Skip to content

Cometa Catilina a Natale: ecco quando e come vederla

Questo Natale l’Universo ci regala la cometa C/2013 US10, proveniente dalla caotica nube di Oort e ribattezzata Catalina, osservabile con gli strumenti appropriati a partire dal 7 dicembre nelle vicinanze di Venere.

Poiché a differenza delle classiche comete non si avvicinerà alla nostra stella ma manterrà un’orbita tra la nostra Terra e Venere alla velocità di 166000 km/h. lo spettacolo relativo alla sua visibilità resisterà fino al 17 gennaio 2016. Catalina è caratterizzata da un colore verde smeraldo a causa dei carboni e dei gas di cui è composta.

A differenza di come si crede, non vi fu alcuna cometa ai tempi di Gesù, ma Keplero ha ipotizzato che si possa essere trattato dell’esplosione di una supernova nei pressi della costellazione dell’ Ofiuco, poiché nelle scritture viene riportato di una ‘’stella nuova’’ nell’aprile del 4 a.C., ovvero una comparsa celeste anomala, la quale luminosità renderebbe la supernova visibile quanto Venere per diverso tempo.
Altra teoria di Keplero è che la ‘’cometa senza coda’’, descritta cosi dagli astronomi cinesi del 5 a.C., che guidò i Re Magi altro non fu che una congiunzione astrale apparente tra Giove, pianeta dei Re, e Saturno, pianeta protettore della Palestina nel 7 a.C. Stando a quanto riporta Tacito, Saturno veniva adorato il sabato da Israele. La Palestina di allora ospitava tra l’altro Betlemme di Giudea, che è l’odierna Gerusalemme est e Nazareth di Galilea, terra che diede i natali a Giuseppe.

Questa terra era in antichità conosciuta come ‘’territorio di Canaan’’, ovvero ‘’abitata da popoli pacifici’’ quali filistei (da cui deriva ‘pheleset’, Palestina) e cananei.
L’importanza nell’evento risiede nel fatto che nello stesso anno questa congiunzione avvenne ben tre volte il 29 maggio, 29 settembre e 4 dicembre, evento che si ripete circa ogni 120 anni. Cosa ancora più eclatante è che questa congiunzione sia avvenuta nella costellazione dei Pesci, considerata nel medioevo come ‘’casa degli ebrei’’. Questo ricongiungimento triplice venne quindi letto come il segno che un grande re sarebbe comparso in terra di Palestina, la terra della pace.

Solo degli studiosi come i Magi si sarebbero accorti di questo evento celeste, che li avrebbe portati a compiere il loro viaggio per incontrare il Re. Si spiegherebbe anche la connotazione di ‘’senza coda’’ quindi la scia con la quale la cometa è raffigurata tradizionalmente servirebbe solo a dare una direzione al procedere dei Magi e dei visitatori.
Oggi Gerusalemme est è divisa in due da un muro di apartheid voluto dall’odierna Israele, quindi tanti piccoli Gesù stanno aspettando di essere censiti dall’impero romano, l’occidente, per poi un giorno chissà, ritornare a Nazareth, a casa.

Vengono perseguitati e maltrattati per una striscia di terra meschina, cacciati dal loro presepio verso l’incertezza di un domani sereno. La Terra di Canaan non esiste più, al suo posto violenze e guerriglie. Non ci sono più né il bue né l’asinello a riscaldare le loro notti, non c’è più un deserto libero e senza frontiere da percorrere, guidati dalle stelle, per trovare la salvezza.

La terra ormai appartiene a pochi, impauriti ed avidi signori in cravatta che per paura di trovare la pace nel loro cuore si contendono pochi chilometri di sabbia e mattoni. E noi, stupidi sognatori, guardiamo con il naso all’insù le stesse stelle che cullano quei bambini, raccontando loro che da qualche parte qualcuno è loro fratello e li pensa e li ama senza scuse.

Alessandra Ci

Articoli correlati

Categorized: Sogni ed Oroscopo
Tagged:
La redazione

La redazione

La redazione di Chizzocute è come una famiglia, grande e animata, composta da donne e uomini uniti da ideali di vita sostenibile, che pongono le relazioni umane al centro delle proprie scelte, consapevoli che tutti noi “siamo frutto della nostra famiglia”.

All posts by La redazione