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Ecologia fa rima con energia ed economia.

economia domestica

Il settore della bio-edilizia è in forte sviluppo, ma quanti di voi hanno realmente pensato di apportare modifiche sostanziali alla propria abitazione pur conoscendone i benefici?

Si parla molto di stile di vita a basso impatto ambientale, filosofia eco-friendly e via dicendo, ma concretamente quando ci troviamo di fronte a scelte importanti, come ristrutturare e rendere la propria casa sostenibile, c’è ancora molta diffidenza. Invece questo è un ottimo investimento.

Innanzitutto sfatiamo il mito che ecologico voglia dire dispendioso. Solitamente, il ritorno economico di investimento è superiore al 19% nei casi di strutture pre-esistenti, mentre scende al 9.9% nei casi di  nuovi progetti. Ormai il mercato offre materiali e tecnologie a prezzi concorrenziali.

Oltre all’evidente risparmio energetico, come dichiarato dal recente World Green Building Council, c’è anche l’aspetto di maggiore appetibilità dell’abitazione sul mercato immobiliare, saturo di case con standard energetici bassi. Per questo, possedere una certificazione energetica aumenta la probabilità di vendita dell’abitazione.

Non sono da sottovalutare, poi, tutti gli incentivi e gli sgravi fiscali riconosciuti a chi decide di rendere una casa sostenibile, che possono diminuire il costo rispetto ad una ristrutturazione tradizionale.

Ecco gli step da seguire per trasformare una vecchia casa di classe energetica G (=alto consumo energetico) in una casa ecologica  ed economica di classe A (=basso consumo).

  1. Diagnosi energetica dell’edificio: è  il punto di partenza, strumento essenziale, previsto anche dalla normativa vigente, serve a capire quanti sono i consumi e quindi le emissioni dell’edificio. Affidata ad un tecnico del settore, questa analisi dettagliata della struttura, della tipologia di impianti, delle bollette di gas, corrente elettrica e acqua è il primo passo per capire dove bisogna agire, a livello condominiale o a livello di singola abitazione.  Il rischio, se non si studia attentamente il singolo caso, è di fare interventi poco efficaci, senza ottenere reali  risparmi futuri.
  2. I possibili interventi sull’isolamento termico (che può essere fatto dall’esterno, dall’interno o in intercapedine) potranno riguardare: le pareti esterne, verso il vano scale o qualunque locale non riscaldato – la copertura piana o a falde (sostituendo il manto oppure no), i solai confinanti con un locale non riscaldato (soffitte, piano piloty o cantinato) e gli impianti di termoidraulici, le tubazioni che trasportano acqua calda necessitano di coibentazione specifica.
  3. Sostituzione dei serramenti, con nuovi ad elevate prestazioni di isolamento termico, acustico e di tenuta all’aria. Si potranno impiegare vetri basso emissivi, autopulenti e antisfondamento, a secondo delle necessità.
  4. L’installazione di un impianto di ventilazione meccanica controllata, a doppio flusso per il controllo costante della salubrità degli ambienti e per il recupero di calore.
  5. L’installazione di un impianto solare termico,  per la produzione di acqua calda sanitaria.
  6. In particolari situazioni, può essere conveniete l’utilizzo di una pompa di calore a gas o a scambio geotermico, per riscaldare o refrigerare l’edificio sfruttando l’energia del suolo o di un corso d’acqua.
  7. Un impianto fotovoltaico, potrà ottenere un effettivo pareggio tra l’energia elettrica prodotta e quella consumata, rendendo le bollette più leggere.
  8. Un grande aiuto può arrivare dalla domotica, ovvero il coordinamento automatico degli impianti per ottimizzarne la gestione, per esempio installando un sistema che chiuda automaticamente i termosifoni nelle stanze dove la finestra è aperta.

In considerazione del fatto, che il settore edilizio  consuma più del 40% delle risorse naturali e che, il 50% dell’energia prodotta da combustibile fossile serve per la climatizzazione degli edifici, urge una progettazione sostenibile per le nuove realizzazioni e un miglioramento dell’enorme parco edilizio esistente.

Si può e si “deve” fare di più! Dalle pareti alle finestre, dal pavimento al tetto, tutto può essere migliorato.  

Valeria Masera

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