puliti, libri, quaderni, consolle, fogli sparsi, involucri vuoti o pieni di rimasugli dei più svariati cibi, snack, tortine, lattine, bottiglie, bottigliette, caricabatterie che si intrecciano ovunque, e soprattutto scarpe, scarpe e scarpe.

Adolescenti istruzioni per l'uso

Ecco, se dovessi racchiudere in un’immagine l’adolescenza, la rappresenterei con decine di paia di scarpe: da ginnastica, da ballo, da calcetto, da basket, da pallavolo, da calcio; ciabatte da piscina, da mare, da camera; ballerine di svariati colori, tacchi vertiginosi e short e minigonne ascellari…da far impazzire chiunque! Chiunque sia madre, è chiaro, perché per i padri ed i figli il problema non sussiste, non in questi termini, perlomeno.

E, se dovessi racchiudere in una parola quello di cui c’è bisogno, sicuramente sarebbe una sola: PAZIENZA!

Tanto per i genitori che per i figli.

Immaginate che ci siano delle olimpiadi tra quattro anni, e che voi possiate conquistarvi una medaglia d’oro, d’argento o di bronzo se vi allenate tenacemente.

Ecco, questa è la vostra olimpiade, quella di allenare la vostra pazienza.

genitori adolescenti

Per i figli: lo so, è dura accettare che quelli siano i vostri genitori, ve ne vergognate abbastanza e preferireste non doverli “esibire” in nessuna occasione, ma dovete essere pazienti! Dovete farvene una ragione, sono loro che vi passano i soldi per la ricarica, le scarpe e per tutto quello che vi serve! Nel frattempo vi tocca ascoltare le solite cose, ripetute ossessivamente, anche se non farete quello che vi viene detto. Se riuscirete in questa impresa, sarete pronti, tra qualche anno, a sostenere le urla di un cliente infuriato o di una fidanzata gelosa come se niente stesse accadendo! Medaglia d’oro!

Per i genitori: coraggio, quello che avete insegnato loro prima o poi tornerà a galla! Bisogna accettare d’essere rifiutati e osteggiati, per un po’; bisogna trovare la forza di riconoscere quello che ci viene detto; ci tocca guardarci allo specchio in questo coraggioso sconosciuto che ci contesta. Diciamo la verità: non avremmo voluto vederlo diventare un agnellino che subisce sempre, ed ora sta affilando gli artigli proprio con noi. Se accettiamo la messa in discussione della nostra autorità potremo vederlo, in futuro, fare le sue scelte, non dettate dalla paura di deluderci. E questo vale una meritatissima medaglia d’oro!

Valeria Pisano

  

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