Skip to content

Festa del papà: date, origini, significato. Il papà come filtro della realtà

Le piccole mani di mia figlia sembrano le mie in miniatura.

Esplorano, incastrano cose, carezzano il viso del mio compagno per sentire il ruvido della barba e infine stringono il suo naso, mentre entrambi si sorridono con fare complice. Rido sotto i baffi ad immaginare la reazione di lui, orso del fai-da-te, dopo aver scartato il nostro regalino della festa del papà, tra qualche giorno: un biglietto con scritto ‘’vai al Barber Shop, paghiamo noi’’ con tanto di firma apposta con l’impronta sbavata del piedino della sua adorata fidanzatina.

A dire il vero sarà la sua seconda festa del papà dell’ anno, perché è per metà serbo e da loro i padri si festeggiano poco prima del Natale ortodosso del 7 gennaio. Le gambe del papà quel giorno vengono simbolicamente legate con un nastro per auspicare l’unità familiare e liberate solo dopo aver pagato pegno.

La festa del Papà nasce in America per compensare la festa della mamma.

Nonostante abbia origini lontane nel tempo, l’esistenza della festa del papà è stata ufficializzata nella data del 19 giugno 1910 da una signora di nome Sonora Smart Dodd, che scelse quel giorno perché corrispondeva al compleanno del padre, combattente nella guerra di Secessione. Fu istituzionalizzata solo nel 1966 grazie al presidente Johnson, che ne fissò la data alla terza domenica di giugno.

In Italia si festeggia dal 1968 e come in altri paesi legati alla cultura cattolica, la figura che incarna l’archetipo del padre per antonomasia è quella di san Giuseppe, che è il padre putativo di Cristo e protettore dei poveri. E’ una festa derivata dai baccanali romani (festa pagana dell’ equinozio di primavera) di cui conserva ancora la data del 19 marzo e che varia nei festeggiamenti da regione a regione. In alcuni luoghi è ancora in uso offrire un banchetto ai poveri, accendere un falò, preparare il pane o altri dolci come le zeppole di san Giuseppe a ricordo delle frittelle che questo papà fuggitivo doveva vendere per campare nella sua fuga in Egitto.

ZEPPOLE di san giuseppe

La festa del Papà in Europa e nel Mondo

In Francia i bambini sono soliti regalare una rosa rossa al loro babbo, in Germania il Vatertag si festeggia il giorno dell’Ascensione e vuole che i padri si prendano una giornata per far baldoria a bordo di un carro trainato da buoi. In Inghilterra i bambini regalano cioccolato e biglietti affettuosi scritti a mano.

In Danimarca il 5 giugno si festeggia in corrispondenza della festa della Costituzione, nel resto della Scandinavia la seconda domenica di novembre, in Russia il 23 febbraio per ricordare i padri difensori della patria, quindi con una declinazione politica. La seconda domenica di  maggio fa festa la Romania.

In Tailandia festeggiano il compleanno dell’attuale sovrano Rama IX e ai padri si regala un fiore di Canna, in Cina l’ 8 agosto, mentre nel mondo arabo i papà si onorano il primo giorno di primavera che corrisponde al 21 giugno. Mentre in Iran il 13 Rajab, ovvero 18 giugno che corrisponde all’ anniversario di nascita dell’ imam Alì. In Oceania infine la prima domenica di settembre.

La Figura paterna come filtro della realtà

Chiunque si prenda la responsabilità di essere una figura paterna, sceglie di fare da filtro e mediatore della realtà per i propri figli ponendo delle regole pratiche per instaurare un rapporto di convivenza con il resto del mondo. Padre può essere per molti un ente, un nonno, un religioso o semplicemente un papà biologico o adottivo, addirittura una mamma. In un qualche modo penso che un papà sia fondamentale per definire chi siamo, la nostra responsabilità individuale e la riscoperta della nostra persona. È lui che ci mostra come relazionarci con l’esterno, completando l’ opera d’arte che ha iniziato la mamma accogliendoci nel mondo.

Alessandra Ci

Articoli correlati

Categorized: Eventi
Tagged: ,
Eco di Stelle

Eco di Stelle

Sono una mamma burlona con la testa tra le nuvole e dedico i miei ritagli di tempo a guardare le stelle, leggere montagne di libri e curare il mio giardino. Ho imparato che siamo tutti padroni del nostro destino ed i sogni e le stelle ci mostrano la via.

All posts by Eco di Stelle

Comments are closed.