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Che speranze abbiamo noi se uno come Buffon lascia un’Alena Seredova?

In un momento di crisi economico-sociale come questo, in un momento in cui sembra che anche i valori più importanti e alla base della società si stiano sgretolando sotto al peso schietto delle ingiustizie quotidiane e dei troppo veloci cambiamenti,

in un momento in cui non si sa davvero quale potrà essere il nostro destino, vorrei fermarmi un attimo a riflettere su un avvenimento che, credo, avrà segnato tutti noi:

ma davvero pure quella bella gioia della Alena Seredova è stata lasciata?!

No, ragazze, davvero. Forse voi non capite la gravità della situazione, forse pensate che, rispetto alla povertà, alla disoccupazione, ai gravi problemi sociali, questa sia una pura banalità, ma, aciderbolina, capite cosa significa?

Capite che se pure quella gran gnocca della Seredova, madre e moglie presente, splendida, attenta e chi più ne ha più ne metta, è stata lasciata, allora significa che non c’è più speranza per noi comuni mortali?

Non so se capite che CATASTROFE per l’umanità sia.

La donna perfetta è stata lasciata.

La perfezione non basta più. Apocalisse.

No perché, tanto per dirne una, questa meravigliosa creatura è talmente perfetta che, dopo essere stata lasciata da quella caricatura di Buffon (sì, Gigi, adesso noi ti odiamo, sei nostro nemico per sempre), ha lo stesso portato il suo sodissimo sedere alla partita, perché non le sembrava giusto che i figli la perdessero.

Ed ha pure applaudito.

Io personalmente penso che sarei arrivata con una motosega e avrei scatenato il panico, ma lei no, lei ha applaudito e sorriso.

alena seredova stadio

Allora mi chiedo: che speranze ho, io, se una come lei, tanto bella quanto brava, viene lasciata da uno che sarà anche un bravo portiere ma non è che sia proprio campione di figaggine? Che speranze abbiamo noi comuni mortali con la cellulite, i peli superflui (perché, Alena, lo sappiamo che una come te probabilmente non li ha), e le gambe lunghe la metà delle sue?

Però poi mi sono anche detta che, come sempre, bisogna saper trovare il lato positivo.

Quindi, se quello negativo è che pure le donne perfette vengono lasciate, il lato positivo è lo stesso:

pure le donne perfette vengono lasciate.

Sì, pure loro.

Pure loro con la pelle perfetta, i capelli sempre in ordine, l’armadio interamente firmato, le gambe chilometriche, le ciglia folte, e chi più ne ha più ne metta. Pure loro.

E allora “chissenefrega” se il massimo che possiamo fare è sfilare per la sagra di paese vestite da porchetta, se quando ci svegliamo la mattina non siamo piacevolmente arruffate ma più precisamente un incrocio fra Ezio Greggio e Yoda.

Sì, non importa perché tanto pure una come la Seredova può venire lasciata.

Siamo tutte con te, Alè. Ora sei libera di cercarti un uomo che ti veneri come ti veneriamo noi comuni mortali con la pelle imperfetta. Distruggili, tu che puoi.

Alla prossima settimana!

Deborah

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