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Adozioni e diritto dei minori: chiedilo ad Azul

Qualche giorno fa ho partecipato all’iniziativa benefica “Soul Food for Azul un food contest che prevedeva uno show cooking finale. Da persona di comunicazione, quando ho letto il nome dell’evento ho pensato immediatamente che era un nome che rimaneva in mente e che ben rappresentava il concetto che doveva veicolare: “Cibo dell’anima per Azul.

Poi venerdì 27 ho preso parte alla serata, non ho vinto il contest, ma non è di questo che voglio parlarvi. Quello di cui voglio raccontarvi è l’aria che si respirava quella sera, le belle persone che ho conosciuto, persone consapevoli che ognuno di noi ha a proprio modo tanto da dare e da dire. Persone d’azione, persone che fanno concretamente qualcosa per gli altri, persone che hanno quella cultura e rispetto per l’altro.
 
Ho voluto nel mio piccolo dare il mio contributo, affascinata da quest’armonia dell’anima che si percepisce quando si è circondati da persone che hanno trovato la propria “centratura” e sono in grado di darsi agli altri.
 
Adozione e diritto dei minori, in Italia ed all’estero sono i temi principali sui quali si focalizza l’attività di Azul, ho chiesto a Vanda Gatti, socia dell’associazione, se avesse piacere di rispondere ad alcune mie domande, ne è nata un’intervista toccante che vi riporto di seguito:
 
1) La mission della vostra onlus è quella di dare voce ai bambini abbandonati nel tentativo di rimuovere le discriminazioni di cui sono vittime. Questo accade lontano dall’Italia e non tutti siamo a conoscenza di queste situazioni, di cosa si tratta?
Mi piace raccontare Azul come se fosse una storia d’amore, l’amore verso chi per vari motivi vive una situazione di disagio e ancora di più se sono  bambini, l’amore che unisce persone diverse con background diversi ad inseguire un obiettivo e ad impegnarsi insieme per questo, scegliendo di vivere una sfida: contribuire a migliorare la vita di bambini in situazioni di abbandono e difficoltà. Azul è fatta da persone diverse, che vivono in città diverse ma che collaborano ognuno per la sua parte per colorare il futuro di un po’ di bambini.
In Zambia nel 2012 abbiamo avviato l’asilo in un villaggio di lebbrosi, dove vivono 70 bimbi orfani di uno o entrambi i genitori  e che ora grazie al nostro sostegno hanno imparato l’inglese e iniziato il percorso di scolarizzazione che li porterà ad un futuro migliore. Lo diceva anche Mandela:
l’istruzione è la porta d’ingresso alla libertà, alla democrazia, allo sviluppo
A Milano, invece in una casa famiglia, dove ci sono bimbi che per vari motivi non vivono l’armonia o banalmente le dinamiche di un nucleo familiare, ma una vita un po’ diversa, siamo presenti con attività ludico ricreative, iniziative esterne, e quando necessario supportiamo attività mediche.
E poi in Repubblica Democratica del Congo, il paese più ricco di risorse minerarie al mondo, dove la situazione umanitaria è al limite di ogni immaginazione, in particolare nel Kivu. Ad Uvira, sud Kivu, all’interno del Centro Bethanie  sosteniamo un gruppo di bimbi sordo muti che hanno voglia di studiare e poter avere un futuro anche loro.
 
Quando sei in Africa, oltre ad essere colpito dai colori, odori, sapori, rumori ti rendi conto di quanto la semplicità di alcune azioni a cui noi non diamo più peso per loro ha un valore incredibile perchè l’unica cosa su cui investono è la loro vita, la possibilità di rivedere la luce del sole e di compiere semplici azioni.
 
2) La vostra onlus è una realtà piccola fatta di persone normali, la mia sensazione è che ci sia in voi una grande voglia di impegnarsi per una buona causa. Immagino però che abbiate incontrato delle difficoltà in questa vostra iniziativa.
Tante difficoltà affrontate e da affrontare, ma sono necessarie, ti permettono di concentrarti e trovare la soluzione. Ci vuole impegno, pazienza, dedizione e soprattutto bisogna crederci e mettersi a disposizione degli altri.
La vita è il dono più bello che abbiamo, se vissuta con entusiasmo, gioia e con degli obiettivi che non fanno bene solo a se stessi ma soprattutto agli altri. 
 
3) Tu sei molto attiva nel volontariato, sei una persona che riconosce il valore dell’altro e cerca di supportare le persone in difficoltà. Sono valori importanti che vorrei trasferire anche a mio figlio Andrea. Da cosa nasce questa tua capacità di donare e donarti agli altri?
Tutto ciò che faccio, lo faccio perchè lo sento, amo la vita, e mi ritengo molto fortunata, ho avuto dei problemi di salute quando ero piccola (10 ani e mezzo sono stata in coma a causa di una caduta dal letto a castello), e quindi ora restituisco la mia fortuna rendendomi utile agli altri e vivendo la vita intensamente. 
La vita è bella perchè è varia e sorprendentemente imprevedibile! Non stanchiamoci mai di vivere con entusiasmo e amare noi, gli altri, la natura!
 
 
 
 
Leggendo le parole di Vanda mi rendo sempre più conto di quanto la consapevolezza della propria storia personale, delle fortune che abbiamo ricevuto nella nostra vita sia la spinta a voler fare del bene agli altri. Peccato davvero che la consapevolezza sia una dote riservata a pochi eletti.
 
 
Potete sostenere Azul donando il 5×1000 o con delle donazioni direttamente sul loro sito, dovre troverete anche tante altre informazioni sui loro bellissimi progetti www.azulonlus.it
Un abbraccio
Barbara
 
 
La Chizzo

La Chizzo

Un caban in cashmere avvolgente e un paio di jeans veloci, un filo di Chanel peonia sulle labbra e Hunter colorati ai piedi.
Sono io, Barbara: una vita a colori e un mix and match di contrasti ai quali non saprei rinunciare!
Un lavoro nel mondo frenetico del digital, fatto di strette di mano e vita mondana, e una casa immersa nella natura e nella pace da condividere con le persone che amo, la mia famiglia. Qui troverai maggiori informazioni su di me

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