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Elvis Presley è morto davvero? Ovunque tu sia, buon compleanno!

Elvis Presley morteOggi Elvis Presley avrebbe festeggiato 81 anni, se non fosse morto all’età di 42 anni. Eppure qualcuno spergiura che Elvis in realtà non sia morto, o quanto meno non in quella data, non in quel modo, e che la morte sia stata in realtà una finzione.

Accade spesso che un mito viene a mancare ed i fan non si rassegnano; come è successo quando qualche anno fa morì Michael Jackson, anche nel ’77 iniziarono a smuoversi investigatori da tutto il globo per provare che Elvis non fosse morto per un attacco cardiaco come dichiararono, e quel corpo posto nella bara fosse in realtà una statua di cera.

Vi riporto qui una parte di un articolo uscito sul sito Ondarock.it che offre alcune considerazioni molto interessanti sulla personalità di Elvis Presley:

Il Re del rock and roll, l’icona delle icone, il mito di un’intera generazione, l’ispiratore di molti grandi del rock, la voce più famosa del Novecento… e tuttavia, spesso, il grande assente. Va detto, non è facile accostarsi a un personaggio così leggendario, oggi a volte controverso.

Ad aumentare la difficoltà, c’è il fatto che l’uomo Elvis Aaron Presley forse in parte resterà sempre un grosso punto interrogativo: quali erano le sue vere intenzioni? In che misura fu artefice del proprio successo? Quali furono le ragioni che lo portarono a scegliere certi brani piuttosto che altri? Perché fu incapace di risollevare le sorti della propria carriera e della propria vita?

Contrariamente all’idea di un personaggio semplice, su Elvis si potrebbero scrivere avvincenti romanzi psicologici, in cui arte e vita sembrano confondersi: sin dalla nascita, con la morte del gemello Jesse Garon, episodio che secondo alcuni biografi ebbe influenza determinante sulla personalità dell’artista. Poi il suo precocissimo talento, l’esordio incredibile, il servizio militare, la carriera cinematografica, il leggendario “comeback” del 1968, gli anni del tramonto. Ma anche i suoi eccessi, l’irrazionale generosità, l’ossessione per il misticismo, l’abuso di farmaci e l’insonnia cronica, il rapporto intenso con la madre e quello di amore-odio con il colonnello Parker.

Infine, la tragica scomparsa prematura, proprio in quel 1977 che vide la rinascita della cultura giovanile, quella a cui egli aveva contributo vent’anni prima. Dopo la morte, secondo alcuni fan irriducibili, persino la presunta “resurrezione” da una morte simulata per sfuggire a una fama troppo ingombrante. In ogni caso, l’immortalità artistica.

La fama di Elvis è ancora oggi molto forte, e ogni anno fa la comparsa nei negozi l’ennesima compilation o ristampa. Eppure, Elvis è anche il grande incompreso della storia del rock: sia perché la sua musica viene spesso giudicata con criteri ad essa estranei, sia per la scarsa conoscenza della sua carriera (ad esempio, non tutti sanno che Elvis aveva un grande controllo sullo studio di registrazione).

Insomma, ovunque tu sia, buon compleanno Elvis!

Categorized: LIFESTYLE
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