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Ci vorrebbe un Amico (sì, con la A maiuscola!)

Oggi analizzerò un altro degli enormi mali del mondo: l’amicizia tra uomo e donna. Esiste? Non esiste?

C’erano uomini che conoscevo che affermavano “Esiste l’amicizia tra uomo e donna brutta”, il senso è che se una donna non ti attrae l’amicizia può esistere, in caso contrario ci sarà sempre un secondo fine a giustificare l’avvicinamento.
Per la mia esperienza personale posso affermare che l’amicizia tra un uomo e una donna porta solo guai e niente di più.
Il mio primo migliore amico, quando avevo solo cinque anni, ha iniziato un corteggiamento spietato che comportava la sua merendina nel mio zaino perché “lui non la voleva” e il realizzare casette e gioielli in DAS e portarmeli in dono.
In seconda elementare, lo stesso amichetto mi ha lasciato una lettera sotto il banco di scuola. Diceva di essere innamorato di me e si firmava “Il cavaliere mascherato”, un tantino berlusconiano come bambino, ma a ripensarci suonava come una cosa dolce.
Il suo amore era disinteressato ma la sua amicizia assolutamente no, lui voleva essere il mio fidanzatino, non un mio amichetto e, arrivati in quinta elementare, mentre scrivevamo il giornalino della scuola, ha avuto finalmente il coraggio di dichiarare i suoi sentimenti face to face. Inutile dirlo: non gli ho parlato più per mesi. Non concepivo il suo amore, per me era bello giocarci insieme, parlare con lui, scrivere il giornalino ma lo vedevo solo come un amico.
Crescendo i miei problemi con gli amici maschi non sono cambiati, io mi sfogavo con loro parlando dei miei problemi di cuore in merito al ragazzino che mi piaceva e loro impazzivano e si dichiaravano a cuore aperto, dedicandomi canzoni come “Non capiva che l’amavo” di Paolo Meneguzzi (buon’anima! A proposito qualcuno sa che fine abbia fatto?).

Insomma, sembrava mi amassero tutti finché ero una loro amica.

Da ultimo, un’amicizia che credevo non potesse essere scalfita, un’amicizia che ritenevo verissima e reale si è rivelata un autentico FALSO. Vincenzo era il mio migliore amico, mi è stato vicino nel momento più duro dell’università: la stesura della tesi, mi rincuorava per i problemi con il mio ex causati dalla sua migliore amica, appunto, mi è stato vicino e passavamo momenti divertentissimi insieme.
Insomma un’amicizia a cui tenevo. Da un momento all’altro ha smesso di rispondere alle chiamate, ai messaggi, a qualsiasi cenno della mia esistenza. Se vi stavate chiedendo il motivo ve lo dico subito: aveva trovato una fidanzata! Bravissimo Vincenzo, un grande applauso per te che ti sei dimostrato il solito idiota che utilizza un’amicizia per arrivare ad un rapporto diverso.
A volte, presa da un momento di follia, ho pensato di chiedere ad altre persone come diamine stesse, ma poi ci ho ripensato. Lui aveva arbitrariamente deciso di uscire dalla mia vita, come un uomo che ti lascia dopo una relazione amorosa, con l’unica differenza che se un uomo ti lascia perché non ti ama più si comporta da persona onesta con se stesso e con te, un amico che ti abbandona senza spiegazioni è una persona subdola che ha sempre desiderato altro da te e si è accontentato dell’amicizia che gli davi.

Ora, quindi, vi chiedo: come potrei io credere nell’amicizia disinteressata tra un uomo e una donna?

Flavia Todisco

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