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Fermi tutti: prima giornata di Serie A. Si riparte!

totti

L’estate è ufficialmente finita! No, non perché inizia a piovere e a far freddo, ma perché (finalmente) è ricominciato il campionato di calcio, con la prima giornata di serie A.

Italiani tutti schierati davanti alla tv, altro che gite al mare o in montagna, adesso ci si può levare i panni dei finti allegri vacanzieri e si ricomincia a far sul serio.
Primi 90 minuti e prime grandi sorprese: Juventus, Milan e Napoli perdono, la Roma pareggia, Lazio, Fiorentina e Sampdoria conquistano 3 punti con un grande gioco e l’Inter vince all’ultimo secondo. Signore e signori, la Serie A è ripartita!

La Juventus Campione d’Italia sogna il quinto tricolore consecutivo, ma la Vecchia Signora sembra essersi indebolita dopo gli addii di Pirlo, Tevez e Vidal. Rimpiazzare 3 mostri sacri come loro non è facile, specialmente se i sostituti si infortunano (il neoacquisto Khedira, il principino Marchisio e il bomber Morata), se la campagna acquisti non è ancora del tutto completata (in arrivo Cuadrado in prestito dal Chelsea) e se in generale i nuovi arrivati devono ancora mostrare il loro valore (Dybala in primis). Detto questo, la sconfitta in casa contro l’Udinese non è il miglior modo per iniziare la stagione (mai la Juve aveva perso la prima giornata di campionato giocata in casa), ma non è nemmeno la fine del mondo. Certo è che per Allegri questa sarà una stagione più difficile rispetto alla precedente: l’ossatura della squadra è cambiata per la partenza dei 3 senatori già citati, il fenomeno Pogba dovrà essere ancor più trascinatore (troppi gli errori ieri) e i nuovi acquisti dovranno impegnarsi e non poco per non far rimpiangere i predecessori e soprattutto entrare nelle grazie del sempre esigente pubblico bianconero. Tant’è che l’Udinese di Colantuono si presenta a Torino col coltello tra i denti e dopo 70 minuti di ferrea difesa trova la rete della vittoria grazie e Therau. Un tiro un gol, e in Friuli tutti a festeggiare.

Ci pensano le avversarie comunque a dar subito una mano alla Juventus, in primis Roma e Milan. La squadra di Garcia, prima a scendere in campo nell’anticipo di sabato, rinforzatasi rispetto alla stagione passata grazie all’arrivo del fortissimo bomber bosniaco Edin Dzeko e dell’egiziano Salah (oltre ovviamente al sempiterno capitan Totti), non va oltre l’1 a 1 contro il Verona dell’intramontabile Luca Toni. Un campo difficile quello scaligero, già l’anno passato diverse formazioni avevano pagato dazio, Garcia è comunque parzialmente soddisfatto della prova e sa che un pareggio a Verona può essere considerato anche come un bicchiere mezzo pieno.
Fanno meglio i cugini laziali, che vincono 2 a 1 in casa contro il Bologna nell’altro anticipo di sabato sera. Squadra rodata quella di Pioli, non è più una sorpresa.

Avvio invece decisamente inferiore alle attese quello del Milan: la campagna acquisti da 100 milioni di euro non è sembrata così efficace contro una seppur concentrata, precisa e ringhiosa Fiorentina. I Viola segnano un gol per tempo su palle inattive (punizione e rigore) ma nel complesso i padroni di casa hanno sempre avuto il pallino del gioco. Squadra lenta e confusionaria quella rossonera, ma il nuovo condottiero Mihajlovic ha subito fatto capire che ci vorrà ancora del tempo prima di vedere i risultati che i tifosi, e specialmente il primo tifoso Berlusconi, si aspettano. Notizia di queste ore, Mario Balotelli potrebbe tornare a vestire la casacca del Milan. Personalmente preferisco evitare commenti, di certo è che il mister Mihajlovic ha le idee molto chiare a tal proposito: se non ti impegni al massimo, ti faccio trovare fuori da Milanello le valigie. Speriamo che Mario stavolta la capisca, anche perché non c’è di certo la fila per averlo in squadra e anzi, son molti quelli che ormai non credono più in lui. Chi vivrà vedrà.

L’Inter di Mancini vince all’ultimo secondo grazie alla rete del nuovo idolo Jovetic, ma i fischi dei tifosi erano già pronti a inondare le orecchie del tecnico e dei giocatori. Partita brutta contro l’Atalanta, iniziata ancor peggio dai padroni di casa per l’infortunio di Icardi del quale Mancini si è preso la responsabilità: il giocatore durante i riscaldamento aveva avvertito un fastidio muscolare ma il tecnico aveva comunque deciso di rischiarlo. Sembra ancora un cantiere aperto la formazione nerazzurra, tra cessioni e acquisti (alcuni ancora da definire) non si conosce ancora l’ipotetica formazione titolare né il modulo di gioco, e le amichevoli estive non avevano certo mostrato grandi performance. Ma ci vorrà tempo e una volta completata la rosa Mancini potrà lavorare con più tranquillità e con idee più chiare, diciamo che per ora i 3 punti vanno più che bene.

Affonda il Napoli del tecnico toscano Sarri, personaggio d’altri tempi e con un carisma fuori dal comune. La trasferta a Modena contro il Sassuolo sembrava iniziata bene grazie al gol del capitano Hamsik, ma prima Floro Flores e poi Sansone schiantano i partenopei e a Sarri non resta che sentire i fischi dei napoletani in trasferta. Giusto dire però che il Sassuolo non è più una rivelazione: mister Di Francesco è molto abile e la squadra, composta per lo più da ragazzi giovani, ha la fame e la grinta giuste per fare qualche scherzetto a formazioni più blasonate.

Zenga torna in Serie A e accetta suo malgrado di avere Cassano in squadra, ma per sua fortuna oltre al barese ci sono altri giocatori di ottima qualità (Eder e Muriel su tutti) che trascinano la squadra e sconfiggono il neopromosso Carpi per 5 a 2. Primo tempo da incubo per la formazione di Castori, che imputa all’emozione dei suoi giocatori il parziale del primo tempo (5 a 1).

Anche l’altra matricola, il Frosinone, esce sconfitto alla prima di campionato (2 a 1) ma lo fa contro un buon Torino trascinato dal bomber Quagliarella. La formazione laziale riesce comunque a portarsi in vantaggio, ma nel secondo tempo il Toro ci impiega 5 minuti a pareggiare e a trovare il gol vittoria.

Vincono anche il Palermo (1 a 0 in casa contro il Genoa) e soprattutto il Chievo. La formazione gialloblù va sotto a Empoli nel primo tempo, ma nella seconda frazione, tra il 10’ e il 19’, trova 3 gol che valgono la vittoria.

Una prima giornata che quindi porta già alla luce alcuni valori e ne offusca altri. La Juventus avrà vita difficile quest’anno per i motivi già elencati, la Roma sembra essere la più seria candidata allo scudetto ma dovrà superare i soliti problemi di concentrazione e continuità e già domenica prossima assisteremo allo scontro tra le due formazioni (ore 18, Stadio Olimpico di Roma).
La Lazio è ben oliata e potrebbe essere una bella sorpresa, così come il Napoli e la Sampdoria. Le milanesi sono un rebus, ma a occhio e croce sulla carta il Milan sembra avere qualcosa in più dell’Inter nonostante i differenti risultati. Certo è che Milano ha bisogno che le sue squadre tornino presto tra il gotha del calcio mondiale, perciò non si può più aspettare.

Vittorio Pessina

Categorized: Sport
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