Skip to content

Decluttering post feste: una casa in ordine per una mente in ordine

declutteringLa parola decluttering ci fa venire in mente subito: buttare, ingombro, oggetti, vestiti…Insomma tutto quello che ci circonda nel nostro quotidiano di cui a volte siamo contente, a volte meno.

E ci fa anche venire in mente: fatica, lavoro, mancanza di voglia di affrontare il tema. Eppure, se si può pensare che affrontare il tema sia estremamente penoso e il traguardo ci sembra lontano, l’effetto finale è veramente positivo non solo per gli aspetti oggettivi di avere finalmente una casa ordinata ma anche per gli ottimi riflessi che regala al nostro io interiore.

Siamo ad inizio dell’anno anno nuovo e potrebbe essere quindi un buon momento per decidere di dedicarsi alla nostra casa. Per esempio potrebbe essere una buona idea impostare un piano d’intervento che a partire da gennaio ci vede prendere cura di tutta la casa, affrontando tutte le nostre stanze e le categorie degli oggetti che ci sovrastano.

L’obiettivo sarebbe, impegnandosi il fine settimana per esempio, quello di ottenere per primavera l’abitazione dei nostri sogni. Aria nuova che entra in casa, sia metaforicamente sia reale.

Ma cosa vuole dire realmente decluttering? Cosa comporta? E poi soprattutto, cosa regala realmente alla nostra vita?

Decluttering: parola in questo caso mutuata dall’inglese da clutter = ingombro, vuole dire “liberarsi degli oggetti inutili”, quelli che vi sovrastano e vi caricano di pesantezza il vivere quotidiano. Spesso vi potete trovare nella situazione di non sapere dove sono le vostre cose, di non sapere dove avete messo certi oggetti, oppure ritrovate quello che non pensavate di avere, o avete gli armadi che esplodono.

Affrontare il tema e mettere mano nella propria casa è un modo per vivere l’abitazione e gli spazi personali con piacevolezza ed in sintonia con la propria indole. Questo fa si che nell’affrontarlo non ci debba affidare solo a regole già definite, ma si debba anche riflettere su alcuni aspetti della propria personalità per valutare ed arrivare al raggiungimento dei propri sogni e quindi arrivare ad avere la “casa perfetta”.

Capisco che possiate essere scettiche e vi chiediate se sia vero che buttare via la pila di giornali che da tempo giace in un angolo della nostra sala, oppure mettere mano all’armadio dei vestiti e disfarsi di quelli che da tempo non indossiamo, o liberarsi degli scatoloni sopra gli armadi o sotto il letto, sia così strettamente legato ad una sensazione di libertà e a sentirsi più leggere.

Ma vi posso assicurare che è così. E non lo dico io che forse per mia natura sono portata a buttare il superfluo e a non circondarmi di oggetti ridondanti, ma me lo confermano le persone che con me affrontano il tema.

Un esempio è una mia cochee che quando ho incontrato la prima volta era totalmente spaesata: non sapeva se cambiare casa o restare dove abitava, oppure comprare un appartamento più piccolo. Nel frattempo aveva due box in cui aveva stipato arredi e oggetti in attesa di una decisione sul da farsi, che a stento arrivava.

Insomma, con due mesi di lavoro insieme ha deciso di cambiare casa e trovarne una nuova in affitto, più piccola della precedente, ma tagliata in modo più funzionale. Ha buttato certi arredi ormai obsoleti per il suo stile di vita, ha regalato alcuni vestiti che ormai non le stavano più bene, ha venduto una serie di oggetti.

Il risultato? Oltre ad abitare in uno spazio che sente più vicino al suo sentire ha anche trovato un modo per risparmiare soldi.

Ma non solo. Inoltre ha:

lasciato andare il passato: certi oggetti o alcuni mobili (fra cui un vecchio divano del nonno) non fanno più parte del suo spazio. Il risultato è una maggiore leggerezza.

buttato il superfluo: si è resa conto che da tempo non usava alcuni oggetti. Segno che forse non le servivano veramente e quindi ha liberato spazio in casa e nei box. Quindi ha anche risparmiato i soldi dell’affitto di uno di essi he non le servivano più.

è consapevole di cosa possiede: affrontare le scatole impilate, aprire gli scatolini e verificarne il contenuto. Decidere cosa tenere e di cosa invece disfarsi ha fatto sì che ora possiede sì meno oggetti, ma conosce quello che ha e  possiede quello che realmente le serve.

non si sente più in colpa: avere messo ordine, essersi disfatta del superfluo, non solamente buttando ma: regalando, dando in beneficienza, vendendo, ha risolto i sensi di colpa con la sua coscienza.

si sente più leggera: sia dal punto di vista emotivo, sia dello spazio fisico. La casa è più in ordine e lei utilizza meno tempo per tenerla in ordine e pulirla.

ha aumentato la sua autostima: il lavoro sugli oggetti e gli spazi affrontano sì temi razionali e fisici, ma ha un grande impatto anche su noi stesse. Ci fa capire quali sono le cose realmente importanti per la nostra vita, ci libera dal disordine interiore, ci apre al nuovo.

Quindi: avete ancora dubbi se affrontare o meno il decluttering della vostra casa o del vostro armadio? Forza, preparatevi a partire con questo buon proposito d’inizio d’anno.

Daniela Pellegrini

Leggi altri articoli sul decluttering.

Articoli correlati

La redazione

La redazione

La redazione di Chizzocute è come una famiglia, grande e animata, composta da donne e uomini uniti da ideali di vita sostenibile, che pongono le relazioni umane al centro delle proprie scelte, consapevoli che tutti noi “siamo frutto della nostra famiglia”.

All posts by La redazione