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Barca a vela per principianti: 5 regole di bordo fondamentali

 

barca a vela per principiantiBarca a vela per principianti? Ecco qui le 5 regole d’oro da seguire per una indimenticabile vacanza, anche se è la prima.

La barca è un piccolo mondo, dove ci sono regole da rispettare, cose da sapere e da imparare.
In un articolo precedente vi ho elencato le 4 cose base da sapere per avere una splendida esperienza in barca.
Piccole cose che fanno però la differenza. Continuiamo quindi su questa strada per arrivare preparati al momento della grande decisione, quella in cui finalmente via tutto: scarpe, tacchi, tailleur, camicie, giacche e pantaloni.

Bada bene però, ascoltami, l’ambiente che viviamo và rispettato, così come i beni primari (così come dovrebbe essere a casa) e le persone che ci sono con noi. E occhio a dove ti metti. Scegli il posto giusto e il tuo ruolo. Quell’accesso alla dinette (il sotto coperta) potrebbe diventare una sorta di buco nero dal quale venire risucchiati. Già, perché ogni volta che ci passi o ti ci siedi vicino, sarà il tuo vero nemico, se sarai in grado di non fartene altri.

Ecco dunque altri piccoli consigli, un semplice metodo per ricordare quelle che io chiamo le regole LAMBA:
luce, acqua, mangio, bevo, aiuto. Pronti?

E luce sia
E’ buio, accendi le luci. Cerchi le sigarette, un maglione, le mutande, prendi le birre, mandi un messaggino di buona notte al tuo amore (se non è lì con te) o all’amante, la zia, la mamma. Fatto? Fantastico.

Gli altri li senti, sono fuori in pozzetto che fanno casino come al solito. Via, torna su.
Oh, hey, dico a te: che fai? E le luci? Le hai spente? Dai su, facciamo click e spegnile.
L’effetto City by Night a bordo non funziona! Le batterie hanno un gran lavoro da svolgere per tenere funzionanti tutti i servizi. Non ci vuole poi molto in fondo, come le hai accese, si possono spegnere. La festa continua e non ti sei perso ancora niente.

Acqua santa
“Posso farmi la doccia a bordo?”…
“Vado giù a lavare i piatti”…
“Beh, buona notte. Lavo i denti e filo a letto”…

Queste sono le cose più comuni da fare durante una vacanza. Beh, diciamo che la doccia a bordo si può fare, non è vietato. Ricordiamoci anche quanti siamo e che i serbatoi prima o poi finiscono. Se siamo in porto quindi, si possono usare anche i bagni della marina. Più comodi e spaziosi. In caso comunque, prima di ripartire si ricarica acqua nei serbatoi e tutto torna come prima.

Se siamo in rada invece, in mezzo al mare, teniamo presente che mediamente ci sono 500 litri di acqua a bordo, anche di più ovviamente su certi modelli di barca più grossi.
Facciamo quindi due conti: per fare una doccia a casa normalmente si usano circa 80 litri di acqua… fatto il conto? In un giorno è finita.
“Skipper, domani siamo ancora in rada, come facciamo se…?”
Finita!!!

Quindi direi: è estate, fa caldo e con un sapone marino (lava, profuma e la schiuma si lava in fretta), tuffo in acqua, doccetta di poppa per sciacquare i capelli, siamo pronti per la serata. Fa freddo? L’acqua è calda. Asciugati in fretta e passa tutto. 3 minuti.

Ti lavi i denti? Meno male.
Apri il rubinetto per bagnare lo spazzolino e lo richiudi. Ti lavi per bene la dentatura e riapri per l’ultimo risciacquo. I puristi addirittura si versano l’acqua in un bicchiere e se li lavano sotto le stelle, fuori.

Vuoi lavare i piatti a bordo e non in mare seduti a poppa con le gambe in acqua come spesso si fa? Stessa cosa. Riempi il lavandino, dai una bella sgrassata e poi risciacquo finale. Per un primo passaggio di solito c’è una pompa a pedale sotto il lavandino che “risucchia” l’acqua del mare. Poi magari si può usare l’acqua di bordo per l’ultimo risciacquo.

L’acqua è un bene prezioso, per cui impariamo a salvaguardarla. Una bella lezione da portare anche a casa.

Mmm che fame, chi cucina?
“Oggi carbonara?”.
“Sì dai, bella idea, fantastico. Ci metti anche la pancetta vero? mmm ho già l’acquolina”.
“Squisito! Un applauso ai cuochiiii”.
La cena è fatta, ci vuole un amaro e la siga finale.
“Ah che figata, questa sì che è vita”. Relax.

Si canta una canzone, ti viene sonno: “basta, io vado a letto”.
Certo ma… i piatti? Panico. Sguardi nel vuoto. Silenzio.

“Sì dai ci pensiamo domani mattina”.
“No, domani si salpa all’alba ricordi?”
“Ma sì dai, li laviamo in navigazione”.

Gira e rigira io so come finisce, ci saranno i soliti a ripulire tutto prima di andare a letto e i soliti furbetti invece che se la sono svignata.
Altro allarme rosso: vi ricordo che questo è uno dei motivi principali di litigi a bordo.
Se non cucini, fai la tua parte: lava e sistema. Non farti pregare. Alza le chiappe e collabora anche tu. E’ vacanza per tutti no? Altrimenti a lungo andare diventa la saga dei Roses. Te lo assicuro.

Adesso ci vorrebbe una bella birra ghiacciata
“Già che sei lì, porti su delle birre?”.
Ecco, questa è la frase che più sentirete a bordo. Un mantra che evoca l’ora della birra, di uno spuntino, degli occhiali, l’MP3, del golfino, delle sigarette, l’accendino, il fazzoletto, le patatine, insomma ogni cosa che sia a distanza di 3 gradini dalla vita lì di fuori.

Comincia così l’andirivieni dello sfigato che tra poco capirà cosa vuol dire stare a portata di scalette per la dinette. Non ci pensi, ci passi, ti siedi e via: sei fregato.
Lo fai, lo devi fare, altrimenti sei sfigato.

Prossimo giro ti farai più furbo lo so, troverai il modo per evitare l’area rossa. Sarai disposto anche a mangiare un piatto di pasta sotto il sole cocente seduto nel tender che galleggia a poppa, o sotto la pioggia, piuttosto che aggirati in quella zona.

Al giro successivo uno di voi però avrà ancora sete di acqua, vino, birra, fame di cracker, di una crema solare o bisogno di qualcos’altro insomma. Dunque, facciamo …di una birra? Bene.
Allora giù, diamo un’occhiata in frigo. Sposta qui, alza di là… ce n’è ancora una. Figata. Te la stappi, bella fresca. Torni su.
E il prossimo? Cosa si beve? E gli altri? Hai chiesto se qualcuno voleva qualcosa?

Di nuovo allarme rosso: ricordo che se pensi solo ai fatti tuoi, prima o poi qualcuno te lo farà notare e il “già che sei lì” diventerà la cosa più bella che tu possa fare per vivere bene a bordo.

Ricordiamoci quindi che siamo in gruppo. Se ti sei scolato l’ultima birra, recupera le altre nascoste in qualche gavone e mettine un po’ in frigo, cercando di non lasciare sotto a tutto l’insalata o la frutta per cortesia. Il succo di schifo non lo beve nessuno di solito. Te lo giuro, nemmeno il più ubriaco nelle migliori feste riuscite.

A proposito di schifo: ma chi è stato in bagno?
Non rabbrividite, non entrerò nei particolari ma i dettagli si faranno notare da soli, ve lo assicuro, perché messi assieme diventano un’evidenza incontrollabile.

Capelli, grasso, birra che cade, patatine che volano nell’aria, noccioline come stelle cadenti di cui perdi il conto ma te le trovi sotto i piedi. Tutto inficia la pulizia di bordo. Cena, aperitivi, pranzi, feste, sì, tutto bello. Però ricordiamoci che non abbiamo servitù, non almeno in questo esempio che sto riportando. Altrimenti tutto è un altro discorso. E comunque per quanto mi riguarda, è sempre questione di educazione e di rispetto, anche se abbiamo del personale di servizio a bordo.

Comunque, come dicevo poco sopra, tutti a bordo devono fare qualcosa.
Se non sai cucinare o non ne hai voglia, dai una mano a sistemare e a tenere in ordine. Anche se a casa sei abituato a camminare su un tappeto di polvere o a fare la lavatrice una volta al mese perché preferisci comprarti ogni volta una maglietta nuova. A bordo ci sono anche gli altri, di cui è bene avere rispetto.

Sono certo farà piacere anche a te se qualcuno si ricorderà di prenderti una birra quando hai detto che avevi sete, anche se sei tu, ad “essere lì” nell’area rossa oppure sarai felice di entrare in un bagno pulito senza trovare ricchi premi e cotillon nella tazza, per terra o nel lavandino.

Ti assicuro che non solo i più giovani hanno come dire, queste disattenzioni. Anche quelli più ingranditi si fanno problemi a sporcarsi le mani o avvertono una certa pesantezza a livello culo. Ma non avere paura, se verrai una volta in barca con me il sapone per le mani ce l’ho sempre, anche le salviettine umide e se vuoi, te le presto volentieri.

Anzi, già che sei lì, perché non prendi due birre che ce le beviamo? Tutte ste menate mi hanno fatto venire sete.

Il mare è una grande scuola di vita e se la conosci, saidisale.

Aldo

Leggi anche: Cosa portare a bordo di una barca a vela

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