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Finta pizza al cavolfiore | per volersi bene, con gusto

La vita è difficile e a volte abbiamo bisogno di sfogarci.

Quindi andiamo davanti allo specchio e diamoci dentro con gli insulti. E che cavolo!
Ma anche, e che pizza! Per la precisone: finta pizza al cavolfiore.

La parolaccia è un atto fortemente catartico, terapeutico.

E infatti i soliti americani ci hanno fatto su un libro: Fuck it therapy.

Che poi non si tratta della terapia dell’insulto, che pare brutto, ma di quella del chissenefrega.
Non farsi problemi per tutto, imparare a delegare, dire basta alle cose che non piacciono più, cambiare vita.

Quelle cose là. Facili da dirsi e da scriversi, difficilissime da farsi.

E che cavolo! Avrei gentilmente esclamato in passato, quando la vita era tutta un po’ più facile e gli insulti erano molto blandi e decisamente vegan.

Perché cavolo è stato per molto tempo il mio insulto preferito: ma che cavolo dici, ma cavolo, non capisci un cavolo, sono solo cavoli miei.

Insomma un insulto pulito, molto bipartisan, assolutamente politically correct.

Insulto da figlia dei fiori, anzi delle verdure. Era un po’ come dire mettete fiori nei vostri cannoni. Lo stesso effetto. E infatti fui costretta a passare agli insulti pesanti…

Però il cavolo continua a piacermi molto, in tutte le sue versioni. In versione cavolfiore ho sempre guardato curiosa questa ricetta di pizza del cavolo. Curiosa e perplessa. Così l’ho provata.

 

Premetto che il cavolfiore deve piacere proprio molto per apprezzarlo in questa variante. Detto ciò, ecco la ricetta della finta pizza al cavolfiore.

Pulite e lavate 1 cavolfiore sui 500/600gr., tagliatelo e lessatelo velocemente, 10 minuti al massimo. Tritatelo poi nel mixer (deve essere ancora croccante, non lesso) fino ad ottenere un composto molto fine.

Versatelo in una ciotola e aggiungete 1 uovo, 100gr. di farina di ceci, 2 cucchiai di parmigiano grattugiato, 1 cucchiaio di olio evo, sale e pepe quanto volete. Amalgamate bene il tutto e poi versate il composto in una teglia con carta forno leggermene oliata.

Stendete l’impasto con l’aiuto di una spatola e poi mettete in forno caldo a 200° per circa 20 minuti, gli ultimi 5 minuti azionate il grill.

Una volta cotto (dorato e con la crosticina) togliete la pizza al cavolfiore dal forno e condite con una passata di pomodoro, provolette affumicate, olive e origano. Oppure come vi pare.

 

Rimettete in forno e fate cuocere a 200° per altri 10 minuti per cercare di averla più croccante.
Ma è pur sempre un cavolo, che pizza pretendete!

Barbarafinta pizza base cavolfiore

Categorized: Ricette
La Chizzo

La Chizzo

Un caban in cashmere avvolgente e un paio di jeans veloci, un filo di Chanel peonia sulle labbra e Hunter colorati ai piedi.
Sono io, Barbara: una vita a colori e un mix and match di contrasti ai quali non saprei rinunciare!
Un lavoro nel mondo frenetico del digital, fatto di strette di mano e vita mondana, e una casa immersa nella natura e nella pace da condividere con le persone che amo, la mia famiglia. Qui troverai maggiori informazioni su di me

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