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Il corteggiatore 2.0: come conquistare una ragazza e come NON corteggiarla

Solitamente lo incontri nella bacheca Facebook dell’amica della vicina della sorella di tua zia.

Un commento allo stesso post, un’opinione condivisa, uno scambio parallelo di idee ed il primo incontro è bell’e fatto. A pochi secondi dallo stesso, arriverà la richiesta di amicizia su Facebook. Il follow su Twitter e il like su Instagram.

Inizierà così quella che crederai essere una nuova conoscenza.

Spulcerai ben bene la sua bacheca e nel giro di pochi minuti saprai, più o meno, gli ultimi vent’anni della sua vita.

Perché il corteggiatore 2.0 non si risparmia e sulla propria pagina condivide pressoché tutto. La passione per il pallone, l’ultima storia d’amore che lo ha ferito, la tartaruga del nonno che ha salvato dallo straripamento del torrente del paese, la bistecca mangiata il sabato sera con gli amici ed il regalo ricevuto per i 40 anni dalla cognata.

È questione di minuti e dal niente, ti illuderai di conoscere esattamente @massitop72.

Dal canto suo il corteggiatore 2.0 utilizzerà quei pochi minuti, che lo separano dal primo messaggio privato che ti invierà, per inquadrarti perfettamente, dopo aver ripercorso tutte le sue conoscenze su come conquistare una ragazza.

Se capirà che ti piace Baglioni, come per magia, la sua prima pubblicazione sarà il video YouTube di “Questo piccolo grande amore”.

Se mai dovesse intendere che sei vegetariana, sostituirà velocemente la foto della chianina del sabato sera, con quella di un invitantissimo hamburger di soia della domenica a pranzo.

Condividerà con te la scelta di postare la foto di Totti, nonostante la sua famiglia sia laziale da sette generazioni.

Per appagare magari il tuo ego di educatrice d’infanzia, pubblicherà l’ultima puntata di Peppa Pig e si dichiarerà un collezionista dei camion dei Paw Patrol.

Ti sveglierà alle sette di mattina col primo buongiorno corredato da caffè cuorato, a cui seguirà dedica casuale della canzone che tu, circa tre anni prima, avevi postato essere la tua preferita.

Seguiranno svariate buonanotte, con tanto di poesie di Neruda e frasi da film, a seconda delle serate ispirate al romanticismo di Federico Moccia o a quello di Alvaro Vitali.

Il rapporto virtuale sarà così apparentemente appagante, che comincerai con l’essere on line ovunque, tranne che nella vita.

Il corteggiatore 2.0 sembrerà interpretare ogni tuo desiderio alla perfezione, perché attento paraculo, darà realizzazione ad ogni tua speranza taggata.

Con tutta probabilità, dopo qualche settimana, arriverà il primo agognato incontro.

Vi troverete al bar alle 20.00 in punto per un aperitivo e lì forse ti accorgerai che @massitop72 ascolta Baglioni, mangia la soia, condivide la foto di Totti, guarda Peppa Pig e colleziona Paw Patrol, ma magari puzza che nemmeno Er Monnezza dopo avere cucinato tre code alla vaccinara e mangiato due chili di cicoria ripassata.

Allora lì capirai che in fondo tra il virtuale ed il reale c’è una lacuna fatta di pelle, di odori, di gesti e di corpi, che non può essere colmata.

Pochi giorni dopo entrerai nello stesso bar, questa volta alle 8 del mattino.

Uno sconosciuto si avvicinerà per chiedere il tuo nome e offrirti un caffè.

Ti toccherà con gli occhi, mentre vi scambierete le prime parole. E tu, uscirai di lì, col sorriso. Perché magari saprai già che non canta Baglioni ma gli AC/DC, non guarda Peppa Pig  ma colleziona tutti i film di Stanley Kubrick, però ha un odore che è un misto tra incenso, lavanda e patchouli che nemmeno l’ultima fragranza di Dior.

E questo sì che è un buon inizio.

Sara Gazzini

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