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Essere genitori oggi: consigli utili per vivere dei “Beautiful Day”

Per un papà blogger è fondamentale comunicare l’amore per i propri figli dimostrando quanto possa essere fantastica la vita quando un terzo incomodo (se non anche un quarto ed un quinto) vi entra a far parte.

Inizi a leggere quelle storie dramma-comiche di “come sono diventato papà” che riescono perfettamente a sintetizzare trame di Woody Allen, effetti speciali alla Avatar e scene ai confini della realtà stile Tim Burton per poi passare alle fantasmagoriche avventure papy-figlio in cui i protagonisti si confrontano con le sfide della vita quotidiana e che le madri blogger etichettano con che teneri!

Sarebbe bello, o forse noioso, se fosse tutto così, ma è proprio quando ti rovinano i piani che apprezzi veramente quanto ti sia preziosa la tua prole (dopo ovviamente), per esempio prendiamo un classico quesito matematico della paternità:

Weekend in congedo + Sole a 25° = Febbre e faringite

Finisce quasi sempre così purtroppo quando prepari un piano d’azione per il fine settimana scoprendo poi che i tuoi beautiful days vanno a farsi una passeggiata senza di te. ‘Na rogna, atroce tra l’altro, e inizi a dilaniarti di autocommiserazione in cui l’unica via d’uscita, se va bene, è l’andar a far la spesa nel vicino negozio in cui inizi a comprare cibo come se non ci fosse un domani.

Ma poi… Vista così la situazione inviterebbe anche il più sfegatato fan della paternità a rinunciare ai piani di conquista dell’universo con l’aiuto dei suoi tredici figli, ma, usando un’espressione idiomatica della genitorialità “non è tutto pupù quello che puzza”, ovvero non ci sono solo aspetti negativi in tutto questo: è vero che all’aumentare il numero di componenti familiari, aumenta proporzionalmente anche il numero di probabilità di incappare in qualche rogna, ma è altresì vero che ugualmente aumenta altrettanto il numero di momenti stupendi ed indimenticabili vissuti assieme. Facciamoci un test e vediamo quanto di negativo e di positivo c’è stato nella nostra piccola esistenza fino ad oggi e mettiamo il tutto su una bilancia, poi moltiplichiamolo per tutti i componenti della famiglia e otterremo il risultato. Insomma, mica può andare sempre male?!

L’altra sera guardavo mia figlia febbricitante nel letto e tirando le somme ho concluso che non vedevo l’ora che stesse bene, perché quando i propri figli sono nel pieno delle loro capacità sono un vero spasso, ‘na meraviglia e come dicono in Sicilia, la “gioia mia”!

Quindi, se anche i tuoi beautiful days sono un po’ oscurati da qualche nuvola di Fantozzi, KEEP CALM e aspetta che pure questa passi perché dopo potrai solo avere wonderful days!

Silvano Campanale

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