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Festa del papà: grazie a quelli degni del loro ruolo (riflessioni e frasi sparse)

“Colui che genera un figlio non è ancora un padre, un padre è colui che genera un figlio e se ne rende degno. Fëdor Dostoevskij

E quanto sto per scrivere vuole essere un grazie ai papà degni,

ai papà che rinascono uomini migliori quando prendono per la prima volta in braccio il loro piccolo, e ai papà che si prendono un po’ più di tempo per entrare nel ruolo e per capirne l’importanza; ai papà che lavorano 12 ore al giorno perché non manchi mai il sostentamento alla famiglia, e a quelli che il lavoro lo hanno perso ma il coraggio no, e lottano per non sentirsi sconfitti e per uscirne vincitori, in un modo o nell’altro. E grazie ai papà che hanno passato i pomeriggi a studiare anziché girare in vespa con gli amici, mentre erano ancora ragazzi, e oggi hanno una posizione sudata ma che garantisce il benessere al proprio entourage.

Grazie ai papà che cambiano il pannolino ma anche a quelli che alla fine della merenda non si sa da dove iniziare a ripulire che c’è yogurt pure sul soffitto!

Ai papà che guardano Topolino con il bimbo e conoscono tutte le canzoncine a memoria, e che passano la domenica pomeriggio ad aggiustare biciclette o a farsi truccare. Grazie ai papà che “non farò gli errori di mio padre” e a quelli che “spero di essere come mio padre”, ai papà che lottano per dei figli che gli vengono privati e a quelli che si separano magari dalle mamme, ma mai dai figli. E grazie a quei papà che amano le mamme, perché state dando ai vostri figli un insegnamento inestimabile.
Grazie ai papà che vivono su un’altra dimensione da quando sono genitori, che dando il bacio della buona notte ai figli si chiedono come hanno vissuto fino a prima che questi piccolini facessero il loro ingresso nel mondo.
festa del papà

Grazie ai papà giovani che hanno tante energie, e ai papà di mezza età, che hanno esperienza e saggezza.

Grazie ai papà che sono volati via, perché riescono a farsi sentire dai figli a volte anche più di chi è ancora in vita. E grazie a quei papà i cui figli sono volati via, perché vedranno un pezzettino di quel figlio in ogni ragazzo che incontreranno, forse anche nel nostro. Grazie ai papà che un figlio non lo hanno mai avuto, perché spesso dispensano amore ai figli di altri, perché si può diventare padri anche senza esserlo.

Grazie ai papà che crescono figli non propri, perché spesso essere padri non ha nulla a che fare con la biologia.

Grazie addirittura ai papà che i papà non li hanno voluti fare, perché per merito vostro sappiamo che genitori non vorremo mai essere, e a voi figli di questi ultimi cito una frase di una canzone “il padre è solo un uomo, e gli uomini son tanti: scegli il migliore, seguilo e impara.

Grazie ai papà che ce la mettono tutta. Che ci mettono il cuore, le energie, i  sogni, le speranze.

Grazie ai papà che sbagliano ma che poi lo comprendono e recuperano; grazie ai papà che permettono ai figli di sbagliare lasciando che loro comprendano, e li spronano poi a recuperare.
Grazie a tutti i papà, perché il mondo ha bisogno di voi, ha bisogno che cresciate degli uomini e delle donne migliori. E vi auguro questo: l’intelligenza per godere dell’essere padri e l’amore per lasciare in eredità ai vostri figli il meglio di voi.
Loredana Amodeo

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