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Ideologia gender nelle scuole: ma cos’è???

Ideologia gender nelle scuole. Se ne sta parlando in ogni dove nelle ultime ore, complice probabilmente l’evento di protesta in programma a Roma giorno 20 Giugno.

La home del sito Difendiamoinostrifigli.it recita così:

″Per promuovere il diritto del bambino a crescere con mamma e papà, vogliamo difendere la famiglia naturale dall′assalto a cui è costantemente sottoposta da questo Parlamento, vogliamo difendere i nostri figli dalla propaganda delle teorie gender che sta avanzando surrettiziamente e in maniera sempre più preoccupante nelle scuole″.

Con queste parole il comitato ″Difendiamo i nostri figli″, spiega la convocazione a Roma per il prossimo 20 giugno di una manifestazione che si annuncia imponente a difesa dell′istituto del matrimonio, della famiglia composta da un uomo e da una donna, del diritto del bambino ad avere una figura materna e una paterna, senza dover subire già dalla scuola dell′infanzia la propaganda dell′ideologia gender definita da Papa Francesco ″un errore della mente umana″.

I social network pullulano di condivisioni dell’evento, nonché di articoli di chi si scaglia contro o a favore, e trovare un punto di vista chiaro e conciso, o ancor peggio neutrale, risulta molto difficile.

E allora, cos’è a grandi linee questa tanto discussa ideologia gender?

Innanzitutto va precisato che “ideologia gender” è un connotato attribuito da chi è contro a delle nuove direttive proposte dall’Unione Europea secondo le quali nelle scuole italiane, a partire probabilmente dall’anno scolastico 2015/16, verrà introdotta una nuova materia, l’educazione affettiva e sessuale. Per i sostenitori non esiste alcuna ideologia gender, in quanto il termine è solo un “fenomeno” creato ad hoc da estremisti cattolici e menti bigotte.

Ma cosa verrà insegnato ai nostri figli a partire già dall’asilo?

Secondo l’OMS è opportuno che ogni bambino sappia che:

  • Biologicamente puoi nascere maschio o femmina
  • Il tuo genere (ovvero il tuo atteggiamento, il tuo essere uomo o donna che non c’entra con l’essere di sesso M o F) può essere femminile, maschile, misto o incerto a prescindere dalla biologia, in quanto deriva da influenze esterne socio-culturali ed educative.
  • Il tuo interesse sessuale e sentimentale può essere orientato verso il tuo stesso sesso, verso il sesso opposto, verso entrambi o verso nessuno

Inoltre:

  • Che il bambino può decidere quale genere seguire, quale interesse sentimentale o sessuale.
  • Che il fatto che sia nato biologicamente maschio o femmina non determini il genere né l’orientamento sessuale, perché sono una scelta.
  • Che la famiglia ideale, intesa come “normale”, non esiste, e che non vi è differenza tra una famiglia composta da mamma e papà, da due papà o da due mamme.

Verrà affrontata anche la tematica della masturbazione infantile, della scoperta del corpo e del piacere fisico a partire dall’asilo.

Il programma mira ad annullare le attribuzioni di genere legate anche ai genitori, e quindi non ci saranno più mamma e papà, mamma 1 e mamma 2, papà 1 e papà 2, ma genitore 1 e genitore 2. Probabilmente neanche più la festa della mamma e del papà.

Non c’è ancora chiarezza per quanto riguarda a chi verrà affidato il compito di impartire queste lezioni, se agli insegnanti delle ordinarie materie, se a persone comuni che hanno un vissuto come gay/lesbiche/transessuali/transgender o se a psicologi.

Chi si dichiara contrario sente minata la sacralità della famiglia, e sostiene che dietro alle scuse della lotta all’omofobia, al bullismo e alla violenza si celi un complotto che vuole vederci tutti uguali, e dice “io credo che ogni bambino abbia bisogno di crescere con una mamma ed un papà, e voglio essere libero di insegnarlo ai miei figli”.  Chi è invece favorevole dice si tratti di un grosso malinteso e fraintendimento, di un estremizzare da parte di cattolici conservatori e menti chiuse e bigotte.

A prescindere che uno sia o meno d’accordo con quanto sopra, è davvero il caso che degli estranei inculchino delle idee così delicate e profonde ai nostri figli mentre noi soprattutto non siamo presenti? Siamo certi che non possiamo risparmiare loro tutta questa confusione, quanto meno all’asilo e alle elementari, e non possiamo semplicemente lasciargli fare i bambini? Beh, io nutro non poche perplessità… Vedremo come andrà a finire.

Loredana

PH credits: Difendiamoinostrifigli.it

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2 comments on “Ideologia gender nelle scuole: ma cos’è???”

  1. La famiglia e sempre un vincolo indissolubile…..tale e tale rimane anche difronte una separazione o un divorzio……penso sia piuttosto far capire ai ragazzi che due genitori che si lascino continuano ad essere mamma e papà e nn potranno mai essere sostituiti da nessun altro…..far capire che dei genitori che nn amandosi più hanno bisogno di an altra persona al fianco che potrà essere loro amica nel rispetto reciproco ma nn sostituire….bisognerebbe far capire di più ai genitori di lasciar fuori i ragazzi dalle crudeltà adulte…..tutto il resto nn ha senso…aiutare nn confondere……far capire chi ha pensieri e nature diverse si ma giudicare mai……togliere feste di mamma e papà assurdità che nn portano niente……fate delle lezioni dove si insegna amore rispetto e dove soprattutto che dove inizi la liberta di uno finisce quella dell altro

    1. Cara Stefania concordiamo con te. Noi crediamo che determinati valori, come il rispetto dell’altro, chiunque esso sia, derivino dalla famiglia.
      La famiglia è il contesto principale dal quale il bambino acquisisce i propri valori. Compito della scuola è insegnare e coadiuvare i genitori nell’educazione dei bambini. Il ruolo genitoriale è fondamentale e non può essere demandato così come gli insegnanti non possono e non devono sostituirsi a noi. Soprattutto in un Paese in cui gli insegnanti non vengono scelti dai genitori in base a determinati valori.
      Poi io son dell’idea che siano marito e moglie a separarsi, mai i genitori.
      Un abbraccio
      Barbara

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