Skip to content

Buon compleanno Marco Simoncelli! Spingere i figli verso i propri sogni

marco simoncelliOggi è il compleanno di Marco Simoncelli; ne parlo al presente, avendo letto le parole del padre, Paolo, che dice: “Marco è vivo.

Non ho mai seguito il motociclismo, ma la sua morte ha colpito anche me, come sempre accade per chi scompare prematuramente e, soprattutto, per Marco, che è sempre stato uno di noi, nei modi di fare, di parlare, di essere.

Il mio pensiero è rivolto ai suoi genitori, che lo hanno incoraggiato, sostenuto, seguito in tutte le difficoltà e gli sforzi, oltre che in tutto il mondo.

Non è facile essere così pronti, così aperti, così capaci di permettere al proprio figlio di seguire la sua passione, qualunque essa sia. Si tratta di investire tempo, denaro, fiducia, fede; si tratta di credere che, comunque vadano le cose, che diventi un campione oppure no, la cosa importante è che lui possa seguire le sue inclinazioni.

Per fare questo bisogna essere pronti a tutto, a lasciare libero il proprio figlio di trovare la sua strada, indipendentemente da quello che vorremmo o speriamo per lui.

Quando mio figlio era piccolo era evidente quali fossero le sue inclinazioni naturali: la musica ed il pallone. Si muoveva a ritmo come solo un sudamericano riesce a fare, e rincorreva la palla, ovunque si trovasse.

Per permettergli di coltivare le sue passioni, io e suo padre lo abbiamo iscritto ad una scuola di musica fin dal secondo anno dell’asilo, ed alla scuola calcio dai sei anni.

Questo voleva dire portarlo a lezione di musica una volta la settimana, acquistare uno strumento musicale, seguirlo e fargli fare i compiti anche quando non ne aveva nessuna voglia, tutti i giorni. Dalla prima elementare si sono aggiunti gli allenamenti due volte alla settimana, e la partita il sabato o alla domenica; andarlo a portare ed a riprendere, aiutarlo a preparare la borsa ed a disfarla, lavare la tuta e farla asciugare entro due giorni, comprargli le scarpe che ogni tre mesi diventavano piccole e strette, togliere terra e fango dalle sue cose, farlo giocare sotto pioggia, gelo e vento; portarlo a casa con il cappellino di lana ed i capelli bagnati sotto, dopo la doccia negli spogliatoi.

So che molti genitori non ce l’hanno fatta a continuare così, per anni; molti altri, per fortuna, sì. Immagino quanto debba essere ancora più impegnativo quando tuo figlio deve viaggiare, fare uno sport pericoloso, fare delle gare impegnative, in tutto il mondo.

E tutto questo per la sua gioia e la sua felicità, non certo per l’orgoglio di mamma e papà.

Le conseguenze possono essere imprevedibili e, in quanto genitore, bisogna essere pronti ad accettare tutto.

Mio figlio ha abbandonato tutto quello che sembrava essere inciso nella sua essenza, prima suonare uno strumento, poi giocare a calcio. So che queste cose sono scritte nel suo DNA ma non al punto da farlo continuare con impegno.

Marco Simoncelli è diventato un campione amato e seguito da tutt’Italia, eppure ha perso precocemente la vita, in un tragico incidente.

Ho letto un’intervista a suo padre, in cui racconta che ha creato un team e sta portando avanti, in suo nome, il suo lavoro di allenatore e manager, aiutando dei bambini che hanno la passione del motociclismo, fornendo gratuitamente l’attrezzatura e il sostegno per portare avanti negli anni il loro sogno. E’ stato il suo modo per continuare a vivere, per non soccombere alla sofferenza. La moglie e la sorella di Marco hanno capito, e lo hanno seguito, fin dalla prima gara.

La famiglia ha creato una fondazione a nome di Marco Simoncelli, che porta avanti dei progetti di sostegno, solidarietà ed aiuto di grande spessore.

Il padre racconta che, quando accompagnava Marco a trovare i bambini in difficoltà, e lo vedeva prenderli in braccio, abbracciarli e baciarli, non capiva cosa come mai lo facesse.

“Adesso ho capito!” dice, ora che ha perso un figlio si rende conto di cosa voglia dire, ed ha deciso di portare avanti il desiderio di Marco.

Dalla scomparsa di una persona, a volte, nasce il bene di migliaia di altre.

Auguri, Marco, e grazie ai tuoi genitori, che sono uno straordinario esempio per tutti noi!
Valeria Pisano

Leggi anche: GIOVANNI LODETTI: UNA VITA DA MEDIANO

Articoli correlati

La redazione

La redazione

La redazione di Chizzocute è come una famiglia, grande e animata, composta da donne e uomini uniti da ideali di vita sostenibile, che pongono le relazioni umane al centro delle proprie scelte, consapevoli che tutti noi “siamo frutto della nostra famiglia”.

All posts by La redazione

Comments are closed.