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Il mio spazio fisico e mentale: organizzare lo spazio di lavoro

Dopo più di 20 anni passati in ufficio da dipendente ho fatto il salto: consulente e lavoratrice casa e bottega.Un passo importante che cambia i nostri ritmi, il nostro approccio al lavoro, il nostro spazio.

La prima cosa che ho fatto, ancora prima di avere un biglietto da visita, una presentazione di quello che faccio, un telefono diretto è stato quello di avere un ufficio. Tutto mio! Uno spazio a misura del lavoro che faccio che in realtà non prevede grandi impianti, non necessita di oggetti particolari o un grande spazio. Mi basta un tavolo, due sedie, il mio computer ed una libreria dove mettere i miei amati libri.

Ed allora, vi chiederete voi? Cosa c’è di tanto straordinario? La risposta è: mi sono creata il mio spazio, i mei ritmi e non mi sono voluta abbruttire.
 
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Innanzi tutto in questo modo posso organizzare la mia giornata, non solo come la casalinga ma anche come la professionista.

Un’unica concessione importante rispetto a prima: non metto la sveglia! Lo vivo come un grande lusso: non ho più l’orologio del mattino che mi dice “devo essere fuori casa entro le xx per essere in ufficio entro le xx, mannaggia il traffico…” Questo chiaramente se non ho un appuntamento al mattino presto, ma è una mia scelta.

Ho il mio studio e lo sfrutto: cerco di essere entro le 10, facendo un veloce riassetto della casa prima di uscire. Se lavorassi in casa, mi conosco: mentre scrivo penserei alla tazze della colazione da lavare, alla lavastoviglie da fare partire, ai letti da mettere a posto. Insomma: parte della mia mente sarebbe al lavoro e parte alla casa. Non funziona!

Invece mi alzo, mi preparo ed esco. Non resto al computer con le pinze in testa, le pantofole, la maglietta sformata. Mi voglio bene e mi curo.

Un ultimo aspetto di tutto ciò: non sono abituata ad avere i figli intorno a me mentre lavoro e nello stesso tempo neanche loro sono abituati, ed ormai sono grandi. Se fossi in casa tempo una settimana sarei la casalinga disperata che urla: metti a posto! Dove vai? A che ora torni? No no, mi sono detta, così non va, né per me né per loro.

Poi imposto la settimana e la giornata.

Gestisco la agenda con le ToDoList: la domenica scrivo sull’agenda quello che devo fare durante la settimana, gli impegni, gli appuntamenti e quindi quello che devo scrivere o preparare per quelli.

Poi divido giorno per giorno, sempre sulla agenda, i vari punti. In questo modo scadenzo la singola giornata.

Mi sono data una regola, imparata direttamente sul campo: guardare i Social al mattino per una mezz’ora circa prima di iniziare, e poi nella pausa pranzo. Questo perché il rischio è farsi invischiare dalle notizie, dalle conversazioni, a volte interessanti a volte no. Il tempo vola senza neanche accorgersi e non ce ne accorgiamo se non quando guardando l’orologio per cui ci diciamo: “oddio non ho ancora fatto niente!”

Calcolo nella mia mente quanto tempo dedicare o necessita il singolo progetto così sono sicura che per sera ho finito tutto il programma della giornata.

Può capitare l’imprevisto ed allora pianifico di nuovo la giornata e la settimana.

Maniacale direte voi? Una perdita di tempo? Assolutamente no! Una regola di vita che aiuta ad essere delle vere professioniste e vivere senza i sensi di colpa per non avere raggiunto i nostri obiettivi professionali.

Morale di tutto questo? Prima di iniziare a fare una vostra attività in proprio pianificate lo spazio ed organizzate la mente.

Prendete un foglio e:

  • definite dove lavorare (casa, ufficio…)
  • analizzate cosa vi serve (tavolo computer, strumentazione…)
  • chiaritevi i costi di inizio (affitto, acquisto materiali, il vostro tempo…)
  • decidete il tempo che vorrete/potrete dedicare
  • stabilite degli orari
  • pianificate per punti la giornata

Photo Credits: www.designbuzz.it

Daniela Pellegrini

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