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Coliche neonato: esistono davvero?

Coliche neonato. Che terrore questa frase.

Il tuo bimbo appena nato, ogni sera, inizia un’estenuante pianto che non lascia spazio ai dubbi: ha il mal di pancia. Si dimena, strilla, tira le gambine e ogni muscolo possibile, diventa rosso.

Questa situazione può essere dovuta al fatto che il suo sistema gastro-intestinale è ancora immaturo, quindi espellere aria o feci può diventare difficoltoso, almeno nei primissimi mesi. Ma ragioniamo; può essere davvero che una colica si presenti sempre alla stessa ora, ogni singola sera di ogni singolo giorno? Può davvero esistere una “malattia” puntuale come un orologio svizzero che dura esattamente lo stesso lasso di tempo ogni volta.

Esiste un’altra motivazione, molto più semplice, a cui attribuiamo il nome “colica”, ma che, in effetti, non ha nulla a che vedere con il mal di pancia. Si tratta semplicemente di una difficoltà a “vivere il mondo“.

Quando arriva la sera e, quindi, il momento per rilassarsi e riposare, il neonato fa molta fatica a scaricare la tensione e lo stress della giornata. Pensiamo a noi stessi, quando rincasiamo dal lavoro stanchi e stressati, con un mal di testa tale da non farci dormire, dato appunto dallo stress accumulato nella giornata. (Leggi “Sono prigioniera di mio figlio“) Ecco, il nostro piccolino vive la nostra stessa sensazione, amplificata dal fatto di essere al mondo da pochissimo, e ogni momento, scoperta e novità per loro è un grande stress da comprendere.

Per rilassarsi hanno quindi bisogno dell’aiuto di mamma e papà. Tuttavia ogni famiglia, avrà senz’altro bisogno di alcuni giorni per scoprire ciò che serve al neonato per lasciare andare la tensione e abbandonarsi alla tranquillità. L’unica sicurezza che conoscono è quella del corpo caldo dei genitori, perciò una fascia portabebè potrebbe essere un valido aiuto per il nostro piccolino.. Inoltre, un grande aiuto potrebbe essere quello di praticare il massaggio infantile: i bambini massaggiati riusciranno ad allentare le tensioni ma, soprattutto, a riconosce i confini del proprio corpo, cosa molto difficile per loro, confusi dalle sensazioni provate per la stanchezza e per tutto ciò che va oltre il corpo (suoni, rumori, luci…).

È anche un modo per relazionarsi con la mamma, instaurando quel contatto che da quando è nato ha un po’ perso. Quindi mamme e papà, se il vostro bimbo si dispera, non sta chiedendo qualche goccina misteriosa o un biberon anti colica. Vi sta chiedendo di essere cullato, toccato e accoccolato al vostro corpo, per ritrovare la serenità che lo ha accompagnato nel pancione.

Maria

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