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Case in legno belle e di tendenza. Perchè sceglierle nelle zone sismiche

Negli ultimi dieci anni, in Italia abbiamo assistito ad un significativo aumento dei terremoti, incrementati nel numero e nell’intensità delle loro scosse.

Oltre alle terribili scosse che si continuano a susseguire in centro Italia, dobbiamo ricordare il terremoto dell’Aquila nel 2009 e quello dell’Emilia Romagna nel 2012 per capire la portata del fenomeno. L’ammontare degli edifici crollati (o dichiarati inagibili) è stato incredibilmente elevato poiché non erano dotati di una struttura antisismica, in grado di resistere alle scosse del terremoto; da qui la spiegazione del considerevole numero di vittime e dei miliardi di euro di danni.

Pur non entrando in specifiche questioni tecniche, il tema della protezione antisismica è diventato una priorità, infatti l’intero territorio italiano viene considerato a rischio terremoto, anche se secondo  diversi livelli di pericolosità.

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Per affrontare l’emergenza abitativa dei terremotati vengono proposti moduli abitativi in legno. 

Una casa in legno resiste meglio ai terremoti, rispetto ad un edificio in cemento e muratura? La risposta è affermativa.

Le  strutture in legno garantiscono un buon grado di  sicurezza antisismica e idoneità strutturale, anche nelle condizioni più sfavorevoli.

Ma perché?

Quando un terremoto si scatena i movimenti del terreno subiscono un’accelerazione. La serie di azioni generate sono direttamente proporzionali alla massa dell’edificio. Ciò significa che più un edificio è pesante e maggiori saranno le sollecitazioni sismiche.

In caso di sisma la leggerezza del legno rappresenta un notevole vantaggio, inoltre, offre un elevato rapporto tra la resistenza del materiale e il proprio peso (resistenza/massa volumica), pari a quello dell’acciaio e 4 volte superiore al calcestruzzo.

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Quindi a parità di sisma un edificio in legno subisce una sollecitazione minore rispetto a uno in cemento armato.

A questa caratteristica si aggiunge la garanzia del comportamento duttile delle connessioni in acciaio tra elementi strutturali in legno. Duttilità che consente elevati spostamenti strutturali in caso di sollecitazioni sismiche. Spostamenti che permettono di dissipare l’energia prodotta senza provocare il collasso della struttura.

Negli ultimi anni, ci sono state varie simulazioni e studi scientifici sull’argomento. Ad esempio, in Giappone, presso uno dei laboratori dell’Istituto per la Prevenzione dei Disastri, è stato condotto un test antisismico per studiare la resistenza di un casa prefabbricata in legno; l’edificio, costruito su sette piani e caratterizzato da 24 metri di altezza, è stato sottoposto ad una simulazione del terremoto di Kobe (evento sismico che ha causato più di 10mila morti in Giappone, nel 1995). Incredibilmente, dopo aver subito forti oscillazioni provocate da una scossa simulata di magnitudo 7,2 sulla scala Richter, l’edificio in legno è rimasto in piedi senza subire danni di alcun tipo.

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Un altro test antisismico significativo, è stato condotto in Italia, dal Cnr  a Pavia. L’edificio sottoposto alla simulazione è stato costruito su quattro piani per dodici metri altezza; inoltre, è stato provvisto di porte, finestre, pavimenti e arredamento. Anche in questo caso, l’edificio prefabbricato in legno è riuscito a resistere a sette scosse sismiche, caratterizzate da un’intensità più elevata rispetto a quella degli eventi sismici che hanno colpito l’Aquila nel 2009.

Pertanto, come è stato provato da più test e simulazioni eseguite in laboratorio, il legno è un ottimo materiale antisismico che resiste meglio ad un sisma rispetto al cemento.

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Ma ci sono altri motivi per utilizzare questo eccezionale materiale nelle costruzioni:

  • ha ottime capacità isolanti;
  • stabilizza la temperatura negli ambienti, prevenendo i fenomeni di surriscaldamento estivo;
  • è altamente traspirante, ha una buona capacità di regolare l’umidità degli ambienti e contrasta la formazione di condense e muffe;
  • se usato per gli elementi strutturali, limita i ponti termici rendendo l’involucro degli edifici prestante in ogni sua parte;
  • è facilmente lavorabile e possiede  ottime caratteristiche meccaniche, sul mercato ci sono sistemi di rapido montaggio, di grande razionalità costruttiva ed efficienza termica;
  • è’ l’unico materiale veramente rinnovabile ed il suo impiego nel settore edile concorre a gestire con razionalità l’utilizzo delle risorse boschive ed il loro mantenimento;
  • possiede inoltre un’ampia varietà di qualità estetiche, ed ogni essenza legnosa ha le sue caratteristiche uniche.

Credo che il legno non rappresenti solo “le radici, il passato del nostro abitare”, ma possa contribuire molto attivamente al future delle nostre case.

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Le costruzioni in legno sono sane, belle, fattibili, sostenibili e convenienti sotto tanti aspetti, il problema e che in Italia sono pochi quelli che ci credono…

Arch. Valeria Masera

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