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Fiabe per bambini – alFIABEto e lettera C: Caterina e il Cuscino Canterino

Come la precedente, anche questa fiaba dell’ AlFIABEto dei bimbi si svolge di sera… quando è il momento di fare la nanna.

La fiaba è dedicata soprattutto ai bambini e alle bambine il cui nome inizia con la lettera C, ma anche agli altri, perché il nome di ogni bimbo – correggetemi, se sbaglio! – fa rima con Cuore di mamma.

Caterina e il cuscino canterino

Nonna Clotilde fa dei regali un po’ magici…Che sia una fata? Chissà! Per esempio  il cuscino che ha regalato a Caterina non è soltanto un cuscino molto morbido e profumato: è un cuscino canterino. Così stasera…Ma vediamo un po’ che cosa succede!

Non appena la mamma spegne la luce ed esce dalla cameretta di Caterina, fa la sua comparsa l’Omino della Paura.

«Caterinaaa!» bisbiglia l’Omino, chino sull’orecchio della bimba. «Caterina, è arrivato il Buio. Quali rumori nasconderà tra le pieghe del suo mantello?»

Se il Buio fosse silenzioso, Caterina riuscirebbe a dormire tranquilla tra le lenzuola del suo letto e sul suo cuscino nuovo, senza badare alle chiacchiere dell’Omino della Paura. Ma al Buio – si sa – piace farsi sentire come a chiunque altro.

Infatti di lì a poco Caterina ode uno scricchiolio: CRIC, CROC… Che sarà mai?

Spaventata, Caterina salta su a sedere sul letto, dicendo:

«Ho sentito un CRIC e un CROC».

Immediatamente il cuscino cerca di tranquillizzarla, canticchiando:

«Caterina, Caterina non ti devi spaventare! Sarà stato il tuo lettino, che s’è messo a scricchiolare».

«Ma che lettino e lettino!» bisbiglia l’Omino della Paura. «È stato il mostro SCRICCHIOLICCHIO, che è venuto per farti scrocchiare le ossa».

Caterina finge di ignorare l’Omino e torna a sdraiarsi sotto le coperte. Di lì a poco, però, ode un ticchettio: TIC, TAC, TIC, TAC…

«Adesso ho sentito un TIC e un TAC» dice, tirandosi il lenzuolo sul viso.

«Dormi, Caterina, e non ti spaventare» risponde canticchiando il cuscino. «Sarà stata la tua sveglia, che continua a ticchettare».

«Ma che sveglia e sveglia!» bisbiglia l’Omino della Paura. «È stato il mostro TICCHETETACCHETE che viene a beccarti gli occhi».

«Basta! Non ti voglio ascoltare» borbotta Caterina all’Omino, girandosi dall’altra parte.

Sta cercando di addormentarsi, quando a un tratto ode un soffio: FFFFF, FFFFF… E poi ancora un colpo: PUM!

«Aiuto!» strilla Caterina, battendo i denti. «Ho sentito un FFFFF e poi un PUM!»

«Caterina, bimba mia, non ti devi spaventare! Fuori il vento è dispettoso, non la smette di soffiare».

Alla risposta canticchiata del cuscino, l’Omino della Paura come al solito bisbiglia:

«Ma che vento e vento! Sono stati il mostro SBUFFASBUFFA e il mostro PATAPUNFETE che sono venuti a…»

«A fare che?» domanda Caterina, con un filo di voce.

«Ad arruffarti i capelli e a buttarti giù dal letto». E l’Omino della Paura sbotta in una risata da raggelare le ossa.

A questo punto il cuscino, invece di canticchiare, accarezza Caterina  su una guancia e le sussurra:

«Ascolta, piccola mia! Se proprio non riesci ad addormentarti, pensa a qualcosa di bello. A una cosa che ti piace fare e che oggi ti è riuscita particolarmente bene, per esempio».

Caterina ci pensa un po’ su e risponde:

«A me piace cantare come fai tu».

«Allora prova a cantare al posto mio e…»

Il cuscino canterino sta per finire la frase, sennonché Caterina è distratta da  un CRIC e un CROC, e poi un TIC e un TAC,  e ancora un FFFFF  e un PUM…più forti di prima!

Facendosi coraggio, si guarda intorno e  chi ti vede ai piedi del letto?

Quattro mostri, fatti d’ombra: uno con le dita che scrocchiano, l’altro col becco lungo che s’apre e chiude facendo tic-tac, i due rimanenti…Be’ provate ad immaginarlo voi, quanto possano essere brutti un mostro SBUFFASBUFFA  e uno PATAPUNFETE!

«Visto se non avevo ragione?» bisbiglia l’Omino della paura, fregandosi le mani soddisfatto.

Caterina vorrebbe strillare e magari darsela a gambe (anche se, con quattro mostri ai piedi del letto, è abbastanza difficile scappare!). Poi, però, ripensa al consiglio del cuscino canterino e canta. Canta una canzoncina, accompagnandosi al rumore dei quattro mostri del buio.

Così sulle note di un CRIC e di un CROC, di un TIC  e di un TAC, e ancora di un FFFFF e di un PUM, Caterina canta così:

«Se a cantar mi proverò, più paura non avrò!»

Ci credereste? Non appena Caterina ha pronunciato la strofa della sua canzoncina, il mostro SCRICCHIOLICCHIO smette di fare CRIC e CROC e si dissolve nell’aria, esplodendo con un POF!

La bimba ripete dunque la strofa sulle note di un TIC e di un TAC, di un FFFFF e di un PUM:

«Se a  cantar mi proverò, più paura non avrò!»

Oh, meraviglia! Anche il mostro TICCHETETACCHETE finisce di far TIC, TAC ed esplode col solito POF!

Ormai Caterina ha capito come funziona: canta una terza volta e poi una quarta, e tanto basta perché il mostro SBUFFASBUFFA, seguito dal mostro PATAPUNFETE esplodano l’uno dopo l’altro con lo stesso, identico PLOF del mostro SCRICCHIOLICCHIO  e del mostro TICCHETETACCHETE.

Ultimo a scoppiare, facendo  POF più forte di tutti, è l’Omino della Paura!

Rosalia Mariani

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