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Cosa pensa il mio bambino?

Andrea cresce, come tutti i bambini, ad una velocità impressionante. Quando ero in attesa ricordo che tutti mi dicevano di godermelo a pieno perché i primi anni passano veloci.

Non pensavo corressero così, 6 mesi fa Andrea era un frugolino che tra le mie braccia stentava a tenere gli occhi aperti e scandiva le giornate tra uno sbadiglio e l’altro che si rincorrevano in continuazione.

Oggi Andrea è un bambino sveglio e molto attivo ed io mi sento onorata di poter assistere alla sua formazione, alle sue scoperte quotidiane.

Accadono talvolta degli episodi che mi lasciano di stucco e che mi fanno fermare 2 minuti per analizzarle, rifletterci e farmi domandare “cosa pensa il mio bambino?“.

 A tutti i genitori è capitato e tutti i genitori hanno qualcuno, amici e conoscenti, con cui condividere e commentare questi episodi. Io ho Nicoletta Alossa, neuropsicologa, ma soprattutto mamma di 2 splendidi bambini, Tommy e Anna.

Nascono così una serie di post, con cadenza mensile, in cui apriamo questo nostro confronto anche con le lettrici di Chizzocute, oggi inauguriamo questi appuntamenti proprio con la domanda che spesso ci facciamo: cosa pensa il mio bambino?

ph Chizzocute - tutti i diritti riservati
ph Chizzocute – tutti i diritti riservati

Nicoletta, Andrea si stupisce di tutto e niente, la sua reazione nei confronti di un determinato oggetto o avvenimento non è mai la stessa, non è mai scontata. Io credo questo sia dovuto al fatto che i bambini siano liberi da condizionamenti e che vivano le esperienze in maniera autentica e trasparente. Nicoletta tu cosa ne pensi?

Non conosco mamme che non si siano chieste almeno uno volta: chissà che cosa pensa il mio bambino?, come interpreta il mondo e i comportamenti propri e altrui?

Quando il bambino nasce, con lui nasce anche il suo mondo esterno, come se la sua persona e la realtà con cui viene a contatto fossero una cosa sola e vengono poi a distinguersi piano piano durante lo sviluppo.

Il bambino comprende il mondo limitatamente a ciò che è, a ciò che è presente alla sua percezione in questo momento e sul quale egli può agire fisicamente. 

E osserva questo suo meraviglioso mondo con lo sguardo di chi vede per la prima volta, senza aspettative, accettando l’ignoto come un dono prezioso. 

Quasi come se fosse programmato per accoglierlo.

Quasi come se sapesse che tutto ciò di cui fa esperienza, anche il dettaglio più insignificante (agli occhi dell’adulto), diventerà un tassello importante per la costruzione del sè.

Il bambino si proietta in avanti, nel mondo, senza timore e senza briglie, senza preconcetti. Proprio come si proietterà in avanti, fisicamente, nei suoi tentativi di gattonare e poi di camminare; senza timore di farsi male, senza una meta reale se non quella della conoscenza e senza suggerimenti se non quelli dettati dall’istinto, da una sorta di memoria primordiale che ci rende da sempre in grado di crescere ed apprendere, e quindi di sopravvivere.

Allo stesso modo agisce la mente di un bambino: libera da aspettative, da condizionamenti, orientata come la freccia di un arco che viene proiettata verso l’esperienza e la conoscenza, tesa dalla mano dell’istinto animale che la scaglia con decisione nel mondo, dandogli la libertà di scegliere migliaia di potenziali percorsi.

Del resto, se il bambino avesse la facoltà di domandarsi da dove provenga quell’alone di poesia che avvolge il mondo che lo circonda, vorrebbe dire che lo ha già perduto nella sua immediatezza e freschezza. 

Il mistero dell’infanzia però è tale solo per l’adulto; per il bambino, non si tratta affatto di un mistero; la vita,per lui, è tutta incredibilmente affascinante e misteriosa. 

Per lui non c’è una separazione netta, come invece c’è per l’adulto, fra il mondo delle cose possibili e quello delle cose impossibili: infatti sono tutte possibili, proprio come nelle fiabe.

Chizzo

Categorized: Montessori
La Chizzo

La Chizzo

Un caban in cashmere avvolgente e un paio di jeans veloci, un filo di Chanel peonia sulle labbra e Hunter colorati ai piedi.
Sono io, Barbara: una vita a colori e un mix and match di contrasti ai quali non saprei rinunciare!
Un lavoro nel mondo frenetico del digital, fatto di strette di mano e vita mondana, e una casa immersa nella natura e nella pace da condividere con le persone che amo, la mia famiglia. Qui troverai maggiori informazioni su di me

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