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Come vendere la propria auto: tutto quello che c’è da sapere

Non tutti sanno che il mercato delle auto usate in Italia, almeno per ora, è piuttosto florido. Questo perché le auto usate, se trattate bene ovviamente, riescono a percorrere molti km e possono rappresentare un ottimo affare. Pertanto, vien da sé che oggi conviene contare sulla vendita auto usate piuttosto che sulla rottamazione auto. In questo modo, infatti, è possibile recuperare denaro dalla vendita delle proprie auto usate. Tutto quello che occorre decidere è a chi vendere la propria auto e soprattutto a quale prezzo.

 

Vendita ad un concessionario

Quest’opzione è sicuramente quella più consigliabile, in quanto consente di evitare una serie di questioni burocratiche e ottenere la miglior valutazione del mezzo da parte di professionisti del settore. È possibile effettuare la vendita auto usate presso dei concessionari in due modi differenti:

  • Minivoltura: è la vendita della vettura usata ad un rivenditore autorizzato. Si tratta di un’operazione più economica rispetto al passaggio di proprietà tradizionale, poiché prevede un pagamento ridotto degli emolumenti ACI (13,50 euro invece di 27 euro), ed esenzione dall’Imposta Provinciale di Trascrizione. In ogni caso, occorre registrare il passaggio di proprietà presso uno STA, fornendo la documentazione necessaria. L’atto di vendita, deve essere registrato nell’archivio del PRA e della Motorizzazione civile. In caso contrario, l’operazione non può considerarsi conclusa.
  • Procura a vendere: in alcuni casi, il concessionario non diventa proprietario della macchina, ma viene delegato dal proprietario a venderla a terzi. In questo caso, per interrompere l’obbligo di pagamento del bollo, è necessario che il concessionario trasmetta l’esenzione alla regione di residenza del proprietario. In seguito all’acquisto del veicolo, il nuovo proprietario (oppure il concessionario per lui) dovrà registrare il passaggio di proprietà al PRA, altrimenti il precedente proprietario rimane responsabile del veicolo. 

 

Vendita tra privati

Così come per qualsiasi altro bene, è possibile vendere la propria auto tra privati. I metodi per farlo sono principalmente due: tramite il passaparola tra amici e conoscenti, oppure mediante gli annunci online. In questo caso, è necessario effettuare delle fotografie accurate dell’esterno e dell’interno della vettura, avendo cura di mostrare anche eventuali difetti ed imperfezioni della carrozzeria e/o degli interni, per evitare problemi futuri con l’acquirente. Il trucco per evitare problemi è quello di essere trasparenti al 100%, in caso contrario, si potrebbero avere difficoltà nel vendere il veicolo. Inoltre, bisogna stabilire un prezzo congruo. 

Per far ciò, è possibile controllare annunci già presenti sul web per veicoli simili, immatricolati lo stesso anno e con la stessa motorizzazione, nonché con un numero di km percorsi simile. Bisogna, però, tenere conto che in fase di trattativa tra privati, sicuramente si giungerà ad un prezzo diverso a seguito di una contrattazione tra le parti. 

Per quanto concerne la parte burocratica, bisogna stipulare un atto di vendita, precisando le generalità sia del venditore che dell’acquirente. Per completare la compravendita bisogna consegnare anche tutti i documenti ad uno Sportello Telematico Dell’Automobilista (STA) presente presso le unità territoriali dell’ACI, gli uffici della Motorizzazione Civile e le delegazioni ACI abilitate. In particolare, si fa riferimento al certificato di proprietà, al libretto di circolazione, all’atto di vendita, ai documenti di identità delle parti, al modulo TTT2119 (per aggiornare il libretto di circolazione) ed il modulo NP3C.

 

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