Skip to content

Figli acquisiti: non chiamateli così | Figli ereditati: organizzare le vacanze

organizzare le vacanzeSiamo praticamente tornati tutti dalle vacanze e chi più chi meno ha ancora in mente i luoghi che ha visitato, le persone che ha incontrato, il sapore delle scoperte che ha fatto oppure è tornato nei “soliti” vecchi posti che a volte fanno molto bene al cuore.

Sicuramente è stato il momento dello stare insieme ed è qui che voglio arrivare: con i figli ereditati ho “utilizzato” le vacanze per vivere un po’ più insieme e metterci alla prova. Anche se organizzare le vacanze per una famiglia allargata è un po’ diverso.

Con la prima figlia “ereditata” è stato abbastanza semplice. Lei da figlia di genitori separati passava con noi i canonici 15 giorni di vacanza in agosto.

Quindi fin da subito, mare, casa in affitto e vita semplice perché io avevo appena avuto una bambina. Poi nel tempo più o meno ci siamo sempre organizzati in questo modo visto che le bambine erano piccole ed il tempo della vacanza non era sufficientemente lungo per fare dei viaggi.

Le cose si sono complicate quando ho ereditato gli altri due figli perché l’obiettivo era quello di andare a vivere insieme stabilmente.

La prima vacanza l’abbiamo fatta ancora prima di iniziare a vivere in casa tutti insieme. Quale momento migliore, mi sono detta, per iniziare a conoscerci, frequentarci, saggiare le nostre abitudini se non in vacanza? Saremmo andati a vivere tutti insieme a settembre, quindi agosto è stato il momento della verità.

Chiaramente ho adottato piccole strategie:

  • ho scelto un posto al mare: se è si vero che il mare non è luogo rilassante, per i ragazzi è un momento di gioia. C’è il mare, il sole, sia sta in giro, e non si è quindi costretti in casa e tutti insieme per forza.
  • ho scelto di andare con una coppia ed il figlio di lui, ed un amico non in coppia. Questo per annacquare un po’ le acque e stemperare gli animi. Vedendo che c’erano famiglie non tradizionali e amici vari, anche ai ragazzi poteva sembrare tutto un po’ più nella norma.
  • ho scelto un posto “semplice” e stanziale. Niente viaggi di lungo corso, niente trasferte estenuanti, ma una casa in affitto vicina al mare, dove potere andare in spiaggia, cambiare spiaggia, se si voleva, fare cose semplici, quali mangiare la pizza o mangiare tutti insieme (eravamo in dieci!) sul terrazzo.

Poi l’anno successivo ho replicato e questa volta si sono aggiunti i cugini! Segno che la vacanza precedente era andata bene.

Ho sfruttato altri momenti di vacanza da fare insieme: i lunghi week-end in grandi città. Prima in Italia, Roma, Firenze, poi a Londra, Parigi, Barcellona. Questo sia per fare visitare queste metropoli a degli adolescenti, sia per fare “gruppo” e condividere delle esperienze.

Il vivere quotidiano ha infatti i suoi lati positivi, ma anche negativi e quindi quale cosa migliore visitare delle città in modo spensierato, dividendo il tempo sia fra chiese e musei sia in modo più rilassato. Ormai i ragazzi lo sanno: quando organizzo io, fino alle 17 circa della giornata si va in visita alla città o al luogo dove siamo. Poi ci si può rilassare, girare per negozi, andare a provare a cena un certo cibo, fare un giro di notte… Lo sperimentiamo insieme ed ognuno è libero di fare quello che desidera!

Poi sono arrivate altre vacanze: quelle più lunghe o impegnative e quindi abbiamo fatto veri viaggi fra cui (e da una parte mi “odiano” ancora) l’estate in cui gli ho fatto fare un albergo diverso/località diversa, in macchina, quasi ogni giorno, perché volevo che dello Sri Lanka vedessero il più possibile (la foto ritrae i ragazzi in un momento di questo viaggio). E loro che da bravi adolescenti speravano nel gioco aperitivo del villaggio!

Chiaramente nel mio caso, vacanza in cinque dove dovere gestire i tempi della scuola, degli esami, dei padri separati, delle abitudini del passato e dei miei gatti non è cosa semplice, ma almeno una settimana/dieci giorni tutti insieme è diventato parte della gestione della nostra famiglia, al punto che i ragazzi, anche se ormai grandi, verso febbraio iniziano a chiedere: “Ma quest’anno che giro facciamo?”

Daniela Pellegrini

Categorized: Viaggi
La redazione

La redazione

La redazione di Chizzocute è come una famiglia, grande e animata, composta da donne e uomini uniti da ideali di vita sostenibile, che pongono le relazioni umane al centro delle proprie scelte, consapevoli che tutti noi “siamo frutto della nostra famiglia”.

All posts by La redazione

Comments are closed.