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Famiglia e ruoli | Quando cambiare è possibile (davvero?)

Ieri 7 agosto Rebecca ha fatto la prima visita di controllo dopo l’operazione dello scorso 22 giugno.

Il chirurgo ci ha detto che raramente vede risultati così buoni ad un mese dalle dimissioni. A fine luglio è tornata finalmente in piscina. Il primo giorno non sembrava più lei in acqua, tutta tesa e timorosa. Non era più il nostro ‘Tremi il delfino’. Mi sono detta, addio acqua!

Invece i giorni successivi è ritornata ad essere la solita Rebecca nuotatrice! Ieri rientrando dall’ospedale, mentre guidavo per tornare al lago le ho chiesto come si sentisse e se avrebbe rifatto l’operazione e lei mi ha risposto, sicura come sempre: ‘mamma la rifarei 500 volte, mi sento molto bene! Sono all’85% della mia forma, ma prevedo di tornare al 100% per quando rientrerò a scuola l’11 settembre.’

Io come sempre mi chiedo, ma dove trova tutta questa forza e positività?

Non sono certo io che gliela trasmetto – in questo periodo sono uno zoombie. Poi penso a Luca e lei che ridono tutto il giorno, a lei che chiede a papà di raccontargli degli amici d’infanzia e gioventù della montagna e capisco che loro sono due anime leggere, mentre io al momento sono ‘pesante’.

Io sono sempre stata il poliziotto cattivo, Luca quello buono. Ci compensiamo, ma ora vorrei invertire i ruoli, ma temo che la mia natura alla soglia dei 50 (eh sì l’anno prossimo ennesimo giro di boa) sia ormai quella. Cerco di cambiare la mia natura un po’ rigida, dove tutto deve essere sotto controllo, ci provo…chissà se ce la farò.

Vorrei essere più leggera, meno cerebrale.

La vita mi ha insegnato un po’ di cose, o meglio, Rebecca me le sta insegnando, ma la mia natura mi spinge sempre a fare e a pensare. Ultimamente però sento il bisogno di mollare un pochino il colpo, di rimandare telefonate e mail di lavoro, non per pigrizia, ma perché devo recuperare energia per poter affrontare il tutto al rientro. Devo riequilibrare il mio fisico e la mia mente.

Sempre ieri al mio risveglio ho prenotato un ritiro yoga di 4 giorni sul lago d’Orta a ottobre (beh certo a ottobre, prima devo fare un mondo di cose!). Un passo alla volta, devo farcela. Forse dovrei fregarmene di quello che potrebbero pensare gli altri se non rispondo alle mail e alle telefonate alla velocità della luce. Forse…. Chissà se ce la farò!

P.S. mentre sto scrivendo penso a tutte le cose che devo fare oggi: lista giornaliste/blogger appassionate di yoga per evento di settembre, lista invitati evento primi di ottobre, controllo calendario docenze IED e cosi via…

Il mio motto è sempre stato: chi si ferma è perduto. Il lupo perde il pelo, ma non il vizio!

Elena Muserra De Luca

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