Skip to content

Idee Carnevale e tradizioni del passato: le Cudduredda con gli scherzi dentro

idee carnevaleStiamo per entrare nel periodo dell’anno che tutti i bambini aspettano, ovvero il Carnevale.

Idee Carnevale? Basta scavare un po’ nei ricordi di noi nonne per trovarne di interessanti, per ridare importanza a questa festa che si è lasciata piano piano surclassare dall’Halloween americano, perdendo una buona fetta di magia.

Non posso fare a meno di tornare indietro nel tempo, quando tutto aveva un sapore diverso, quando tutto veniva vissuto con semplicità, ma allo stesso tempo con un profondo senso di festività.
Mentre pian piano tutti i ricordi del mio vivere il carnevale da bambina trovano spazio nella mia mente, ricordo Lei, la mia amata ZIA SARA… Quando arrivava il periodo del carnevale Lei diventava una bambina burlona, si divertiva a fare scherzi di ogni genere a chiunque le capitasse a tiro! C’erano le sue magnifiche irresistibili CUDDUREDDE, una tipica frittella palermitana che si cucina per l’occasione del Carnevale, ricordo che erano apprezzate da tutti le CUDDUREDDE della ZIA SARA, ma anche un po’ temute: quando faceva il vassoio da servire ad amici e parenti non dimenticava di realizzare qualcuno dei suoi scherzi, mettendo all’interno della frittella del filo di cotone, dei bottoni e a volte anche del cotone idrofilo, e appena a quacuno capitava la  frittella con dentro lo scherzo lei moriva dalle risate!

Un vera organizzatrice di eventi d’altri tempi: organizzava serate danzanti e le piaceva vestirsi in maschera, e tornava un po’ bambina anche lei. Ci faceva divertire un mondo la mia cara zia, era una donna che trasmetteva  tanta voglia di vivere, se chiudo gli occhi posso ancora toccarla e sentire la sua energia trasportante e positiva.
Ricordo quando mi vestiva in maschera, mi truccava e mi portava alla sfilata: cose di altri tempi, cose che non tornano più!
Il carnevale ai miei tempi era una festa popolare, semplice, piena di gioia e sorrisi, oggi invece e solo sfarzo e spreco.
Prima noi bambini ci accontentavamo anche di un semplice vestitino di carta, un neo in viso…e via, eravamo dentro al carnevale.
Oggi invece i bambini non si accontentano della semplicità, degli schiamazzi, dei coriandoli o delle stelle filanti, perché la società ha scelto per loro vestiti di carnevale costosissimi, veglioni e spreco nei vari comuni per realizzare il carnevale più sfarzoso di sempre, quando invece basterebbe così poco per far si che ogni bambino possa avere il proprio carnevale, basta poco per far sì che ogni bambino canti e balli con la maschera che ha deciso di interpretare, così come avveniva in quel tempo lontano, dove si viveva il carnevale in strada, in piazza, in ogni angolo si vedevano adulti e bambini felici e sorridenti, con lo sguardo appagato… contenti. Sì, i bambini erano contenti. Si rincorrevano per tirarsi addosso i PITTIDDI, ossia i coriandoli, ricordi indelebili che non ho mai cancellato, forse perché ero una bambina felice, avevo poco, ma ho imparato tanto, indossavo un vestito di carta che quando già era sera mi arriva alle ginocchia, perché mano mano si strappava, ma mi ero divertita da matti!
Si era contenti con poco, con niente, ma eravamo così felici, così ricchi dentro da illuminare l’universo. Non avevamo nulla, ma eravamo FELICI!!!

…il carnevale si chiudeva il martedì grasso, quando ci riunivamo tutti in piazza in maschera a cantare e ballare, aspettando che fosse mezza notte per dar fuoco al vecchio e la vecchia, due pupazzi di carta pesta che a fine del Carnevale si bruciavano in piazza!
Tutto ciò aveva un significato, si bruciavano il vecchio e la vecchia perché si dava inizio ad una nuova vita, tutto doveva iniziare proprio da quelle ceneri, tutto ciò che era stato il carnevale con i suoi scherzi e schiamazzi finiva lì, proprio quella notte e dalle ceneri si ripartiva per dare inizio alla Quaresima.

Per far rivivere anche un po’ la zia, quest’anno preparerò i CUDDUREDDI: poi magari vi lascio la ricetta! 😉

A presto, nonna Rosanna

Categorized: FAMIGLIA
Tagged: ,

La redazione

La redazione di Chizzocute è come una famiglia, grande e animata, composta da donne e uomini uniti da ideali di vita sostenibile, che pongono le relazioni umane al centro delle proprie scelte, consapevoli che tutti noi “siamo frutto della nostra famiglia”.

All posts by La redazione

Comments are closed.