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Quando cominciamo a volerci bene iniziamo ad “aiutarci”

Con questa affermazione di Louise Hay voglio iniziare questo nuovo articolo di approfondimento del metodo Heal Your Life ®.

Quando stiamo iniziando a migliorare la nostra vita impariamo a condividere non solo la gioia ma anche il dolore o la paura e qualsiasi altra problematica che stiamo affrontando.

Non dobbiamo dimostrare a nessuno che siamo capaci ad arrangiarci da soli, chiedere aiuto agli altri è segno di forza e ci permette di vedere le cose da una diversa angolazione per trovare soluzioni alternative e più obiettive.

Anni fa quando iniziai a leggere, sperimentare e successivamente insegnare il metodo Heal Your Life ® volevo fondare  il “Club di Louise Hay” ospitando persone a casa per proporre la lettura dei libri, gli esercizi da condividere insieme, il tutto per aiutare a trovare nuove prospettive di vita ai malati di cancro. Volevo condividere la mia storia, le mie difficoltà, ma anche i miei successi.

Ed effettivamente così è stato: parlavo di Louise Hay e dell’aiuto che mi stava dando in quel momento difficile a chiunque ritenessi ne avesse bisogno.

Sognavo di poter dare vita a un gruppo come quello che Louise Hay creò nel 1985  a Los Angeles con sei malati di Aids. Come lei stessa scrive nei suoi libri il gruppo nacque per dare sostegno, amore e un luogo protetto dove poter essere se stessi senza timore di essere giudicati. Questo gruppo crebbe nel giro di poco tempo e da 6 persone arrivò ad unire ben 200 persone, tutti si riunivano per un intento comune: amare ed essere amati.

L’obiettivo del gruppo non era “solo” dirsi quanto fossero impauriti e disperati, quanto piuttosto incoraggiarsi a vicenda, sostenersi con affetto fino a quando ne avrebbero avuto l’opportunità, questo per loro rappresentava un grande dono.

Il segreto di quel gruppo fu lo scopo comune, la chiave di volta invece fu l’esempio che Louise Hay seppe dare a ciascuno di loro, parlando delle sue difficoltà, ma anche di ciò che faceva per stare bene. Diede loro motivazione, empatia, ascolto e tanto amore.

Quando si “lavora” congiuntamente per uno scopo, utilizziamo la confusione, il dubbio, la rabbia non per auto-commiserarci, ma per cercare una soluzione comune ai nostri problemi, possiamo dunque superare gli ostacoli e crescere imparando sempre qualcosa.

Se da soli agiamo con dedizione e disciplina seguendo il nostro spirito, possiamo ottenere buoni risultati; se operiamo con la stessa finalità insieme agli altri, faremo passi da gigante dal momento che si impara molto da coloro che ci circondano.

Ogni membro di un gruppo è un insegnante, per questo è di vitale importanza condividere quanto si apprende reciprocamente.

Ed è grazie a questo esempio datomi dalla storia di Louise Hay che iniziai a lavorare per un’associazione aperta con la volontà di proporre corsi e percorsi di crescita, rimedi naturali e trattamenti energetici per aiutare le persone che si rivolgevano a noi per un aiuto.  Un luogo sicuro e protetto per tutti coloro che avevano permesso alla paura di prendere il comando della loro vita.

Le cose non sono andate come speravo, purtroppo molte persone stentano a chiedere aiuto, rimangono bloccate in schemi limitanti “ Non so se posso, Mi hanno detto che solo la medicina può funzionare, Non ho mai fatto niente per me, Ho paura, Nessuno mi può aiutare ecc. ecc. “.

Probabilmente lo scopo iniziale di fornire supporto emotivo alle persone non è stato sufficiente. La volontà si è scontrata con le difficoltà e con obiettivi diversi, così conclusa questa esperienza sono ripartita da me. Ho ripreso il mio cammino, ho acquisito nuove competenze e ho fatto molta esperienza .

La sola cosa che funziona è arrivare al cuore delle persone e per farlo è necessario valorizzare le proprie cicatrici e quindi ho iniziato a parlare della mia storia.

Bisogna essere buoni ascoltatori e quando necessario con umiltà chiedere aiuto agli altri.

Non è necessario un luogo più o meno grande, più o meno agghindato, perché nel nostro cuore c’è spazio per tutti e tutti possono accedervi con facilità se decidi di metterti al servizio degli altri come ho scelto di fare io.

Tutti  possono imparare ed insegnare se vogliono, tutti possono diventare più forti, sani e guariti.

“L’unica persona che puoi guarire sei tu “ Louise Hay

Iniziando da noi possiamo fare la differenza anche per gli altri.

Ora mi rivolgo a piccoli gruppi ma anche alle singole persone, lavoro con dedizione e amore, ottengo molte soddisfazioni.  Ringrazio tutte le persone che sono passate nella mia vita, chi vi è rimasto e chi ancora deve arrivare .

Vi  voglio dare appuntamento al prossimo articolo dove vi parlerò di come valorizzare i propri  “difetti”.

Maria De Filippi

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