Skip to content

Pace interiore in 5 passaggi

Pace interioreLe altre ragazze, in occasione della giornata internazionale della pace, vi hanno parlato della loro idea di pace, nel mondo e nella famiglia.

Ho riflettuto anch’io sulla mia idea di pace, e ve la voglio raccontare: dal macro di Mariana della pace globale arrivo al mio micro, la pace interiore.
La mia pace interiore è arrivata tardi, e neppure so se durerà per sempre, ma adesso e solo adesso posso dire di stare bene, di sentirmi serena.
Mi apprezzo, ho compreso il mio valore, mi basto. Ho anche perdonato i miei errori, guardandoli dall’esterno e mettendo un po’ della mia empatia anche nel giudizio verso me stessa.
La chiave, o almeno la mia, è proprio questa: amarsi, bastarsi, prendere coscienza di ciò che siamo e del valore che abbiamo, perché solo sentendoci completi con il nostro IO potremo instaurare rapporti con gli altri che non ci si rivolteranno contro una volta che, inevitabilmente muteranno o, peggio, cesseranno.
Non avremo bisogno di riempirci la vita di aspettative, né di cercare negli altri quello che non abbiamo, semplicemente perché non ne sentiremo la mancanza, perché saremo certi del fatto che tutto ciò che ci serve è in noi, e non c’è nessuno lì fuori che può riempire i nostri vuoti. E’ infatti il dovere primario che ognuno ha verso sé stesso, riempire quei vuoti da dentro, senza aspettare che nessuno ci presti nulla, perché di ciò che ci circonda niente è per sempre, e non possiamo quindi affidare il nostro benessere e la nostra felicità alle mani d’altri. Ve lo dice una che su certi “per sempre” ci avrebbe messo la mano sul fuoco, e so che più cresce l’aspettativa e più esponenzialmente cresce il pericolo di sofferenza.
Ecco perché ho deciso che per la mia pace interiore d’ora in poi:

  1. Non mi farò aspettative su niente e nessuno: mi godo i momenti, mi godo le persone, ma senza chiedermi nulla sul futuro e concentrandomi solo sul presente.
  2. Mi impegnerò a dare il massimo nelle cose che faccio, perché solo così sarò certa di non stare sprecando nulla, né occasioni né momenti.
  3. Sarò sempre fedele a me stessa, e farò qualcosa che a me non va ma che farebbe piacere a qualcuno solo in sporadici casi, solo se la gioia che donerei mi tornerebbe indietro per il semplice fatto di aver reso felice una persona, a me cara o anche no. Ma mai nulla per salvare le apparenze, mai nulla “perché va fatto”, mai nulla che a me pare illogico o immorale.
  4. Mi concentrerò sul bello della mia vita, e laddove non lo dovessi più trovare…lo andrò a cercare, senza rimanere inerme a vedere la vita scorrere via. Cercherò di cambiare il brutto, ma se non dovesse essere nel mio potere troverò del buono anche in quello. Può sembrare vivere di illusioni e di false speranze, ma dopo le mie esperienze, per quanto mi riguarda, posso dire che il buono lo si può trovare davvero ovunque ed in qualsiasi circostanza.
  5. Ma soprattutto amerò senza riserve. Amerò la gente, amerò la vita, senza il pesante ricordo delle delusioni, perché se una situazione ci ha deluso è perché sicuramente ci ha regalato bei momenti, perché solo da ciò a cui teniamo possono derivare le delusioni. E allora prenderò il buono e lo porterò con me, anche di ciò che non c’è più. La parte da ritagliare e mettere via andrà nel cassetto delle esperienze che insegnano. Ma so che se non avrò aspettative quelle parti da ritagliare perché provocano sofferenza diminuiranno sempre di più.

Ecco. Questa è la mia pace.
Alla prossima, Loredana

La redazione

La redazione

La redazione di Chizzocute è come una famiglia, grande e animata, composta da donne e uomini uniti da ideali di vita sostenibile, che pongono le relazioni umane al centro delle proprie scelte, consapevoli che tutti noi “siamo frutto della nostra famiglia”.

All posts by La redazione

Comments are closed.