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Babywearing: portare i bambini in fascia in estate è possibile?

La lunga estate caldissima” cantava Max Pezzali qualche anno fa. E finalmente il caldo sembra essere scoppiato anche quest’anno.

Mettiamo via giacche e giacchette, pantaloni lunghi, golfini e pure i nostri adorati supporti… argh!! Proprio ora che ci tornerebbero così comodi per scampagnate, gite al mare e passeggiate sul bagnasciuga?

Portare in estate è davvero impossibile? C’è qualche trucco per non patire il caldo?

Ecco, sì e no!

Chiariamo subito un punto: il babywearing è una pratica che genera calore. Un calore buono e affettuoso, creato dal contatto di corpi che si amano. Ma pur sempre calore. E se fuori ci sono 35 gradi, questo calore può non essere proprio il nostro massimo desiderio. Soprattutto perché calore fa rima con sudore. Ora, poiché un supporto dotato di aria condizionata ancora non è commercializzato, mettiamoci il cuore in pace: portare d’estate farà sudare!

D’altra parte, vale la pena fare una piccola riflessione sul fatto che anche portare in braccio non è proprio il massimo della frescura. “E il passeggino?” Beh, è vero che il passeggino permette un parziale ricircolo d’aria sulla parte frontale, ma la schiena risulta sempre a contatto con lo schienale, in genere sintetico e non traspirante, anche se si cerca di ovviare con pezze di cotone o velli.

Insomma, c’è poco da fare: d’estate fa caldo!

Il babywearing estivo è comunque possibile, soprattutto scegliendo supporti, materiali e tecniche di legatura adatte.

Tra tutti, il supporto più adatto d’estate è sicuramente la fascia lunga rigida, soprattutto perché permette legature ad un solo strato di stoffa piuttosto traspiranti, la croce fasciata davanti o lo zainetto dietro, ad esempio. Con la fascia lunga è inoltre possibile decidere il tessuto: per i più esperti, è consigliabile il lino, per chi ancora non si sente un mago del babywearing, potrà sicuramente andar bene una fascia 100% cotone.

Anche il mei tai può essere una buona soluzione per portare con il caldo, a patto che sia di cotone o lino e non di tessuti sintetici.

Per i brevi spostamenti, una passeggiata sulla battigia, ad esempio, una buona soluzione potrebbe essere una fascia ad anelli o una fascia tubolare, magari in misto lino. Poca stoffa addosso, poca stoffa anche nella borsa del mare, che sarà già piena di creme solari, palette, formine e secchielli.

Sconsigliata in estate è invece la fascia elastica, sia per il materiale di cui è fatta (jersey di cotone a volte contenente elastan) sia per l’unica legatura possibile che prevede tre strati di stoffa sovrapposti sulla schiena del piccolo (legatura triplo sostegno).

Anche i marsupi ergonomici potrebbero risultare molto caldi, per via delle parti imbottite e per il pannello a doppio strato, che risulta piuttosto pesante. Forse un’alternativa potrebbero essere dei nuovi marsupi con inserti in tessuto tecnico traspirante.

Qualsiasi sia il supporto che sceglierete, prestate sempre attenzione a come vestite il bambino:

less is more. Vale a dire, vestitelo poco, sarà comunque avvolto dalla stoffa del supporto. Potrà essere sufficiente anche solo con un body intimo di cotone, che potrà essere cambiato se diventerà troppo bagnato. E VESTITEVI poco, t-shirt o canotte di cotone sono perfette!

Buon portare (un po’ accaldato) a tutti!

Rolling Mamas

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La redazione di Chizzocute è come una famiglia, grande e animata, composta da donne e uomini uniti da ideali di vita sostenibile, che pongono le relazioni umane al centro delle proprie scelte, consapevoli che tutti noi “siamo frutto della nostra famiglia”.

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