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Giornata Internazionale Della Famiglia: alla scoperta del proprio IO

Come scrissi qualche tempo fa, sostengo sia l’anima a scegliere in quale contesto famigliare nascere; perché ne ha bisogno per evolversi e per risolvere quanto c’è di sospeso della vita precedente.

Possiamo definirla una personale credenza, ma il concetto di base rimane per tutti uno solo:

la famiglia è sacra.

In occasione di questa giornata  desidero esprimere il mio sentire verso questo argomento, pilastro dell’ esistenza di ogni essere umano: famiglia come cellula del grande tessuto quale è l’ umanità, che tramite la responsabilità genitoriale nel crescere i figli come individui sani costruisce una società solida ed etica.

Come mio solito però vorrei parlarvi anche di un aspetto a mio avviso imprescindibile, su uno sfondo di spiritualità.

Credo che le dinamiche e le energie che legano i componenti di una famiglia vadano oltre una sola vita ed è fondamentale comprenderli per dare origini e il giusto significato alle nostre caratteristiche, ai nostri comportamenti, ai nostri schemi mentali, alle nostre virtù e debolezze; non per trovare le colpe o cercare delle cause ma per proseguire la nostra strada verso la felicità.

Quando dopo una lunga giornata di lavoro si rientra a casa, quando si ha bisogno di serenità, quando si cerca quel calore che ci mette a nostro agio, quando si provano gioie o dolori profondi o si affrontano prove di vita, quando tutto questo ci spinge alla condivisione è nostra naturale propensione affidarci all’ affetto della nostra famiglia.

Come un punto fermo di partenza e ritorno dal quale ci si può allontanare senza mai sentirsi distanti, la famiglia ci attende e ci ospita nel suo caldo abbraccio amandoci incondizionatamente e vedendo la nostra vera natura oltre la maschera che indossiamo davanti al mondo intero.

Ma chi fa parte di una famiglia? Chi ha questo potere d’amore?

Quando nasce un bambino la famiglia si raccoglie e se ne crea una nuova, forte e pronta per accogliere la vita.

Si definiscono nuovi ruoli e insieme si gettano le basi per l’ educazione e il passaggio dei valori.

Si gioisce degli avvenimenti importanti e si cercano armonia e tranquillità tra le mura di casa per garantire il benessere di tutti.

Ognuno con le proprie capacità si prende cura dell’ altro e ci si sostiene a vicenda perché comunque vada, la famiglia c’è.

Si sente forte il dovere perché lo si fa per loro che ti aspettano a casa, e il rispetto insieme alla stima si provano indistintamente. Ogni ferita viene ricucita con un abbraccio e chiusa la porta del nido, tutto il resto è risolto.

Chiunque sia in grado di onorare questi sentimenti è parte integrante di una famiglia.

Ma se questo non fosse?

Cosa accadrebbe se all’ interno della famiglia venissero a crearsi contrasti e problematiche guastando così i rapporti tra marito e moglie, tra madre e figlia o tra fratelli?

Oppure se venisse a mancare un membro della famiglia lasciando quel vuoto che nulla può colmare?

Prima di accedere ai ruoli nella famiglia è bene comprendere che noi siamo persone.

Abbiamo il nostro vissuto, a volte tortuoso anche a livello energetico e abbiamo delle peculiarità innate che non sempre capiamo.

Riconoscere i nostri limiti e comprendere l’ altro è doveroso, soprattutto nei confronti dei nostri famigliari per evitare di farci carico di compiti non nostri oppure per non affibbiare a nostro marito, a nostra moglie o a nostro figlio una colpa che non ha o una storia che non deve vivere.

Concedere il perdono a chi ci ha feriti o traditi all’ interno della famiglia è un diritto e un dovere perché il legame che si spezza oggi non permette la continuità dei rapporti domani, a chi verrà dopo.

Non lasciamo che rancore e rabbia segnino le vite che verranno dopo di noi e non lasciamo che la nostra esistenza sia priva del vero senso di pace e amore che solo i legami di sangue e affettivi a livello profondo, possono darci.

La benedizione del nostro albero genealogico è volta ad una guarigione del nostro IO interiore e ciò che ne consegue nella vita di tutti i giorni e ci aiuta a riconoscere ed accettare quelle che sono state le mancanze, gli errori, le morti e gli abbandoni.

Oggi vorrei raffigurare con le mie parole la famiglia come scoperta delle nostre radici, un viaggio dentro noi stessi.

Fabi

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La redazione di Chizzocute è come una famiglia, grande e animata, composta da donne e uomini uniti da ideali di vita sostenibile, che pongono le relazioni umane al centro delle proprie scelte, consapevoli che tutti noi “siamo frutto della nostra famiglia”.

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