Può un’eroina dell’800 assomigliare a noi, eroine con i capelli perennemente scompigliati dal vento e dalla vita di tutti i giorni? Si, può. E può una apple pie cinnamon rolls senza lievitazione renderci felici. Ebbene si, può!

E per eroina intendo lei, Rossella O’Hara. L’affascinante, ricca, viziata ed egocentrica protagonista di Via col vento.
Quella Rossella che per 238 minuti di pellicola cinematografica e circa 800 pagine di romanzo, insegue disperatamente e senza ritegno l’unico uomo che non l’ha mai voluta: lo stinfio (già dal nome) Ashley.

Il povero Ashely ci appare come questo esserino sotto peso, giallognolo e gentile che pur di non soccombere sotto la personalità vivace e sfrontata di Rossella, le preferisce l’adorabile e delicata gatta morta (già dal nome) Melania.

E niente può far innervosire di più una donna con forte personalità e bisogno di possesso, quanto vedere che quello per cui spasima irragionevolmente, per giunta pure brutto, la rifiuta (con estrema educazione, anche troppa…) per una Melania qualsiasi.

Così Rossella passerà tutta la vita a cercare di impossessarsi del marito di un’amica, quando poteva averne uno tutto suo e di tutto rispetto: il fascinoso e rude (già dal nome) Rhett Butler.
Che, orecchie a parte, ad Ashley gli dava una pista.

Ma lei niente, lei, Rossella, voleva sopra ogni cosa l’insignificante biondino.
E ci proverà sempre, in ogni circostanza.

Mentre cerca di sopravvivere alla Guerra di secessione, quando lotta per riavere Tara, addirittura sposando Rhett Butler e piangendo la cara Melania che finalmente ha avuto il buon gusto di togliersi dai piedi lasciandole campo libero con il marito.

Ma il destino è cane, e proprio quando lei può avere l’unico uomo che crede di aver mai amato – e che comunque si ostina a non volerla neanche da vedovo – capisce la crudele verità: come molte di noi in quei 238 minuti di film, si è innamorata di Rhett.

E Rhett? E Rhett francamente se ne infischia!

E noi? E noi che siamo come Rossella, che ogni giorno cerchiamo di sopravvivere nella giungla metropolitana, che lottiamo per pagare il mutuo, che piangiamo quando non troviamo parcheggio neanche al 20° giro di isolato e che per anni agogniamo disperatamente sempre lo stesso insignificante uomo – il quale piuttosto che cederci minaccia di cambiare sesso – non possiamo che prendere atto che Rossella è esattamente una di noi.

Ma soprattutto che domani è un altro giorno. E allora prepariamo qualcosa di molto americano per tirarci su. Una apple pie o un cinnamon rolls? Tutti e due!

Così eccovi una buonissima e veloce Apple pie cinnamon rolls senza lievitazione!

Torta mele e cannella

In una ciotola ho setacciato 500gr. di farina: 250 di farina 00 e 250 di manitoba. Ho aggiunto 60gr. di zucchero di canna, 1 bustina di lievito per dolci, 1 cucchiaino di cannella e 1 pizzico di sale. Ho mescolato il tutto.

In un’altra ciotola ho unito 120gr. di acqua tiepida, 120gr. di latte, 2 uova sbattute e 80gr. di burro fuso tiepido, ho mescolato e poi unito gli ingredienti liquidi con quelli secchi. Ho amalgamato con una spatola il composto, fino ad avere un impasto omogeneo.

Intanto, in un’altra ciotola ho spremuto 2 limoni, ho aggiunto 2 cucchiai di zucchero muscovado e 1 cucchiaio di cannella in polvere. Ho mescolato e versato dentro a macerare 2 mele tagliate a tocchetti molto piccoli.

Apple pie cinnamon rolls ciotola con le mele Ho steso l’impasto su una spianatoia infarinata fino ad ottenere un rettangolo, l’ho cosparso di altro zucchero muscovado e cannella e poi tagliato in 10 strisce. Ogni striscia l’ho farcita con un po’ del composto di mele, l’ho arrotolata e ottenuto delle girelle.

Impasto per Apple pie cinnamon rolls Apple pie cinnamon rolls da cuocere

Ho messo le 10 girelle, ben attaccate tra loro, in uno stampo rotondo foderato di carta forno. E infine ho infornato a 180° per almeno 40 minuti.

Fetta di torta di mele cinnamon rolls

Una volta pronta l’apple pie cinnamon rolls senza lievitazione, ho servito le singole girelle con del gelato alla vaniglia.

Miss Brownies