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Fiorella Mannoia contro la pubblicità scandalo di Dolce&Gabbana

fiorella mannoia dolce e gabbanaQualche giorno fa, sul suo profilo personale, Fiorella Mannoia ha postato la foto dello spot che vedete qui di sopra, facente parte di una campagna pubblicitaria del 2007 di Dolce&Gabbana, accompagnata dal testo “Nessun commento”.

Una frase però che di parole ne dice tante, una frase che protesta contro la mercificazione del corpo della donna, del sesso su tutto, del sesso che vende. Un’immagine inopportuna, quasi violenta, che vede la donna come un’oggetto, in balia della forza brutale dell’uomo che la tiene bloccata dai polsi, con altri uomini che guardano la scena e sembrano star lì ad aspettare il proprio turno.

Un’immagine che Fiorella, probabilmente, ha trovato offensiva per la donna, per tutte le donne, di ogni etnia, credo, religione.

Io, come donna, abbraccio il pensiero di Fiorella, perché del cliché dell’uomo forte e dominante che sovrasta la donna ne ho le scatole piene.

A Dolce&Gabbana mi sento di dire che piuttosto che criticare una coppia di omosessuali che adotta un bambino, dovrebbero interrogarsi su che immagine di mamma vorrebbero dare a quel bambino, una mamma indispensabile nella crescita di un figlio, come hanno più spesso ribadito. Piuttosto che definire “bambini provetta” i figli nati dalla procreazione medicalmente assistita, dovrebbero chiedersi che modello di individuo invece propinano loro alla società: una donna succube ed un uomo con il cervello sotto all’ombelico.

Il mondo della moda ha un forte impatto sulla società: ne condiziona spesso pensieri, attitudini, modi di vedere gli altri e sé stessi, e uno strumento così forte dovrebbe appartenere solo a mani sicure.

Di anni da quel manifesto ne sono passati 9, e spero che intanto i due soci abbiano preso coscienza del loro potere e ne abbiano fatto un’arma che spara fiori, e non boiate. Dovrebbero comunicare la vera donna di oggi, che è sì bella ma anche intelligente, che ama e si fa amare ma che non è solo carne, che si batte contro gli stereotipi e contro chi la vuole servizievole e sottomessa, e forse anche un po’ stupida.

La donna di oggi è una donna con le palle.

La donna di oggi non sta dietro all’uomo, perché gli sta di fianco.

La donna di oggi forse non cambierà il mondo, ma di certo ha cambiato sé stessa.

Loredana Amodeo

Leggi anche: 8 MARZO FESTA DELLA DONNA: ANCORA NON CI SIAMO

 

 

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