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Al mare con i bambini | Storia di un’estate italiana

Da piccola passavo i tre mesi estivi al mare. Erano momenti di relax, avventura, gioco, emozioni, scoperta, famiglia.

Avevamo una casa proprio di fronte alla spiaggia e respiravo iodio & libertà.

Le mie figlie abitano a Roma, quindi il mare per noi è una tappa fondamentale per ricaricare lo spirito e ripulire i polmoni. La prima volta che ho portato Ginevra al mare non aveva neanche un mese, era settembre, il clima del sud era assolutamente mite, le spiagge ormai vuote. Dall’estate successiva ho provato ad organizzare le nostre ferie per farla stare il più possibile nella nostra seconda casa in Sicilia, su consiglio della pediatra, per avere le migliori energie e difese per affrontare l’inverno al meglio.

Le mie figlie amano tantissimo il mare e hanno un grande spirito di indipendenza. A me piacerebbe rilassarmi al sole leggendo un bel libro, ma loro sono molto piccole e devo sempre controllare che non ci sia qualche pericolo in agguato. In ogni caso, cerco delle piccole tattiche per non dover stare sempre iper-attiva e avere dei momenti per me, per potermi rilassare.

Ecco qui un piccolo vademecum su come intrattenere i bambini in spiaggia:

  1. Cerco di applicare la crema solare a casa, in modo da non dover rincorrere le bambine in spiaggia, che ovviamente hanno altre priorità una volta arrivate
  2. Preparo con loro la propria borsetta di paglia personale, mettendo acqua, biscotti, frutta in dei piccoli contenitori, in modo che possano servirsi da sole, secondo un approccio montessoriano
  3. Portiamo tante formine da spiaggia, con temi diversi, in modo che il gioco non diventi ripetitivo e possano trovare sempre interessante stare sul bagnasciuga, a portata del mio sguardo. Ne abbiamo a forma di cupcake, animali marini, il negozio dei gelati, i mulinetti ad acqua.
  4. Portiamo dei gessetti o pennarelli a cera per decorare le pietre piatte che troviamo in spiaggia. Questo lavoretto lo fanno sotto l’ombrellone, magari dopo aver mangiato.
  5. Organizziamo una piccola caccia al tesoro. Servono dei secchielli e delle conchiglie o collanine, braccialetti. Si inseriscono questi piccoli oggettti nel secchiello e si ricopre di sabbia umida. I bimbi devono cerare tutti gli oggetti. Io ne metto tre al massimo perché le mie figlie sono piccole. Chi trova tutti gli oggetti per prima vince…e poi si ricomincia…
  6. Cerco altri bambini con cui farle giocare, non c’è migliore babysitter di un amichetto!
  7. Faccio indossare i braccialetti Stikets con il loro nome, in caso dovessero allontanarsi. E’ un po’ la risposta alla sindrome da “mamma-ho-perso-l’aereo”, che non mi appartiene molto, pero’ in spiaggia credo sia meglio prevenire. E poi alla fine tutti i bambini a partire da 1 anno e mezzo iniziano ad essere vanitosi e questi braccialetti sono decisamente adatti a loro: hanno una chiusura permanente, sono resistenti all’acqua, sono morbidi essendo fatti di stoffa, hanno un tocco fashion e sono personalizzati con il loro nome e disegno preferito (si puo’ aggiungere anche l’immagine di una loro intolleranza alimentare o allergie). Li ho ordinati su www.stikets.it. Con l’acquisto del pacco plus sono inclusi tre braccialetti oltre a tanti stickers adatti a tanti usi. Il primo braccialetto l’ho usato per il campo estivo e ora al mare, Ginevra lo indossa già da 2 settimane ed è ancora in buono stato. Lei è felicissima perché ha scelto lei stessa la personalizzazione, ovviamente di colore rosa e con l’immagine di una principessina, è stato il suo primo acquisto e-commerce! E quindi ha aperto lei il pacco quando è arrivato a casa e li ha messi in valigia.Stickets bracciali identificativi bambini
  8. Invito le mie bambine a giocare sul bagnasciuga indossando sempre i braccioli.
  9. Sul mio iPhone ho preparato una compilation di musiche che loro amano, dalle sigle dei loro cartoni preferite alle musichette in inglese, in questo modo si rilassano e magari fanno un piccolo riposino.
  10. A volte portiamo una piccola piscinetta gonfiabile, la sistemiamo sotto l’ombrellone e le bimbe fanno la spola dalla riva per riempirla di acqua, poi giocano all’interno con i pupazzetti gommosi della loro infinita collezione (principesse, paperette, personaggi Disney).

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