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La donna e la luna: tra falsi miti e realtà (parto, capelli, mestruazioni, piante)

Quante ne abbiamo sentite a riguardo degli influssi che le fasi lunari eserciterebbero sul nostro corpo e sull’ambiente?

Aumento del numero dei parti in Luna piena, capelli tagliati in fase crescente o con Luna piena in Vergine per averli rinvigoriti e  stimolarne la crescita, ceretta con Luna in Capricorno e ‘’mio nonno andava a funghi dopo la Luna piena perché era sicuro di trovarne di più’’.

Molte di queste tradizioni sono solo simpatici miti tramandati e senza fondamento scientifico, ma alcuni di questi trovano una spiegazione scientifica ce l’ hanno veramente.

 Oggi vedremo i miti lunari che riguardano la Donna e l’influsso che ha la luna sul suo corpo.

‘’ Non preoccuparti, appena si fa la Luna vedrai che nasce!”

È vero che la luna, piena o nuova, influenza la data del parto? Quante di noi mamme se lo sono sentito dire? Eppure ancora oggi ci sono perfino medici ed ostetriche che sostengono che vi sia una differenza sul numero delle nascite in prossimità delle varie fasi lunari. Nel fare queste affermazioni però non si tiene conto di una verità palese: la Luna è sempre presente in cielo, seguendo la sua solita orbita indipendentemente dalle sue fasi. Addurre la scusa che la Luna piena esercita una maggiore attrazione è pure inesatto. L’ Attrazione della Luna è maggiore nei momenti di Apogeo e di Perigeo, ovvero quando è più vicina alla Terra o più distante. In questi momenti la forza esercitata dal nostro satellite è di circa 0,00075 grammi per chilo, quindi a seconda della sua distanza, sappiate che pesate più o meno rispetto ai giorni di media distanza (non ditelo al dietologo!) . E ricordiamoci che una madre esercita sul proprio bambino una forza mareale maggiore di dodici milioni di volte rispetto quanto faccia la Luna, semplicemente in virtù della vicinanza fisica. Teniamo allora tra le braccia i nostri bambini!

Ciò che cambia è solo la luminosità della Lunala teoria del ritmo circalunare

Secondo un recente studio svizzero, di cui il primo autore è lo scienziato Christian Cajochen, l’organismo umano risentirebbe della luminosità lunare e ne è la prova lo studio svolto su 33 volontari di cui sono stati misurati i livelli di melatonina, ormone che regola il ciclo di sonno e veglia. Risulterebbero minori in prossimità dei pleniluni, con conseguente abbassamento della qualità del sonno per durata e capacità ad addormentarsi. Per Cajochen questo sarebbe un retaggio del passato, in cui i nostri avi regolavano la loro vita sfruttando la luminosità lunare per riprodursi, cacciare, prestare attenzione ai predatori. Inoltre è ormai appurato che molti parti avvengono di notte, indipendentemente dalla Luna, proprio per eredità dei tempi in cui era necessario proteggersi da potenziali predatori diurni. Inoltre, fornendo il buio, il silenzio ed il senso di intimità e protezione limitano molto l’ attività della neocorteccia e della produzione di adrenalina, che fa da ostacolo alla produzione di ossitocina. La Luna piena forse offre un’ immagine romantica che aiuta a creare l’ atmosfera giusta.

La luminosità della Luna non influisce sulla crescita delle piante o dei capelli.

Il nostro satellite non riflette abbastanza luce per innescare al fotosintesi. Per farlo dovrebbe trovarsi ad almeno 18470 km di distanza dalla Terra, contro gli attuali 384.400 km. Trovarsi alla distanza ideale significherebbe che la Luna dovrebbe stare al limite di Roche, ovvero quel limite oltre al quale la forza di gravità che intercorre tra due corpi celesti è tale da causare la frantumazione di uno di questi. Meglio avere capelli più corti, magari tagliati nel giusto modo e meno spesso, anziché un pianeta pieno di terremoti e sulla via della distruzione fisica.

La Luna e le mestruazioni

Anche qui un altro mito da rivisitare, ma non da sfatare. Spesso si è detto che ogni fase del ciclo della donna corrisponde al ciclo lunare. Se fosse vero, nell’emisfero terrestre nord avremmo tutte le mestruazioni allo stesso momento, senza considerare gli sbalzi ormonali che ne allungano la durata a causa delle contingenze esterne. È però vero che il ciclo di ogni donna può essere paragonato a quello lunare, poiché durante il nostro personale ciclo possiamo sperimentare diverse fasi di crescita interiore e comportamenti. L ‘osservazione del nostro corpo ci permette di riconoscere i segnali che siamo fertili, infertili o mestruate, aiutandoci a sopportare ed affrontare i nostri momenti con più consapevolezza ed accettazione. Possiamo addirittura redigere un lunario in cui annotare i  cambiamenti che avvengono in noi durante i 28 giorni di ciclo ed imparare a riconoscere se siamo in periodo di luna crescente (fase pre-ovulatoria – della vergine), di luna piena (fase ovulatoria – della madre), di luna calante (fase post- ovulatoria – dell’ ammaliatrice) ed infine luna nera (fase di mestruazione – della strega). Si stanno diffondendo anche le Tende Rosse, dove le donne si ritrovano per confrontarsi circa i loro momenti lunari, talvolta tenute da una Moon Mother.

L ‘importanza della ritualizzazione

Sebbene oggi abbiamo sfatato molti miti, mi sento di dover fare una riflessione. È vero che la fase lunare non incide ad esempio sulla crescita delle piante, o dei peli piuttosto che dei capelli. Ma è vero che ispirarsi a queste fasi per coltivare o prendersi cura di sé, come fosse un rituale, implica il mettere cura e intenzione in ciò che si fa. Prendersi cura di sé, uscendo dalla realtà dei fatti come se vivessimo ogni momento come unico e scandito dalle stelle, fa crescere il raccolto e dà frutti succulenti. Una donna che si prende cura di sé per assomigliare alla Luna, è una donna che si conosce e cresce.

Alla prossima!

Alessandra Ci

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