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Allattamento al seno: mamme unite per abbattere i preconcetti

Un grande guru dell’ allattamento al seno scrisse su un libro, una cosa del genere: impariamo per emulazione.

C’è da dire che noi mamme purtroppo (come le mamme scimpanzé in cattività le quali non sanno come nutrire il proprio piccolo e perdonate il paragone che potrebbe non piacere), oggi come oggi viviamo in questa parte dell’ Europa ancora troppo chiusa in preconcetti e disinibita solamente come e quando più le aggrada; viviamo una realtà mascherata di belle apparenze che hanno il compito di nascondere i lati più duri e umani della natura umana.

Tutto questo credo si possa assolutamente riferire ad un argomento delicato e oserei dire tabù come l’ allattamento al seno: che sia in pubblico, che sia doloroso, che sia faticoso, che sia inopportuno, che sia scandoloso, che sia solo per le più “fortunate”.

Non penso esistessero istruzioni all’ uso, libri e forum circa l’argomento fino a qualche decina di anni fa, eppure si allattava. A termine. Senza orari.

Ci si mostrava ai compaesani, alle amiche, alle zie e ai passanti mentre con disinvoltura si attaccava al capezzolo la boccuccia curiosa del piccolo…. Non per forza del neonato, ma del proprio bambino che ne avesse il desiderio non curante della sua età anagrafica.

Allora le giovani mamme, prendevano spunto.. osservavano e.. imparavano!!! Magicamente allattavano!

E c’era comunque tutto  intorno a loro una cerchia di femmine intente nel loro compito: accogliere e supportare la diade madre e bambino; non c’era vergogna e non c’erano giudizi.

C’era il passaggio di informazioni perché erano cosa scontata e c’erano gli aiuti sia fisici che morali. Si sapeva come fare ad allattare.

Non esistono colpe da assegnare per questo nuovo modo di vivere l’allattamento; esiste solo la trasformazione della comunità, fatta di ritmi frenetici e naturalezza compromessa.

Esistono invece, le altre mamme… quella parte di noi stesse rappresentata nelle altre madri: la parte più comprensiva e più amichevole che sa ascoltare e sa supportare.

Sono tutte quelle madri semplicemente alla pari: a loro volta hanno vissuto la meravigliosa gioia della gravidanza, del parto e della prima poppata al seno e a loro volta hanno sentito l’esigenza di sfogarsi e di aprirsi a chi potesse comprendere la parte difficile dell’ essere mamma.

Con il passare del tempo queste donne hanno sentito nell’ anima l’esigenza e l’impulso di trasmettere il loro vissuto in tutte le forme per testimoniare l’ infinita bellezza dell’ esperienza dell’ allattamento al seno e allora inizia il coinvolgimento di amiche e parenti, conoscenti e amiche delle amiche come una missione… perché?

Perché c’è una volontà di tornare alle origini… alla comunità basata sulla figura femminile, capace di accogliere nel calore delle sue braccia dolori ed emozioni, gioie e lacrime, errori e meriti.

Allora il mio invito a voi, donne e madri consapevoli è quello di aprirvi e supportarvi tra di voi.

Facciamo rinascere il bisogno e lo spirito di emulazione. Creiamo legami al femminile pronti alla comprensione senza limiti, per curare noi stesse dalle chiusure di questa società e per crescere i nostri bambini nella naturalezza che risiede innata in loro.

Fidiamoci del nostro istinto come quello di altre madri per far conoscere i piaceri dell’ allattamento al seno e per aiutare a sciogliere quei nodi dolorosi di precedenti esperienze finite male;

Abbattiamo i muri costruiti a causa della NON sapienza e delle paure.

Siamo amiche e sorelle in questo compito nato con la terra, il sole, gli alberi e l’amore.

 

Fabi

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