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Bambini e domande esistenziali |Figli: “Papo, ma io chi sono?”

Figli e domandeStiamo andando al Circo, mano nella mano, siamo in anticipo così riusciamo a prendere i posti davanti visto che è la prima sera e che, come recitano tutti i cartelli in giro per il paese, è “TUTTO A 5 €” e ci sarà il mondo a sfruttare l’offertissima.

Di solito quando passeggiamo giochiamo che lei ha tutti i poteri del mondo, io le faccio le richieste più assurde e lei le esaudisce con un movimento di braccia e un “bzzz” sussurrato, ma oggi no, è zitta da quasi 4 minuti (record dell’anno per la categoria “passeggiata”); penso sia per l’emozione del Circo… sai da grande vuole fare la Trapezista e siamo tutti un pò nervosi quando ci troviamo di fronte il nostro futuro.

Poi

Arriva

La domanda

Papo, ma io chi sono?

“in che senso Piccola mia?”

“Cioè, perché sono nata Umana? Perché sono qui?”

La mia risposta, come sempre per argomenti così difficili, è stata articolata; Sono partito dal fiore e l’ape per approdare dall’animismo di Koda Fratello Orso (che al momento sembra essere di gran lunga la sua religione preferita) passando dalla metempsicosi Buddhista e dall’indiscutibile miglioria del Sistema che produrrebbero bottiglie da 50cl di birra invece di quelle da 33 cl; Lei ha ascoltato attentamente e poi ha fatto un deciso cenno di assenso col capo; tutto chiaro, a posto così.

Beata te piccola mia, che hai qualcuno in cui credi talmente tanto da affidargli le risposte a queste domande; Beata te che guarisci con un bacio  e che da grande, sicuramente, volerai; Beati noi che quando moriremo ci trasformeremo in aquila e lupo;  Beato il tuo sguardo magico sul mondo e Beato me che ti sto di fianco e mi sembra di camminare verso il Nirvana anche se stiamo andando al Circo, e sarà orribile..

Già perché il circo è stato orribile! il giocoliere continuava a far cadere una clava, mentre ne faceva girare 3, il cammello è caduto praticamente sotto di noi e per un pelo non tirava giù tutto il tendone e il cavallo, un sauro grosso come un furgone, era assolutamente fuori controllo e ha rischiato di buttarsi sulla folla un paio di volte, creando un fuggi fuggi generale dalle prime file.

Risultato: Io e Maya eravamo gli unici che sono rimasti fissi in prima fila a prescindere dal numero, ridendo,  mangiando pop corn e, probabilmente, rischiando di morire ben più del necessario; Alla fine abbiamo speso 16 € (5 Io, 5 lei e 6 i pop corn + acqua + giochino luminoso); Al circo, almeno a quello, non vendevano neanche la birra da 33 cl… maddai!

Davide

Categorized: FAMIGLIA
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