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Come vivono le mamme i primi distacchi?

Una delle cose che vorrei cambiare di me è l’incapacità di godermi “l’attimo”. Penso e soffro con largo anticipo l’avvicinamento di appuntamenti che vorrei rimandare. Uno di questi è il rientro in ufficio. È un punto fermo nei miei pensieri che fa si che pensi che non devo attaccarmi troppo ad Andrea per non soffrire ne io ne lui. Poi torno in me e mi dico che non è possibile non attaccarti ad una persona di cui sei perdutamente innamorata.

Ed allora ho voluto confrontarmi con Barbara e Daniela, le mie compagne nell’avventura della maternità, e capire cosa provano anche le altre mamme.
Abbiamo realtà differenti ma simili, Barbara L., mamma di Edo, ha scelto l’asilo nido per lui, Andrea sarà affidato alle cure di nonna Marinella e di Tata Adelaide, Daniela sta ancora definendo come procedere con il piccolo Diego.
Ho chiesto loro di scrivermi 2 articoli e di raccontarci come stanno vivendo un momento così cruciale nel rapporto mamma-figlio. Ne sono usciti due articoli che parlano di sentimenti e fanno capire come noi femmine, di qualsiasi specie vivente, mettiamo la felicità dei nostri piccoli davanti a tutto e tutti. Non ci preoccupiamo di quello che ci accadrà ma di come potranno viverlo i nostri figli.
Ed allora ecco il primo articolo, quello di Barbara L.

Come vive una mamma l’inserimento all’asilo nido del proprio cucciolo?
Eccoci, in un batter d’occhio siamo arrivati al momento dell’inserimento all’asilo nido; ricordo il parto come fosse ieri, i primi istanti con Edoardo ed ora lo devo già lasciare.
Abbiamo scelto l’asilo con grande cura ed attenzione ma non si sa mai.
Proprio in questi giorni al telegiornale la notizia di altri bambini maltrattati da quelle educatrici che, come dice la parola stessa, dovrebbero educare e crescere i ns bambini, persone di cui noi genitori ci fidiamo ciecamente ed a loro affidiamo i ns piccoli, coscienti che con loro passeranno la maggior parte della giornata
Quindi ci siamo tuffati anche in questa avventura, stiamo affrontando l’inserimento, un’ora al giorno che permette ad Edoardo di ambientarsi ed affrontare il distacco dalla mamma. Quasi subito capisco che l’inserimento è più utile a me che al mio bimbo, lui sembra contento, preso nello scrutare ogni singolo giochino e particolare della Sala Piccoli io lo guardo e mi trovo a pensare che sarà dura staccarsi da lui ma sarà anche bello ritrovare il mio spazio, il mio lavoro, la mia “me” prima del suo arrivo.
Dopo un paio di giorni incominciamo il distacco di soli 5 minuti, esco dalla sala e mi ritrovo seduta su una seggiolina piccina piccina, sola, senza di lui, penso:” come è difficile e triste crescere!” ma non solo per Edo, anche e soprattutto per me!!! Quando mi rivede sorride felice, ed io sono ovviamente più felice di lui.
Ho pensato molto in questi giorni ed ecco finalmente ho deciso, ho fatto la scelta giusta per me e per il mio bimbo. Alcune mamme mi hanno detto che un bimbo ad otto mesi è troppo piccolo per andare all’asilo e sarebbe stato meglio lasciarlo ai nonni ma io voglio che il mio bimbo vada all’asilo nido perché è curioso e si annoia facilmente con gli adulti che non sono capaci di interagire con lui tutti i giorni per tutto il giorno. Per prima io, che ho scoperto di avere tanta pazienza ma ho anche scoperto che un bimbo che cresce ha bisogno di attenzione e di stimoli corretti per la sua età e per sviluppare la sua crescita, credo che l’ambiente giusto sia proprio il nido perché ci sono persone formate per accudire amorevolmente, educare e crescere il mio bimbo e fanno il loro lavoro con passione. Quindi penso che, sicuramente, starà meglio in quell’ambiente che in casa con i nonni o con me che dopo aver passato diverse ore china sul tappetino colorato agitando giochini e cantando canzoncine mi sento senza forze e priva di ulteriore immaginazione, non mi sento una mamma incapace, sono una mamma che vuole lavorare, il lavoro mi piace, mi fa sentire viva e lavorando sono sicura che arricchirò me stessa ed il mio bambino perché dopo un giornata di riunioni e risoluzione di problemi tornerò a casa dal mio piccolo, soddisfatta, sarò stanca ma sarò felicissima di vederlo ed ogni attimo della mia serata lo dedicherò a lui che durante il giorno avrà fatto scoperte importanti. Forse perderò la sua prima parola e la prima volta che si alzerà in piedi perché molto probabilmente lo farà all’asilo, dato che trascorrerà 10 ore al giorno in quel luogo ma sarò sempre la sua mamma, la mamma che lo ha cresciuto dentro di se per 9 mesi, lo ha accudito ed allattato per 8 mesi, la mamma che continua a svegliarsi più e più volte durante la notte per rassicurarlo, coccolarlo e dargli il latte, la mamma che lo amerà per sempre, qualsiasi cosa accada.
Sarò la sua mamma per tutta la vita e sceglierò per lui il meglio di qualsiasi cosa; in questo momento la cosa migliore è quindi il nido perché tra innumerevoli scoperte e molteplici stimoli potrà aiutare Edoardo a crescere in un ambiente protetto che gli permetterà di esprimersi e di conoscere il mondo.
Ora sono serena e non vedo l’ora di iniziare una nuova, difficile avventura che ci farà crescere insieme.

Divertiti Edo!
 
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Categorized: Mamma & bimbi
La Chizzo

La Chizzo

Un caban in cashmere avvolgente e un paio di jeans veloci, un filo di Chanel peonia sulle labbra e Hunter colorati ai piedi.
Sono io, Barbara: una vita a colori e un mix and match di contrasti ai quali non saprei rinunciare!
Un lavoro nel mondo frenetico del digital, fatto di strette di mano e vita mondana, e una casa immersa nella natura e nella pace da condividere con le persone che amo, la mia famiglia. Qui troverai maggiori informazioni su di me

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