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Famiglie allargate: come organizzare la casa nuova

organizzare casa nuova

Quando abbiamo deciso di andare a vivere tutti insieme, io ed il mio compagno con i nostri figli, è stato chiaro fin da subito che una delle prime cose da fare sarebbe stata quella di trovare una casa nuova.

Non tanto, e solo, per motivi di spazio fisico, le nostre case non erano oggettivamente sufficientemente grandi per tutti, ma quanto anche per un fattore di spazio “mentale”.

Come più volte ho scritto non siamo nati come famiglia ma lo siamo diventati ed in questo ognuno di noi ha portato il proprio bagaglio personale.

Abbiamo così deciso di affittare le rispettive case e di cercarne una nuova.

Questo ha permesso a tutti di potere sperimentare un nuovo inizio. Non è facile, uscire dalla propria confort zone non è sempre facile, ma secondo me è stata la scelta giusta.

Innanzi tutto non abbiamo creato figli di serie A e figli di serie B: ognuno infatti ha potuto ricreare un proprio spazio senza che un altro potesse dire; “Eh no, ma quello è mio! Io mi sono sempre seduta lì e quindi ora tu non ci stai…E cose di questo genere che avrebbero solo creato dissapori interni e malumori, poi difficili da gestire da noi adulti.

Poi abbiamo deciso di lasciare gran parte degli arredi nelle case vecchie e di comprare dei nuovi mobili. Abbiamo portato con noi solo alcuni pezzi: l’armadio antico, la cassapanca della nonna, alcuni quadri, mobili che per altro avevano un significato più per noi adulti.

Io e mio marito abbiamo fatto un giro per negozi di arredo e poi abbiamo fatto le nostre scelte. Una volta ricevuta la piantina con i disegni (eh sì dove abbiamo comprato i mobili ci hanno realizzato un rendering fatto a mano!) abbiamo condiviso con i ragazzi le loro camere per sapere cosa ne pensavano. Ci siamo limitati alle loro camere perché abbiamo immaginato le varie discussioni su tutte le stanze e non avremmo finito più.

Chiaramente le ragazze avrebbero voluto, complice l’età che avevano all’epoca, letti con baldacchino, tende tipo igloo, armadi e scaffali a non finire, ma siamo riusciti a contenere la cosa.

Abbiamo scelto degli arredi abbastanza semplici e funzionali dove potere sia far vivere i nostri mobili antichi sia per potere acquistare qualche pezzo di design che ci piaceva molto, un esempio fra tutti la lampada Arco di Castiglioni.

Poi c’è stato il momento della scelta anche di tutto quello che viene definito corredo: anche le lenzuola, gli asciugamani hanno un loro perché. Ho scartato subito l’idea di avere oggetti a caso o portati dalle precedenti case senza una logica, sia per un fatto puramente estetico ed organizzativo, ma anche per tenere conto della personalità di ognuno e la relazione  che crea con l’oggetto e l’utilizzo dello stesso.

Vi faccio un esempio: ho associato ad ogni componente della famiglia un colore. La scelta è dipesa dalla personalità di ognuno, per cui il maschio è azzurro, mia figlia è verde e la figlia più piccola è fuxia. (Io e mio marito siamo rosso e blu, giusto per chiudere il giro).

Da questo sono nate le scelte per i mobili delle camere per cui, la base generale è bianca ma con inserti di colore per ognuno, per esempio gli scaffali personalizzano la stanza con il colore scelto. I copri letti sono blu, verde e fuxia. Così come gli asciugamani in bagno, in modo che ognuno sa quale è il suo, fino agli spazzolini per i denti.
Maniacale direte voi? Non credo, è un modo invece di organizzare la casa in modo funzionale ma che tiene conto della individualità di ognuno anche attraverso le piccole cose.

Daniela Pellegrini

Categorized: Arredamento
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La redazione di Chizzocute è come una famiglia, grande e animata, composta da donne e uomini uniti da ideali di vita sostenibile, che pongono le relazioni umane al centro delle proprie scelte, consapevoli che tutti noi “siamo frutto della nostra famiglia”.

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