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Fluoro dannoso: ecco perché non va somministrato ai bambini

Qualche articolo fa avevamo intervistato la dottoressa odontoiatra Teresa Raguso, che ci aveva parlato di come praticare una corretta igiene orale ai bambini,

di come alleviare i fastidi legati ai dentini e dei tempi fisiologici corretti di eruzione (leggi l’articolo QUI). La dottoressa ci aveva promesso un approfondimento legato al fluoro, quindi oggi torna su Chizzocute con un’articolo interessantissimo sul fluoro, che risulta essere molto dannoso, soprattutto se somministrato ai bambini,. Vediamo perché e che danni può causare.

Mi ritrovo dopo poco a scrivere di nuovo per questo bellissimo blog e sono sempre più felice di collaborare con il fantastico e affiatato team che ci gira intorno.

Di sicuro il vostro pediatra, in uno dei bilanci di salute, vi avrà prescritto le miracolose goccine di fluoro che prevengono la carie dentale. Ma andiamo per gradi. Cos’è il fluoro? Perché è dannoso?

Il fluoro è un gas alogeno di colore giallognolo, velenoso, ed è l’elemento della tavola periodica chimicamente più reattivo e con la maggior elettronegatività. I fluoruri sono materiali di scarto di molte industrie chimiche e produttrici di fertilizzanti ed il loro smaltimento ha costi molto elevati. Le industrie sono molto abili nel manipolare gli studi scientifici ed, ancora oggi, pediatri e dentisti consigliano la fluoroprofilassi in modo automatico perchè non c’è miglior guadagno di quello che si ricava prescrivendo farmaci in modo sistematico a larghe fasce di popolazione.

Ecco i principali impieghi del fluoro

Utilizzato nella fluorurazione dell’acqua potabile (in Australia, Finlandia, Stati Uniti); impiegato nella produzione di plastiche a bassa frizione come il teflon, ed in liquidi regrigeranti come il freon; è un ingrediente attivo nei pesticidi fluorurati, nei rodenticidi, negli anestetici e nei tranquillanti;

Poiché, come già riportato in precedenza, lo smaltimento del fluoro risulta costoso, appare più proficuo inserirlo in dentifrici, collutori, e prodotti dentali in genere. In Italia, le linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva raccomandano, ancora oggi, oltre alla fluoroprofilassi per via topica, anche un tipo di supplementazione per via sistemica, mediante l’assunzione di compresse o gocce al fluoro da parte di madri in gravidanza, neonati, bambini in tenera età fino all’adolescenza.

I danni accertati dall’ingestione del fluoro

– Rischi al cervello (NRC National Research Council): 1 ppm, ossia una parte per milione di fluoro, può produrre nei bambini deficits di apprendimento e difficoltà di concentrazione.

– Rischi per la ghiandola tiroidea: il fluoro agisce come interferente endocrino, sempre secondo NRC; 0.01 – 0.03 mg di fluoro per Kg al giorno possono ridurre le funzioni della tiroide in soggetti con basso tasso di iodio e questa riduzione può portare ad un calo dell’acutezza mentale, depressione ed aumento di peso corporeo.

– Rischio per le ossa: il fluoro riduce la resistenza delle ossa ed espone a fratture.

– Rischio di cancro alle ossa: studi su animali ed umani, inclusi gli ultimi studi dell’università di Harvard, hanno stabilito con certezza il collegamento tra fluoro ed osteosarcoma (cancro delle ossa) in uomini al di sotto di 20 anni. A questo proposito è disponibile una dettagliata relazione redatta dal “National Toxicology Program”  che ha seguito gli adolescenti monitorati: più della metà di questi soggetti sono deceduti dopo alcuni anni dalla diagnosi dell’osteosarcoma.

Rischi per pazienti sofferenti ai reni: pazienti sofferenti di patologie che coinvolgono i reni hanno manifestato un’alta sensibilità alla tossicità del fluoro. Questa sensibilità è dovuta all’incapacità di tali soggetti ad eliminare dal corpo il fluoro assunto. Come risultato si ha una elevata presenza di fluoro nelle ossa ed un aggravamento o insorgenza di un disturbo conosciuto col nome di osteodistrofia renale.

Quali sono le principali fonti di fluoro? E’ realmente necessaria una supplementazione dello stesso?

Vi riporto le più note fonti di fluoro: bevande e prodotti alimentari trasformati ( es. omogeneizzati di carne per i nostri piccoli, succhi di frutta, ecc..) ; carne disossata meccanicamente (es: spinacine, cordon bleu, nuggets di pollo); farmaci fluorurati; prodotti dentali ( dentifrici, collutori, integratori come gocce o gel).

Un solo grammo di dentifricio al fluoro (una striscia completa di pasta su uno spazzolino di normali dimensioni), se ingerito, è sufficiente a causare tossicità acuta da fluoro in un bambino di due anni (nausea, vomito, mal di testa, diarrea).

L’uso prolungato di dentifricio al fluoro, negli adulti, può causare eruzioni cutanee intorno alla bocca, afte e dermatiti periorali.

COS’è INVECE LA FLUOROSI DENTALE?    E’ un difetto dello smalto dentario causato da un’eccessiva assunzione di fluoro durante i primi anni di vita. Sebbene la fluorosi possa essere trattata esteticamente, il danno allo smalto è permanente.

La fluorosi dentale è caratterizzata da un aumento di porosità dello smalto, condizione nota come “ipomineralizzazione“.

Oltre alla fluorosi dentale è bene sapere che una prolungata esposizione al fluoro può causare una malattia ossea invalidante, nota come fluorosi scheletrica;  si tratta di una particolare forma di sclerosi ossea che si manifesta con aumento della densità ossea accompagnata da un aumento di fragilità.

Prima di darvi dei consigli su come ridurre al minimo l’esposizione a questa sostanza tossica vi riporto una delle conseguenze più temibili che esso può comportare!

E’ risaputo e dimostrato che elevati livelli di fluoro possono causare neurotossicità negli adulti, così come sono stati riportati impatti negativi su memoria ed apprendimento in studi sui roditori; per ciò che riguarda l’influsso della sostanza sul neurosviluppo infantile, in una meta-analisi, i ricercatori della “Harvard School of Public Health“, attraverso la combinazione di 27 studi, hanno rilevato che il fluoro può incidere sullo sviluppo cognitivo dei bambini.   La perdita media del quoziente d’intelligenza è stata riportata come differenza di media ponderata standardizzata di 0,45, che sarebbe approssimativamente equivalente alla riduzione di  7 punti del quoziente d’intelligenza (Q.I.)

Suggerimenti per ridurre l’esposizione al fluoro

  • ALLATTARE AL SENO : l’allattamento naturale può ridurre, di fatto, il rischio di sviluppare una fluorosi dentale ed altri possibili effetti, incluso il danno al cervello.
  • UTILIZZARE LATTE LIOFILIZZATO A BASE DI LATTE VACCINO se l’allattamento al seno non fosse possibile. Sarebbe, inoltre, opportuno non utilizzare acqua fluorurata per la sua preparazione.
  • UTILIZZARE CIBO FRESCO e ridurre il consumo di cibo elaborato.
  • NON UTILIZZARE GEL A BASE DI FLUORO, anche se consigliato dallo specialista.
  • RIDURRE IL CONSUMO DI THE NERO O VERDE o bere the ricavato da foglie più giovani, che contengono più bassi livelli di fluoro.
  • UTILIZZARE PRODOTTI PER L’IGIENE ORALE CHE NON CONTENGONO FLUORO.

Concludo il mio articolo con un’ultima interessante curiosità!

Un recente studio scientifico, pubblicato su “CARIES RESEARCH” (2013; 47: 399-405), ha messo in evidenza che:

La TEOBROMINA, ingrediente presente nel cioccolato e nelle foglie di The, possiede proprietà remineralizzanti lo smalto dentario molto più efficaci rispetto al Fluoro e con un’ASSENZA totale di tossicità.

Per tutti coloro che abbiano dei dubbi su quanto riportato è a disposizione la bibliografia completa con le fonti delle pubblicazioni scientifiche! Potete inoltre consultare il sito web “Fluoride Action Network” per chiarirvi qualsiasi perplessità. Mi auguro di non avervi annoiato!

A presto, dott. Teresa Raguso

La dottoressa Teresa Raguso, laureata in Odontoiatria e protesi dentaria presso l’Università degli studi di Bari, specializzata nelle cura dell’igiene orale per i bambini, è operativa nel suo studio dentistico a Guagnano (LE) in via Como, 7. Le prestazioni offerte sono numerose, grazie anche alla collaborazione con diversi specialisti : diagnostica, ortodonzia e pedodonzia, conservativa, endodonzia, implantologia, igiene orale e sbiancamento, protesi.

Ringrazio la dottoressa Raguso, la aspettiamo ancora!

Loredana Amodeo

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