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Lei, lui, l’altra: come affrontare la ex invadente

Ho conosciuto un ragazzo, mesi fa. Simpatico, simpatico da morire.

Di quelli che ci fai due chiacchiere e hai già male agli addominali da quanto riesce a farti ridere, parlando del più e del meno.

Poi ho conosciuto la sua ragazza, qualche tempo dopo. Una piaga forse no, ma di certo imparagonabile rispetto a lui. La tipica ragazza lamentosa, pettegola, sempre bellicosa nei confronti di tutti. La tipica ragazza, intendo, che è gelosa pure dell’aria, che ammazzerebbe con una sprangata qualunque amica del suo fidanzato e ti azzannerebbe la gola perché hai osato rivolgere la parola a qualcuno che lei reputa di sua esclusiva proprietà. Infatti ho recentemente scoperto di non essere nelle sue grazie perché “troppo socievole”, che non so se voglia dire un immeritato “un po’ troia” o un più consono “scema come poche, parla pure coi sassi”. Spero di più la seconda, ma temo sia più orientata verso la prima. Comunque, questa è un’altra storia.

Di recente Ragazzo Simpatico e Antipatica Ragazza si sono lasciati per scelta di lui. Pare che lui non fosse più innamorato e avesse iniziato a pensare ad un’altra così, per correttezza, ha deciso di mollare A.R. (che non sono le iniziali di costei, ma le iniziali di “Antipatica Ragazza”).

Tifo, festa grande, coriandoli, spumante e palloncini a parte… il fatto è questo, che poi è anche il topic dell’articolo: lei non si rassegna.  

Ma proprio per niente.

Così, loro che erano in compagnia insieme, adesso si ritrovano a fare i turni per uscire con il gruppo di riferimento, che per altro era ed è di Ragazzo Simpatico e non di Antipatica Ragazza.  Ma il problema più grande rimane che lei è perpetuamente presente nella vita del suo ex, nonostante lui ora sia fidanzato con un’altra ragazza (che per altro è molto simpatica, quindi lei sarà Simpatica Ragazza).

Frecciatine sul gruppo in comune, frecciatine sui social, insulti gratuiti a lei, frecciatine di ogni genere che più che frecciatine sono veri e propri lanci di arco e arciere, e via dicendo.

Tutto questo mi ha fatta molto riflettere sul concetto di pazienza: Simpatica Ragazza sta tenendo botta in modo esemplare, ignorando del tutto la questione. Non una parola, non una risposta, non un segno di rabbia. Ha il viso rilassato e, quando ne parla, sorride. Proprio della serie “Nirvana scansate, abbiamo qualcosa di più”.

Io, già, fossi stata al suo posto, alla terza frecciatina sulle condizioni delle mie pareti vaginali, penso che le avrei ribaltato addosso il mondo. E non per modo di dire, le avrei lanciato qualunque cosa fino a farla ragionare di nuovo come una persona normale.

Ma Simpatica Ragazza è sicura di sé e della sua relazione; sa che lui le vuole bene e che lei, invece, è solo una povera invidiosa, che deve accontentarsi delle frecciatine, per avere una magra consolazione. E sapete cosa vi dico? Ha ragione e fa bene a non dare peso alla questione. Perché lui non vuole tornare indietro e lei non vuole andare avanti. Perché se S.R. rispondesse alle provocazioni di A.R., sarebbe come dargliela vinta e davvero non si merita questa vittoria. E poi cosa si può rispondere ad un hashtag (sì, ragazzi, un hashtag) del tipo  #cagna? Che peso si può dare a una persona che spera in un conflitto per scaricare la sua delusione? Nessuno.

Quindi: come convivere con un’ex non rassegnata?

I casi sono due: se lui è sicuro di non voler tornare indietro, facendo come Simpatica Ragazza, ovvero ignorandola alla stragrande.

Se anche lui è confuso… beh, allora che ci fai ancora lì? SCAPPA.

Alla prossima settimana!

Deborah

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